01-10-2023

Matera, il pane, i Sassi: il turismo e l’ospitalità di casa Ruscigno

Viaggio nella città lucana, per scoprire e vivere il mondo creato da Nicola Lucio Ruscigno e da sua moglie Anna, per assaporare il gusto genuino del territorio e l’accoglienza sincera di una famiglia d’altri tempi

Matera, la Città dei Sassi, dichiarata Patrimonio

Matera, la Città dei Sassi, dichiarata Patrimonio Mondiale dell'Umanità dall'UNESCO e nel 2019 Capitale Europea della Cultura

Profuma di casa Matera, proprio come l’accoglienza della famiglia Ruscigno, che nella Città dei Sassi, simbolo di resilienza e rinascita per eccellenza, ha costruito tutto dal niente, con forza, tenacia, sacrificio. Andando sempre “In direzione ostinata e contraria”, per citare il famoso verso di una canzone di Fabrizio De Andrè, che celebra il coraggio e la lucida follia di chi naviga contro corrente, contro tutto e tutti, per realizzare il suo sogno. Un sogno lungo 27 anni. È un’ospitalità vera e autentica, un’ospitalità a tutto tondo quella di Nicola Lucio Ruscigno, imprenditore visionario e illuminato, e di sua moglie Anna, sempre al suo fianco. Con il loro lavoro e la loro dedizione, Lucio e Anna hanno segnato l’inizio del turismo a Matera, costruendo nel lontano 1999 un intimo relais quattro stelle, La Casa di Lucio, poi il cinque stelle lusso Sant’Angelo Luxury Resort, con il ristorante gourmet. E più di recente, PiùSud, pizzeria, 2 spicchi per la Guida del Gambero Rosso con annessa boutique di prodotti enogastronomici di qualità, che raccoglie i prodotti di oltre 100 piccole aziende di tutto il Meridione; Goccia a Goccia, uno spazio dedicato all’artigianato di qualità; e Alma Loca, locale più contemporaneo e "irriverente". È il racconto a 360° del presente, del passato e del futuro di una famiglia simbolo e ambasciatrice del territorio, delle tradizioni e delle infinite sfaccettature di un’ampia fetta d’Italia, che rappresenta il Belpaese nel mondo. Ha ereditato dal padre la passione per l’ospitalità la figlia Andrea Anna Ruscigno: «Crescere in una famiglia di albergatori è una scuola quotidiana che impone confronti continui oltre a costanti opportunità». Ne è convinto anche Biagio Spagnuolo, sales & marketing manager del Gruppo: «Per noi il lusso non è solo esclusività, ma soprattutto “ambiziosa e generosa accoglienza” finalizzata a dare maggior valore ai servizi e ai prodotti che vengono messi a disposizione di tutti i visitatori in queste zone del nostro paese». È la voce della nuova generazione, che si fa portavoce dei valori di famiglia, portando avanti con energia e visione il sogno, e guardando al futuro.

La Casa di Lucio, intimo relais che Lucio Ruscigno ha aperto nel 1999

La Casa di Lucio, intimo relais che Lucio Ruscigno ha aperto nel 1999

Matera, città bellissima e resiliente, nel 2019 Capitale Europea della Cultura, già nominata 30 anni fa Patrimonio Mondiale dell’Umanità dall’UNESCO, per i suoi Sassi, per l’acqua e per il Parco delle Chiese Rupestri, amata da artisti e letterati, musa ispiratrice di grandi registi e scrittori. «Nel 2004 Mel Gibson prima di girare The Passion trascorse le sue giornate seduto a osservare e contemplare. Mettersi in ascolto. Solo così si riesce a sentire e capire fino in fondo questa città», spiega Lucio. Dagli anni Cinquanta a oggi, sono tantissime le pellicole che l’hanno portata sul grande schermo, tra colossal biblici, storie comiche e fantasy. Da La lupa (1953), diretto da Alberto Lattuada e tratto dalla novella di Giovanni Verga, fu uno dei primi a essere girato in città dopo la Legge sullo Sfollamento del 1952 a Il Vangelo secondo Matteo (1964), tra i capolavori di Pier Paolo Pasolini, da Anno uno (1974) diretto da Roberto Rossellini, sulla storia di Alcide De Gasperi, a Cristo si è fermato a Eboli (1979), per la regia di Francesco Rosi, vincitore di due David di Donatello, tratto dall’omonimo romanzo di Carlo Levi (1943), che per primo puntò un faro sulla situazione drammatica dei Sassi.

