15-03-2026

Grand Hotel Roma: perché la Capitale attira i grandi alberghi

Il 2025 ha consolidato un trend in ascesa: nella sfida su qualità dell'incoming e presenze nell’alta ristorazione, i numeri dicono che il turismo danaroso c’è stato e ha speso, dando ragione agli investimenti nel lusso. E il 2026?

"La Dolce Vita del finestrino", illustrazione di Via Veneto a Roma

- Senti, ma che tipo di festa è, non è che alle dieci state tutti a ballare in girotondo, io sto buttato in un angolo, no...ah no: se si balla non vengo. No, no...allora non vengo. Che dici vengo? Mi si nota di più se vengo e me ne sto in disparte o se non vengo per niente?

Quando si parla di Roma viene immediata l’associazione al monologo di Nanni Moretti in Ecce bombo (1978), un paradosso che accomuna tre milioni di abitanti nell’eterna contraddizione di lanciare il sasso e il nascondere la mano. Giubileo, turismo, crisi ristorative e falsi lanci di nuove tendenze hanno raccontato di un 2025 faticoso, ma è stato veramente così per tutti?

Una domanda doverosa, da porsi mentre cresce il dibattito intorno all’overtourism e mentre l’alta ristorazione capitolina rammarica scarse presenze, con una risposta fatta di numeri precisi e di testimonianze dirette. Così, il 2026, ha aperto le porte al terzo anno consecutivo di crescita del turismo del lusso, con numeri di occupazione da capogiro, che riguardano anche la (loro) ristorazione.

La prima testimonianza illustre è quella dell’assessore ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda del Comune di Roma Alessandro Onorato che cito testualmente: «I dati sul turismo crescono eccome. Veniamo da un biennio da record, con 51,4 milioni di presenze nel 2024 e il nuovo primato di 52,9 milioni nel 2025, con l’occupazione che aumenta del 5,5% all’anno da un triennio. Il settore luxury, con 27 alberghi a 5 stelle aperti dal 2021, sta vivendo un momento molto positivo. I turisti alto-spendenti crescono grazie alla strategia di puntare sui grandi eventi e il tasso medio di occupazione delle camere degli alberghi 5 stelle è stato del 77,4%, con arrivi internazionali saliti del 6,2% sul 2023. A Roma non c'è mai stata un'offerta adeguata sulla concezione contemporanea di lusso, ma la città sta cambiando volto e nel 2024 solo Londra ha avuto più aperture di alberghi 5 stelle».

Colosseo

Colosseo

Parole chiare, dette mentre Il Sole24ore valuta l’indotto economico del 2024 pari a 13,3 miliardi di euro e Demoskipika stima una spesa di 9 miliardi di euro in Italia nel 2025 a favore dell’hospitality di lusso, con un +2,0% per gli arrivi e +1,4% per le presenze, affermando che a livello regionale sarebbero cinque i sistemi turistici a posizionarsi in cima all’Elite Index (significa: "Exclusive luxury & international tourism evaluation"): Lazio, Campania, Lombardia, Sardegna e Veneto (fonte Domoskopika).

Se partiamo da questi dati e li andiamo ad approfondire nelle strutture che caratterizzano l’ospitalità di lusso nella città di Roma, otteniamo non solo conferma delle proiezioni, ma scopriamo una ulteriore tendenza interessante. Un riferimento utile ce lo fornisce l’Istat. Nel primo trimestre del 2025 la spesa di chi proviene da oltreconfine è stata pari a 5,5 miliardi, in aumento del 6,2% rispetto allo stesso periodo del 2024, a fronte di un calo di presenze di circa il 2%. Ma non è tutto, perché le presenze nelle strutture di fascia alta, che hanno sfiorato i 12,8 milioni di pernottamenti, con oltre 4,5 milioni di arrivi, confermano l'attrattività crescente dell'Italia per la clientela alto-spendente (fonti Istat e Ansa). Meno persone, più spesa, dovrebbe dare un risultato diverso dall’overtourism, con gli outlet ristorativi degli alberghi 5 stelle e 5 stelle lusso che lavorano con una occupabilità media prossima all’80% dei coperti complessivi. Tradotto, circa 108 persone al giorno alto-spendenti.

La Luxury travel intelligence (Lti), piattaforma indipendente specializzata nell’analisi e nella valutazione del settore del turismo di fascia alta, ha assegnato nel 2024 a Roma il secondo posto al mondo per nuove aperture di hotel extralusso, superata solo da Londra e messa prima di metropoli internazionali come New York, Sidney, Singapore e Tokyo. Di fatto, la Capitale è la destinazione più ricercata e scelta per una nuova generazione di viaggiatori di alta gamma dai paesi Brics (Brasile, Russia, India, Cina e Sud Africa), Latam (America Latina), e poi per India, Medio Oriente, oltre che Nord America e Nord Europa, i mercati già consolidati. Non a caso, un recente studio di Dipndive sulle dieci città mondiali più ambite e popolari per il 2025, ha eletto Roma al primo posto, con un incremento di interesse del 38,26%, seguita da Tokyo, New York e Parigi.

Panoramica dal Six Senses

Panoramica dal Six Senses

Per fugare ogni ragionevole dubbio circa l’occupabilità degli outlet ristorativi, racconta un buon 2025 il Six Senses Rome, che segna un +24% di revenue rispetto al 2024, riferendo gli incrementi di Bivium (ristorante all-day dining al piano terra, con annesso giardino) e Notos (il rooftop).

Un’altra testimonianza arriva da Salvatore Fittipaldi, F&B director dell’Hotel De la Ville: «Nel 2025, nonostante le complessità logistiche dell’anno giubilare, il comparto food & beverage del nostro hotel ha registrato una crescita a doppia cifra, segnando un +11,3% nei coperti totali e un incremento della revenue del 23,4% rispetto all’anno precedente. In particolare, il ristorante Cielo si è confermato una destinazione iconica con un aumento dell’affluenza di quasi il 20%, mantenendo una media di occupazione dei tavoli prossima al sold-out durante tutta l’alta stagione: un segnale inequivocabile di come il fine dining d’albergo a Roma sia ormai un asset centrale per la città e non più un semplice servizio per gli ospiti interni».

Il 28 febbraio, in Piazza del Parlamento, ha aperto l’Hotel Corinthia dentro l’ex-Banca d’Italia, la spa nei suggestivi sotteranei che ospitavano il caveau, mentre gli outlet ristorativi sono affidati a Carlo Cracco. Dopo le ovvie difficoltà di avviamento, anche questo nuovo arrivo confermerà il trend generale? La risposta a questo quesito genera aspettative negli appassionati.


Hôtellerie

Radiografia, notizie e curiosità sugli hotel e le locande più importanti in Italia e nel mondo.

Andrea Febo

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Andrea Febo

romano classe 1977, non ha mai smesso di fare e di farsi domande collaborando con testate di settore nazionali e internazionali. Padre innamorato, speaker radiofonico, critico con sé stesso, podcaster e restaurant manager, ama girare il mondo assaggiando lingue da tradurre seguendo una regola: ascolta, respira, chiedi, sorridi, poi mangia e zitto

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