07-04-2026

L’archivio storico di Alfredo alla Scrofa diventa Patrimonio Nazionale

Il Ministero della Cultura sancisce il valore storico dell’iconico ristorante romano. Nei suoi archivi sono custoditi le dediche di star internazionali che rappresentano uno spaccato autentico della storia del costume, della cinematografia e della gastronomia del Novecento

In alto a destra, la dedica di Walt Disney ad Alfr

In alto a destra, la dedica di Walt Disney ad Alfredo alla Scrofa. Fa parte dell’archivio storico del mitico ristorante romano, ora divenuto Patrimonio Nazionale

Con il decreto n. 7 del 20 marzo 2026, la Commissione Regionale per il Patrimonio Culturale del Lazio ha ufficialmente dichiarato l’archivio del ristorante Alfredo alla Scrofa di "interesse storico particolarmente importante". Il provvedimento riconosce il valore documentario e culturale inestimabile di un archivio che non è solo la memoria di un’attività commerciale, ma uno spaccato autentico della storia del costume, della cinematografia e della gastronomia internazionale del Novecento. L'archivio custodisce la leggenda delle celebri Fettuccine Alfredo, nate in Via della Scrofa e diventate simbolo dell’Italia nel mondo. Tra i documenti vincolati figurano i preziosi “Libri firme”, che dal 1927, con la prima firma di Ettore Petrolini, raccolgono le dediche dei più grandi protagonisti della storia mondiale: dai reali di tutto il mondo a Jimi Hendrix, da Walt Disney a Audrey Hepburn, fino all’icona del cinema muto Mary Pickford, che, insieme a suo marito Douglas Fairbanks, esportò il mito di Alfredo negli Stati Uniti regalando al ristorante le iconiche posate d'oro. Il riconoscimento ministeriale trasforma ufficialmente l’archivio in un bene culturale protetto dallo Stato. Questo significa che la collezione di fotografie d’epoca, di libri firme e menu antichi, dovranno essere conservati e valorizzati come patrimonio della collettività, garantendo che il legame indissolubile tra Roma e la Dolce Vita resti intatto per le generazioni future.

Una foto storica di Alfredo alla Scrofa

Una foto storica di Alfredo alla Scrofa

Audrey Hepburn

Audrey Hepburn

Jimy Hendrix e Jack Hawkins

Jimy Hendrix e Jack Hawkins

La dedica di Jimy Hendrix

La dedica di Jimy Hendrix

Walt Disney ed Errol Flynn

Walt Disney ed Errol Flynn

Sharon Tate e Roman Polanski

Sharon Tate e Roman Polanski

La dedica di Roman Polanski

La dedica di Roman Polanski

«Questo decreto è un traguardo immenso per noi e per la città di Roma - dichiara Mario Mozzetti, presidente e ceo di Alfredo alla Scrofa - Vedere riconosciuto il nostro archivio come Oggetto di Interesse Storico Nazionale conferma che Alfredo alla Scrofa non è solo un ristorante, ma un custode della memoria collettiva e dell'eccellenza italiana». 
La dedica di Mary Pickford

La dedica di Mary Pickford

La dedica di Gabriele D'Annunzio

La dedica di Gabriele D'Annunzio

La dedica di Guglielmo Marconi

La dedica di Guglielmo Marconi

La dedica di Alberto Sordi

La dedica di Alberto Sordi

La dedica di Mario Monicelli

La dedica di Mario Monicelli

La dedica di Giulio Andreotti

La dedica di Giulio Andreotti

 

LA STORIA - Nel cuore di Roma, nel ristorante Alfredo alla Scrofa, in Via della Scrofa 104/a, rappresenta una delle storie gastronomiche più celebri della cucina italiana. È qui che nel 1914 il ristoratore Alfredo Di Lelio crea un piatto destinato a diventare un simbolo della tradizione culinaria italiana nel mondo: le Fettuccine Alfredo. Per aiutare la moglie a recuperare le forze dopo il parto del loro primo figlio, Alfredo prepara un piatto di fettuccine fresche condite con burro e parmigiano reggiano. La particolarità non sta soltanto negli ingredienti, ma soprattutto nella tecnica: la mantecatura, un movimento preciso e continuo che permette di trasformare burro e formaggio in una crema avvolgente capace di legarsi perfettamente alla pasta. 

Fettuccine Alfredo

Fettuccine Alfredo

Mario Mozzetti

Mario Mozzetti

Quel gesto, ripetuto ogni giorno nel ristorante, diventa presto una firma culinaria. La preparazione delle Fettuccine Alfredo si trasforma così in un vero e proprio rito gastronomico, eseguito davanti agli ospiti con un cucchiaio e una forchetta che lavorano insieme per ottenere la consistenza perfetta. La notorietà del piatto cresce rapidamente e negli anni Venti attraversa l’oceano. Durante il loro viaggio di nozze a Roma, le star hollywoodiane Douglas FairbanksMary Pickford scoprono le Fettuccine Alfredo e ne restano affascinate. Tornati negli Stati Uniti, contribuiscono a diffondere il mito del piatto romano tra il pubblico internazionale e, in segno di riconoscenza, i due attori donano al ristorante un set di posate d’oro – un cucchiaio e una forchetta – simbolo ancora oggi del gesto della mantecatura. 

Ringo Starr

Ringo Starr

Bette Davis

Bette Davis

Nel corso del tempo, attorno a questo gesto si è sviluppata una figura centrale nella tradizione del ristorante: il mantecatore. Custode di una tecnica tramandata nel tempo, è colui che conosce l’equilibrio perfetto tra temperatura, movimento e qualità degli ingredienti per ottenere la consistenza che ha reso celebre il piatto. A custodire e raccontare questa eredità è oggi Mario Mozzetti, che porta avanti la storia di Alfredo alla Scrofa e del piatto simbolo con un’attenzione particolare alla valorizzazione dellafigura del mantecatore. Attraverso eventi, collaborazioni internazionali e momenti di racconto gastronomico, il ristorante continua a promuovere la cultura delle Fettuccine Alfredo come parte integrante del patrimonio culinario italiano.


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Identità Golose

A cura della redazione di Identità Golose