Matera, ammaliatrice e così speciale, scelta da Francesco Rosi per Tre fratelli (1981), film che si è aggiudicato 5 David di Donatello e una nomination agli Oscar. E ancora, King David (1985) di Bruce Beresford, David con un giovane Richard Gere; Il sole anche di notte è un film tratto dal racconto del 1911 di Lev Tolstoj Padre Sergij, diretto dai fratelli Taviani; L’uomo delle stelle (1995) di Giuseppe Tornatore; Ben-Hur (2016) remake del colossal del 1959 del regista kazako Timur Bekmambetov, basato sul romanzo di Lew Wallace. Nel 2017 arriva la DC Comics per girare Wonder Woman e nel 2018 Matera reinterpreta nuovamente la Terra Santa nel film del 2018 Maria Maddalena, diretto da Garth Davis, con l’attrice Rooney Mara.

Nicola Lucio Ruscigno, materano doc, imprenditore visionario e illuminato, ha dato inizio al turismo a Matera aprendo il suo primo hotel, La Casa di Lucio

Nicola Lucio Ruscigno, materano doc, imprenditore visionario e illuminato, ha dato inizio al turismo a Matera aprendo il suo primo hotel, La Casa di Lucio

Matera, ipnotica, immutata e sospesa, attraente e attrattiva per l’unicità della sua architettura, ma anche per la bontà e genuinità dei suoi prodotti simbolo come il pane, che è vita, rinascita, riscatto. Il pane caldo, sfornato negli antichi forni e servito la mattina al buffet della colazione del Sant’Angelo Luxury Resort, 23 camere e suite incastonate nelle grotte scavate nel tufo, arredate con cura e amore, fatte di pietra e luce. «Il nome deriva dalla chiesa di Sant’Angelo, che faceva parte del complesso che acquistammo nel 2007», racconta Lucio.
La magia della Città dei Sassi si vive dormendo in una delle suggestive camere del Sant'Angelo Luxury Resort 

La magia della Città dei Sassi si vive dormendo in una delle suggestive camere del Sant'Angelo Luxury Resort 

Lui è sempre qui, ad accogliere gli ospiti e farli sentire come a casa. È facile incontrarlo proprio al mattino, di buonora, seduto ai tavolini della terrazza affacciata sull’incantevole piazza di San Pietro Caveoso del ristorante Regia Corte, che invece prende nome dal Tribunale sede della Regia Udienza che fu istituita in città quando Matera uscì dalla Terra d’Otranto. Niente di meglio che iniziare la giornata ‘da questa prospettiva', ammirando la Chiesa di Santa Maria de Idris e i colori cangianti della pietra baciata dalla luce del sole.
La mattina si fa colazione su una delle intime terrazze che regalano una panoramica insuperabile sulla Chiesa di Santa Maria de Idris  

La mattina si fa colazione su una delle intime terrazze che regalano una panoramica insuperabile sulla Chiesa di Santa Maria de Idris  

All’interno, gli ambienti del ristorante sono impreziositi dai centrini fatti a mano da Anna, i pezzi unici e le porcellane vintage, tutte scelte da lei. Difficile non farsi tentare dalle prelibatezze del pastry chef Gianluca Pellitta, che ogni giorno prepara croissant, cake agli agrumi e yogurt, crostate alle amarene, caprese crispy al limone e soavi tette delle monache alla chantilly o al pistacchio. Non manca un’ampia scelta di salumi, formaggi e latticini, le cancelle al finocchietto selvatico, le friselle ai pomodori, per gustare la genuinità di questa terra feconda.

