Una degustazione esclusiva in cantina da Da Vittorio prima di un indimenticabile pranzo nel ristorante tristellato, dove la cucina è un gesto di famiglia. È la prima tappa di un tour d’eccezione che dalla Franciacorta porta sul Lago di Garda. Un invito a riscoprire la Route du Bonheur, un viaggio tra cultura e ospitalità d’eccellenza, incontrando i maÎtre de maison che interpretano lo spirito di viaggio di Relais & Châteaux, l’associazione che riunisce 580 hotel e ristoranti d’eccezione in tutto il mondo. Un itinerario che intreccia esperienze nella natura, alta cucina, tradizioni e storia, dove il paesaggio si fa racconto, in un percorso da assaporare senza fretta.

Il viaggio comincia a casa della famiglia Cerea, Da Vittorio, tra argenti discreti, un’accoglienza d’altri tempi, servizio impeccabile e sapori della memoria. Un aperitivo in cantina, dove riposano migliaia di bottiglie protette in un ambiente prezioso, costruito mattone su mattone con materiali di oltre quattro secoli fa. Custodisce anche il Rosso Faber, prodotto con le uve della storica vigna curata da Francesco Cerea: un taglio bordolese ottenuto dalle uve Cabernet Sauvignon e Merlot coltivate nel vigneto che circonda il relais, memoria di una tradizione agricola rivitalizzata grazie ai reimpianti realizzati con le tecniche più moderne.

Il ristorante Da Vittorio
“Tradizione lombarda e genio creativo” è il concetto che interpreta al meglio il successo che ogni giorno da oltre 60 anni, fa di Da Vittorio, un indirizzo rinomato in tutto il mondo. Nato nel 1966 con l’apertura della prima insegna a Bergamo, voluta da Vittorio Cerea e sua moglie Bruna, oggi è un sistema che accanto allo storico ristorante, immerso nel verde della collina della Cantalupa a Brusaporto, spazia da St. Moritz a Shanghai (entrambi 2 stelle Michelin dal 2020), mentre la Dimora, sempre a Brusaporto, include dieci camere di charme. Accoglie gli ospiti anche il Casual Dining DaV Cantalupa, la nuova location di design, progettato dallo studio di architettura Joseph Di Pasquale Architects, che ha trasformato l’ex pergolato in un locale contemporaneo e sofisticato, per vivere momenti di convivialità e condivisione. Le forme circolari si integrano con le curve dei basamenti in pietra, tipici del parco, che fanno da sponda alla scalinata di accesso. In carta, pizze gourmet e grigliate di carne, pesce e crostacei.

Il nuovo Casual Dining DaV Cantalupa, progettato dallo studio di architettura Joseph Di Pasquale Architect
Lasciata la Franciacorta, la strada si apre verso il Lago di Garda, seguendo un paesaggio che cambia gradualmente: le colline si distendono, i filari si fanno ordinati, la luce diventa più morbida. Un suggestivo viale alberato conduce al maestoso cancello sormontato da statue fino a Villa Cordevigo, residenza cinquecentesca circondata da cipressi e vigneti, dove il lusso ha il passo lento della campagna veneta. È un viaggio nel tempo. Dal cortile principale si accede alla chiesetta risalente almeno al 1400: è la chiesa di San Martino che, in un piccolo spazio, ospita oltre 3.000 reliquie, memoria della vita del luogo, un passato ancora vivido e colmo di spiritualità.

L’esperienza comincia al tramonto, appena arrivati: ci si avventura in bicicletta tra i filari, lungo sentieri che profumano di terra e di uva matura. Il tour dei vigneti è un’immersione sensoriale: il rumore lieve delle ruote sulla ghiaia, il vento che attraversa le foglie, il racconto del territorio che prende forma attraverso i vitigni. La serata trascorre all’Oseleta Restaurant, dove la cucina dialoga con il nettare degli dei del wine resort. I piatti nascono dal territorio, elaborati dall’executive chef Marco Marras con tecnica, profondità, una tensione costante verso l’essenziale. Rende omaggio alla stagionalità anche attiggendo ai 1.800 mq di orti intorno alla struttura, tra arnie, olivi, e un orto ‘sperimentale’.

Il giorno seguente, l’arrivo a Villa Cortine Palace Hotel è scenografico: il viale alberato, il giardino monumentale, l’acqua che si apre all’improvviso come un sipario. Qui il Garda assume una dimensione quasi teatrale, fatta di silenzi, prospettive ampie e luce riflessa. Dimora d’epoca, dall’anima neoclassica, nel cuore di Sirmione, è un luogo intriso di fascino ed eleganza, circondata dal grande parco privato di 5 ettari, con palme, cipressi, statue neoclassiche, fontane e scorci panoramici sul lago, il soggiorno diventa un'esperienza immersiva nella natura e nel silenzio.
L’aperitivo sulla terrazza del Kosekeritz Cocktail Bar & Bistro è un momento colmo di magia: mentre il sole scende lentamente dietro il lago, i colori del tramonto infiammano il cielo, il tempo sembra farsi liquido quanto la distesa d’acqua del lago. I cocktail sono ispirati ai venti che soffiano sul Lago di Garda. Miscele originali e riletture dei classici si fondono con ingredienti locali e note autunnali, nel nuovo cocktail Ora (realizzato con una piccola ma pregiata quantità di zafferano locale) e Pelèr, la sorpresa è l'olio del Garda, Dop riconosciuta nel mondo tra le prime cinque italiane, al punto che la zona venne chiamata negli anni '60 Riviera degli Ulivi. L’eccellenza del luogo si assapora anche a cena, a Le Gardenie Restaurant, dove la cucina segue il ritmo del luogo: è raffinata, luminosa, equilibrata. Ad orchestrarla, con creatività e abilità, è l’executive chef Mattia Bartoli. Si scelgono elaborazioni stagionali dei grandi classici, come il Raviolone con porcini, tartufo nero, foie gras e mosto d'uva. È solo un assaggio di un percorso ricercato e ben equilibrato, da gustare in un ambiente prezioso e intimo.