19-10-2023

La vigna non si addormenta: assaggi di Villa Franciacorta

Cronache e degustazioni da “Sessanta metri di gusto”, una cena nella cantina di Monticelli Brusati. Con i piatti dello chef Andrea Marenzi

La vigna non s'addormenta, pronta a condividere le sensazioni con chi si emoziona al frutto della sua alleanza con l’uomo e il territorio. È così che prende vita “Sessanta metri di gusto”, una cena a lume di candela e di musica che ha permesso di tenere aperto l’ultimo ponte tra estate e autunno a Villa Franciacorta. Anche grazie al menu di chef Andrea Marenzi che crea connessioni interessanti, una particolarmente suggestiva.

La tavola che si allunga dall’edificio ai vigneti, introdotta dalle candele, offre un viaggio tra i vini della cantina di Monticelli Brusati. A fare la padrona di casa naturalmente c’è Roberta Bianchi con la sua famiglia: si respira un’aria internazionale all’arrivo, con l’aperitivo nella corte in cui si soprappongono diverse lingue mentre si serve il Franciacorta Mon Satèn Brut Millesimato Docg 2018, 100% Chardonnay, che con i suoi sentori di fiori e frutta fresca permette di respirare l’ultima resistenza dell’estate. Un invito a proseguire il percorso e accomodarsi nel cuore della natura.

Dopo lo street food di Gustincanto, infatti ci si trasferisce dal vigneto con una luce affascinante nella sua discrezione, quanto la musica. Ed è un po’ anche la filosofia del Diamant Franciacorta Pas Dosè Millesimato Docg 2018, 85% Chardonnay e 15% Pinot Nero, un vino che davvero illumina sulla visione di Villa Franciacorta, con la sua raffinatezza espressa nella gradazione e nell’acidità in grado di preservare gli accattivanti aromi. Alla pressatura soffice dell’uva intera con presse pneumatiche, segue la sedimentazione statica a freddo. Dopo di che entrano in scena per la prima fermentazione alcolica serbatoi in acciaio inox con costante controllo della temperatura a 180 gradi. Avviene inoltre un parziale affinamento in barrique prima del tiraggio. E ancora, la primavera dopo, sotto con rifermentazione e presa di spuma in bottiglia attraverso lieviti selezionati e successivo affinamento su di essi per un minimo di 60 mesi nelle cantine interrate.  

Il suo potere su ogni elemento sensoriale è particolare e dopo lo sguardo cattura l’olfatto con le note di frutta e fiori gialli; la sua struttura accompagna e stimola la degustazione, caratterizzata com’è da un punto di incontro in equilibrio tra sapidità e persistenza. L’abbinamento impeccabile, quasi visionario, viene dal Bokè Rosè Franciacorta Brut Millesimato Docg 2018  servito insieme al riso con funghi porcini, finferli, frutti di bosco e tartufo nero estivo. Quest’ultimo, quasi a chilometro zero – precisa chef Marenzi – uno Scorzone della Val Sabbia. Ecco l’estate e l’autunno che si confidano, con i loro frutti nel piatto e il vino garantisce un tocco intrigante: una completezza all’esperienza attraverso le sue note di ciliegia e frutta estiva.

Si rimane come sospesi, tra ciò che si sta lasciando e ciò che sta per accogliere, in piena armonia. Dopo di che ci si può addentrare nella stagione con il Sella Collezione Sebino Igt rosso 2016:  35% Cabernet Sauvignon, 15% Cabernet Franc, 20% Merlot come 20% Barbera e 10% Nebbiolo. Qui la vendemmia è autunnale perché possano esprimersi le note olfattive e non solo. Si consiglia di bere tre anni dopo da quella data. Agli aromi di frutti rossi, si uniscono le spezie.

Per il finale, il buffet di dolci, parla il Briolette Franciacorta Rosé Demi-Sec  Docg, uve a metà ripartite tra Chardonnay e Pinot Nero. Sfumature delicate da accarezzare con lo sguardo e poi sentori tropicali ma anche di agrume candito, con la vigna che abbraccia ancora piacevolmente le due stagioni.


In cantina

Storie di uomini, donne e bottiglie che fanno grande la galassia del vino, in Italia e nel mondo

Marilena Lualdi

a cura di

Marilena Lualdi

responsabile de l'Informazioneonline e giornalista di Frontiera - inserto de La Provincia, scrittrice e blogger, si occupa di economia, natura e umanità: ama i sapori che fanno gustare la terra e le sue storie, nonché – da grande appassionata della Scozia – il mondo del whisky

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