La cantina del ristorante Regia Corte, aperto anche agli esterni, con due terrazze panoramiche che guardano l'incantevole Chiesa di Santa Maria de Idris

La cantina del ristorante Regia Corte, aperto anche agli esterni, con due terrazze panoramiche che guardano l'incantevole Chiesa di Santa Maria de Idris

La sera si prenota un tavolo del ristorante, per vivere l’atmosfera romantica della città-presepe e per gustare il meglio della cucina del territorio, declinata in ricette e piatti realizzati a regola d’arte. Sono serviti nella sala guidata dal direttore Francesco Contini, classe 1984, materano, un’attitudine innata per l’accoglienza, capace con garbo, eleganza ed estrema competenza di accompagnare l’ospite nella scelta dei migliori vini da abbinare ai piatti, scegliendo nella ricca wine list di quasi 400 etichette, da Italia, Europa e America. Non manca una selezionata drink list di cocktail, una carta di distillati, una dedicata al fine pasto italiano, con una selezione di rosoli, liquori, amari, grappe e distillati di frutta e una di caffè di ogni parte del mondo.

Gli ambienti al Sant’Angelo Luxury Resort

Gli ambienti al Sant’Angelo Luxury Resort

Una delle camere scavate nel tufo di Sant'Angelo Luxury Resort

Una delle camere scavate nel tufo di Sant'Angelo Luxury Resort

Una delle 23 camere e suite incastonate nelle grotte scavate nel tufo del Sant'Angelo Luxury Resort

Una delle 23 camere e suite incastonate nelle grotte scavate nel tufo del Sant'Angelo Luxury Resort

L’albergo è un punto di partenza privilegiato per scoprire la città e i suoi dintorni, attraverso esperienze uniche e autentiche che permettono di incontrare la gente del luogo. Come Pino, che con la sua Ape calessino diverte i turisti in un saliscendi tra le vie lastricate del centro storico, raccontando con orgoglio la storia millenaria, dal paleolitico al terzo millennio, della città più antica al mondo dopo Aleppo e Gerico. «Il Sasso Caveoso si chiama così perché è scavato nella roccia, in passato era il rione più povero e popolare. Il Sasso Barisano invece porta questo nome perché è rivolto verso Bari. Tra i due svetta la Civita, con la sua Cattedrale e le residenze nobiliari dell’epoca», spiega. Matera è figlia del tufo, ma anche dell’acqua, come dimostra l’enorme cisterna del Palombaro Lungo, profonda 16 m e lunga 50 m, situata negli ambienti ipogei di piazza Vittorio Veneto.

E poi c’è la visita al negozio di Massimo Cifarelli, terza generazione di fornai, che della ricetta e della tradizione del pane materano igp è custode. A Matera lo si faceva in casa, poi si portava ai fornai per la cottura. «Mio nonno Antonio cuoceva il pane che gli portavano, non lo faceva lui. Ogni famiglia aveva il proprio timbro, che veniva impresso sulla pagnotta per distinguerla dalle altre», spiega. Il panificio ha iniziato a produrre il pane con papà Giovanni, secondo una ricetta antica, che utilizza un lievito vivo contemporaneo, acqua, farina di grano duro, per plasmare un pane benedetto: prima di infornarlo infatti bisogna incidere tre tagli, nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. «Se provate ad avvicinare l’orecchio al pane appena sfornato, se ne percepisce il crepitio, si perché il pane parla», racconta mentre tira fuori le pagnotte dall’enorme forno di 17 mq.

La pizzeria PiùSud, capitanata dal talentuoso Vincenzo Palermo, porta in tavola la freschezza e l'eccellenza dei prodotti del Sud Italia

La pizzeria PiùSud, capitanata dal talentuoso Vincenzo Palermo, porta in tavola la freschezza e l'eccellenza dei prodotti del Sud Italia

È un viaggio gustoso nel Sud d’Italia quello che dispensa Vincenzo Palermo, il talentuoso e giovane lievitista originario di Gravina in Puglia, a capo della pizzeria Più Sud, che utilizza prodotti di qualità: pomodori kiros dell’azienda salernitana Pomamoris o della foggiana Antica Enotria; il peperone crusco di Senise della Tenuta Padì; il tonno e le alici di Cetara di Armatore e di Delfino Battista. E ancora, le confetture della maison catanese 3330; il formaggio BeMù firmato Quercete, il salame al Montepulciano d’Abruzzo targato Fracassa; il capocollo di suino di razza casertana. 

