C’è una Milano che non si ferma mai, quella che già corre verso i traguardi olimpici del 2026, e c’è una Milano che sa offrire rifugio, silenzio e bellezza proprio nel suo centro nevralgico. In via Speronari 4, a un respiro da Piazza del Duomo, Speronari Suites rappresenta esattamente questo: un punto di equilibrio perfetto tra l’energia urbana e l’intimità di un’accoglienza su misura. Nato nel 2019 da una visione lungimirante che unisce l'expertise gestionale di HotelSolutions, rappresentata da Paolo Catoni e Martino Corti, alla creatività ristorativa della Dorrego Company, guidata da Fabio Acampora e dai fratelli Sebastian e Alejandro Bernardez, questo spazio non è solo un hotel, ma un ecosistema di ospitalità integrata che dialoga con la città.

La suite terrace. Gli arredi, i corpi illuminanti e i complementi decorativi sono firmati da Tom Dixon
Varcare la soglia di
Speronari Suites significa immergersi in un’atmosfera curata nei minimi dettagli dallo studio
Angus Fiori Architects e dall’interior designer
Francesca Attolini. Le 22 suite non sono semplici camere, ma micro-mondi dove il design contemporaneo dialoga con il comfort funzionale, intercettando una clientela giovane, di alto profilo e con una mentalità spiccatamente internazionale. L’estetica è nobilitata dalla firma di
Tom Dixon, che ha arricchito il progetto con arredi, corpi illuminanti e complementi decorativi che conferiscono un carattere deciso e cosmopolita. A completare l'esperienza sensoriale ci pensa il rinomato ristorante
El Porteño Gourmet: qui l’identità argentina della
Dorrego Company si fonde armoniosamente con l’ospitalità delle suite, creando un polo d’attrazione che seduce tanto il turista quanto il pubblico milanese più attento alle tendenze.

Quattro dei cinque soci titolari della struttura. Dalla sinistra: Martino Corti, Fabio Acampora, Alejandro Bernardez e Paolo Catoni
Abbiamo incontrato
Paolo Catoni, anima di
HotelSolutions, per capire come una struttura indipendente possa non solo competere, ma eccellere in un mercato dominato dai grandi brand: «La nostra società nasce ad hoc per questo progetto e, visto che il modello funziona bene, l’idea è quella di replicarlo. Stiamo già sondando città come Roma e Firenze, e abbiamo lanciato uno sguardo anche al mercato di New York. La nostra forza è che ognuno porta il proprio know how specifico nell'area di competenza."
Nonostante i mutamenti del mercato e l’evoluzione dei flussi turistici, Catoni guarda a Milano come a una place to be imprescindibile: «Milano ha la fortuna di essere una città molto amata all'estero, ha la migliore immagine d'Italia in questo momento. Se l'hotel business puro ha perso un po' di terreno, il turismo di destinazione in centro funziona egregiamente. Nonostante l'aumento dei costi energetici e del personale, i margini tengono: il prezzo medio è salito e l'occupazione resta alta».
In un’epoca di algoritmi e tariffe dinamiche,
Catoni rivendica l’importanza strategica del revenue management, senza però dimenticare il fattore umano: «Adattiamo le tariffe alla domanda del mercato, ma la chiave è la soddisfazione. Chi decide di spendere una determinata cifra deve trovare le proprie aspettative esaudite. Durante i giorni di overpricing, come per il Salone del Mobile, aggiungiamo piccole attenzioni che per noi hanno un costo relativo, ma per l'ospite sono fondamentali: frutta fresca, fiori o champagne in camera. Il cliente apprezza la coccola, specialmente quando la richiesta economica è più forte».
In un centro punteggiato da colossi dell’hotellerie mondiale,
Speronari Suites gioca con orgoglio la carta dell'indipendenza e del servizio tailor made: «C’è una clientela che cerca il brand famoso, ma c’è anche chi preferisce la dimensione personale – spiega
Catoni – con 22 unità e uno staff dimensionato per gestirne il doppio, possiamo permetterci un'attenzione incredibile. Se un ospite chiede di essere accompagnato in via Montenapoleone per acquistare un orologio, noi lo facciamo volentieri. Per noi farlo sentire a casa e aiutarlo a vivere la città, non solo l’hotel, è un imperativo».
Mentre Milano ha già iniziato ad essere palcoscenico dei Giochi Olimpici Invernali, strutture come
Speronari Suites si confermano avamposti più interessanti della nuova ricettività italiana. Non è solo questione di metri quadri o di posizione privilegiata; è una questione di passione imprenditoriale che vede il tempo dedicato all'ospite non come un costo, ma come un investimento: «Se c’è la passione in questo lavoro, c’è tutto». In un mondo sempre più standardizzato,
Speronari Suites evidenzia che l’ospitalità di lusso è, in fondo, la capacità di saper ascoltare e viziare chi ha scelto di chiamare "casa" un angolo di Milano, anche solo per una notte.