Calici vulcanici. Continua il nostro il viaggio in Sicilia sul versante nord dell’Etna

I vini etnei sono prodotti che nascono con cure maniacali di piccoli e grandi produttori per una valorizzazione anche in base alle contrade di appartenza e piccoli villaggi. Scopriamoli insieme

30-06-2022
a cura di Cinzia Benzi
Alta Mora è il progetto di Cusumano in continuo

Alta Mora è il progetto di Cusumano in continuo divenire, iniziato dalla ricostruzione dei tradizionali muretti a secco delle terrazze di Guardiola, contrada di stupefacente bellezza 

Anche quest’anno Assovini Sicilia ha permesso di apprezzare ogni angolo della Sicilia attraverso la XVIII edizione di Sicilia en Primeur 2022,  l’evento enologico che permette di viaggiare attraverso una Trinacria inedita specie sulle rotte del vino (come già narrato qui)

Il versante Nord dell’Etna ci ha portati a scoprire o riscoprire alcune cantine che hanno deciso di lavorare sul Vulcano. I vitigni eletti sono il Nerello Cappuccio e  il Nerello Mascalese per le varietà a bacca rossa mentre Carricante, Catarrato, Minella e Trebbiano sono le uve a bacca bianca che costituiscono le basi dei vini etnei. Prodotti che nascono con cure maniacali di piccoli e grandi produttori per una valorizzazione anche in base alle contrade di appartenza e piccoli villaggi. L’avvocato Francesco Cambria, titolare con i fratelli di Cottanera, è anche neo presidente del Consorzio Etna Doc. «Per me oggi l’Etna è una denominazione che merita la Docg. In particolare la mia ambizione è di iniziare il percorso che conduca al riconoscimento della detta denominazione entro la fine del mio mandato. Siamo una terra unica e l’Etna oggi è un polo di attrazione per tantissimi turisti che oltre a venire a visitare il territorio vulcanico, conoscono i nostri vini, li amano e visitano le nostre cantine ed i nostri vigneti con il desiderio di voler conoscere ogni dettaglio di queste pietre e delle vigne che lo hanno arricchito negli ultimi anni. Ogni versante e ogni contrada è una singolarità che deve rimare con sostenibilità».

Francesco Cambria

Francesco Cambria

Ecco l’altro tema fondante di Sicilia En Primeur 2022: la sostenibilità che vede questa regione eccellere da molto tempo. Cottanera è in Contrada Iannazzo a Castiglione di Sicilia a 700 metri sul livello del mare con 65 ettari vitati distesi su quattro contrade: Cottanera, Diciasettesalme, Feudo di Mezzo e Zottorinotto. Proprio queste due ultime contrade ci hanno colpito per l’Etna Rosso 2018 Contrada Feudo di Mezzo: vino raffinato, frutti rossi e note di pietra focaia con lievi speziature avvolgenti. Molto più complesso la riserva di Etna Rosso 2016 Contrada Zottorinotto, appena 4 ettari di vigna di Nerello Mascalese per appena 1900 bottiglie prodotte con vigne di ottant’anni.

Cottanera - Zottorinoto

Cottanera - Zottorinoto

Viaggiando verso Alta Mora troviamo una cantina modernissima, progetto etneo per i Cusumano, che hanno plasmato sull’Etna tutto il loro know-how ingegneristico per lavorare uve raccolte a mano nelle contrade Guardiola, Verzella, Pietra Marina, Feudo di Mezzo e Solicchiata. L’Etna Rosso 2016 Guardiola, 100% Nerello Mascalese, nasce da vigne vecchie ad alberello che riposano a quasi 800 metri sul livello del mare esprimendo un vino del vulcano  davvero identitario, equilibrato e vibrante. Molto interessante anche l’Etna Bianco Doc 2021 che in anteprima è già un vino molto equilibrato. 100% Carricante ricco di florealità e lievi sentori di frutta tropicale sia al naso sia all’ assaggio. 

Planeta - Eruzione 1614

Planeta - Eruzione 1614

Ci spostiamo in Contrada Sciara Nuova dove la famiglia Planeta ha deciso, dal 2008, di misurare la storica talentuosità enoica anche sul Vulcano. Inizialmente il desiderio era di concentrare la produzione solo sui vini bianchi pur avendo compreso il grande potenziale dei vitigni a bacca rossa come il Nerello Mascalese e anche il Pinot Nero reimpiantati nel 2009. Un lavoro convincente  che, dal 2013, vede la figura femminile dell’enologa Patricia Tóth gestire i 33 ettari vitati sulle terre etnee. Il nome dell’etichetta iconica della tenuta Eruzione 1614 rievoca la memorabile eruzione dell’Etna durata dieci anni. Nerello mascalese in purezza che nei  millesimi 2013 e 2019 identificano un vino complesso, caldo, speziato con lievi cenni di idrocarburi. La denominazione Etna prevede la produzione di vini spumanti  e la nostra Guida App Bollicine del Mondo ne ha selezionati 5 tutte dai vitigni etnei a bacca rossa, scaricate app e potrete virtualmente iniziare a viaggiare sul Vulcano e non solo!
 


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