La bottega PiùSud, adiacente la Pizzeria, raccoglie i prodotti d’eccellenza di un centinaio di piccole aziende del Meridione

La bottega PiùSud, adiacente la Pizzeria, raccoglie i prodotti d’eccellenza di un centinaio di piccole aziende del Meridione

È un tour goloso che nel piatto fa Rotta verso Sud. Facendo tappa in Molise (salsiccia e pecorino di laticauda); Abruzzo (funghi e salame al Montepuciano d’Abruzzo); Campania (in compagnia di pomodori pelati kiros, mozzarella di bufala del caseificio Cicatelli, alici di Cetara e basilico). E ancora, in Puglia (burrata); Calabria (cipolla di Tropea); Sardegna (gamberi e bottarga di muggine); Sicilia (pomodorini di Pachino, melanzane fritte, crema di melanzana al lime e menta) e Basilicata, fa base di peperone al forno, baccalà e peperone crusco di Senise.
Le favolose pizze sfornate da Vincenzo Palermo di PiùSud

Le favolose pizze sfornate da Vincenzo Palermo di PiùSud

Tutti i prodotti si possono prima gustare sulla pizza e poi acquistare in bottega, Più Sud, Food Excellence, uno store esclusivo, un ambizioso progetto ‘scavato’ nel Sasso Caveoso, dietro alla Basilica di San Pietro Caveoso. È uno scrigno che raccoglie il meglio dei prodotti enogastronomici di ben otto regioni del Sud Italia: un viaggio esperienziale che in oltre 400 mq di superficie di fatto attraversa lo Stivale per centinaia di chilometri, raggiungendo idealmente Basilicata, Puglia, Calabria, Campania, Sardegna, Sicilia, Molise, Abruzzo. Un viaggio che profuma di olio e di spezie, che sa di pasta, nettari prelibati e birra artigianale, formaggi e salumi di prima qualità. È una selezione accurata, una vetrina d’eccezione per i piccoli produttori, autentici ‘artigiani’ del territorio, legati a valori antichi e al ‘saper fare’ di una volta, nel rispetto della natura e della stagionalità. Niente di più attuale. Il mondo ha bisogno di riscoprire i valori del passato, di tornare ad apprezzare l’autenticità e la genuinità. Il mondo ha bisogno di Più Sud, si legge. Il tutto con un’attenzione nuova, una visione contemporanea, che permea gli spazi di luce e di freschezza. Più Sud diventa un modello, innovativo e moderno, replicabile in altre città d’Italia e nel mondo, che promuove la ricchezza dei nostri territori.

«Ho sempre creduto nella mia terra, sono sempre stato consapevole della capacità che aziende del Sud produttrici di eccellenze enogastronomiche meritassero maggiore attenzione e rispetto», sostiene Lucio. A disegnare il progetto l’architetto Stefano Tardito, che ne ha fatto un ambiente versatile, unico nel suo genere, perfetto anche per ospitare eventi esclusivi quali cene private, degustazioni, mostre e workshop aziendali. Uno spazio multiforme suddiviso e arredato per stimolare i sensi, in cui si alternano ambienti privati e ampie sale, intrecciate e armonizzate tra loro grazie ad un apposito percorso multimediale e interattivo. Non è finita. Dall’arte al design, dall’abbigliamento all’arredo, GocciaGoccia è invece l’esclusivo store, sempre nel cuore dei Sassi di Matera, che raccoglie le migliori produzioni artigianali provenienti dal bacino del Mediterraneo.


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Radiografia, notizie e curiosità sugli hotel e le locande più importanti in Italia e nel mondo.

Elisabetta Canoro

a cura di

Elisabetta Canoro

Giornalista professionista, è consulente di Identità Golose, vice direttore di The CUBE Magazine e collaboratrice di AD Architectural Digest italia e Panorama. Autrice di guide e di libri editi da WhiteStar e Marco Polo

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