Crescita rapida, forte presenza di gruppi indipendenti e accelerazione recente delle catene soprattutto nel lusso e lifestyle. Il mercato dei nuovi brand alberghieri in Italia continua a vivere una fase molto dinamica, ma con caratteristiche particolari rispetto ad altri Paesi europei. Se è vero che l’Italia è tornata fortemente attrattiva per capitali e operatori, soprattutto internazionali (oltre il 50% degli investimenti), con livelli più alti degli ultimi sei anni e un valore del mercato complessivo dell’hospitality che nel Belpaese vale 91,5 miliardi dollari, è indubbio che tante novità hanno un DNA spiccatamente nostrano. Ne è esempio Le Graal, il nuovo brand a cinque stelle italiano lanciato dal family office dell’imprenditore Fabrizio Di Amato, presentato di recente sul palco del 4° Pambianco-Bip Hotellerie Summit di Milano da Claudio Ceccherelli, director of operations.

Le Graal Private Club aprirà a Roma all'interno di Palazzo Medici Clarelli. Foto Simone Proietti
«Le Graal debutta nel 2026 con un tris di alberghi: la roadmap di quest’anno infatti prevede l’apertura in estate del cinque stelle lusso Le Graal Cortina, cui seguirà un members club a Roma, all’interno dello storico Palazzo Medici Clarelli. Infine nella primavera del 2027 al via un Relais & Spa sul Lago di Garda a Rivoltella di Desenzano, all’interno della palladiana Villa La Tassinara», ha spiegato Ceccherelli, nome noto dell’alta ospitalità premiato all’ultima edizione dei
Best Luxury Hotel Awards organizzato da
Teamwork Hospitality con un
Premio alla carriera.
L’obiettivo? Arrivare a una decina di indirizzi entro i prossimi cinque anni, con una strategia di sviluppo audace. Prime tappe Cortina, Roma e il Lago di Garda, si diceva, ma guardano anche a Toscana, Puglia e Sicilia e a destinazioni meno conosciute, le cosiddette ‘città secondarie’. La crescita prevede lo sviluppo di contratti di management con alberghi che condividono la stessa vision e medesimi values, declinati in un servizio esclusivo. Made in Italy, recupero immobiliare e lifestyle sono gli elementi distintivi della neonata collezione, insieme a una forte differenziazione tra le destinazioni: ogni struttura ha una propria identità, mutuata dall’ascolto profondo del luogo e della sua memoria, reinterpretato in modo non convenzionale.

L'elegante Palazzo Medici Clarelli ospiterà Le Graal Private Club di Roma, la seconda apertura del gruppo in Italia. Foto Simone Proietti
Il progetto parte dalla valorizzazione di immobili storici e di pregio. A Cortina, l’architetto
Achille Salvagni firma la rinascita di un elegante palazzo degli anni Venti, reinterpretato in chiave contemporanea. La struttura ospiterà 30 tra camere e suite, affiancate da una spa e da un’offerta ristorativa di alto livello. A Roma, invece, il brand punta su Palazzo Medici Clarelli, in via Giulia, destinato a trasformarsi nel primo Private Club di nuova generazione della Capitale, con 11 camere e suite. Sul lago di Garda, infine, Le Graal è impegnata nel recupero di una Villa Palladiana, trasformata in Relais & Spa che si prepara a diventare una destinazione lifestyle aperta tutto l’anno, con un’attenzione particolare al benessere e all’alta cucina.

Dettaglio di una camera del Le Graal Cortina
Il primo ad aprire, nell’estate 2026,
Le Graal Cortina, in un elegante palazzo degli anni ‘20 a pochi passi dal centro e dagli impianti sciistici. In totale, 30 camere – di cui 13 suite - affacciate sulle cime montuose. L’architetto
Achille Salvagni ha firmato il progetto dando un’interpretazione inedita di un rifugio alpino, dove gli stilemi tradizionali della montagna lasciano spazio a un design sofisticato, raccontando Cortina e le sue valli. Legni chiari, marmi dalle venature naturali e stucchi ton sur ton creano un’atmosfera intima e accogliente. In cucina, la consulenza dello chef
Giovanni Guarneri rinnova la tradizione italiana e siciliana attraverso una proposta rispettosa degli ingredienti e aperta alla sperimentazione. Accanto al fine dining, il Café Le Graal richiama l’eleganza conviviale dei caffè letterari europei, con un’offerta attiva dalla colazione alla cena. Non manca una Spa consacrata alla longevità ed equilibrio energetico, per un benessere profondo e rigenerativo.

Un prezioso dettaglio di Palazzo Medici Clarelli, sede del Le Graal Private Club in apertura a Roma. Foto Simone Proietti
È pensato per ospitare imprenditori, viaggiatori, professionisti, creativi legati da valori e visioni e per eventi culturali, artistici e letterari
Le Graal Private Club, in apertura in inverno a Roma nel rinascimentale Palazzo Medici Clarelli in via Giulia. Anche in questo secondo progetto, l’interior design è curato sempre da Achille Salvagni, che ha studiato un instaura un dialogo continuo tra passato e presente, tra ambienti raccolti e saloni monumentali che si susseguono in armonia. Il design contemporaneo si inserisce con discrezione all’interno del restauro conservativo che ha riportato in vita gli affreschi cinquecenteschi, il cortile e la facciata del palazzo. Gli arredi sono realizzati in esclusiva per gli spazi del club, mentre i materiali si ispirano alla romanità classica – pavimenti in cotto fatti a mano, cerature e onice verde – valorizzando l’architettura storica del XVI secolo. All’interno, una sala trattamenti, palestra, ristorante fine dining curato dallo chef Giovanni Guarneri e un ristorante etnico all day dining nel chiostro del Palazzo, un American Bar, un esclusivo speakeasy, una cigar room, una cantina privata. Ma è solo l’inizio. Benvenuto Le Graal.