Pasqua, dopo il Texas parte la missione Cina

Grandi risultati dell'export negli Usa, ora si guarda a Oriente. Umberto Pasqua: «La nostra forza è la squadra»

10-04-2018
Riccardo e Umberto Pasqua hanno presentato gli ecc

Riccardo e Umberto Pasqua hanno presentato gli eccellenti dati economici dell'azienda

«La nostra forza è la squadra». Lo ha ripetuto più volte Umberto Pasqua, presidente della Pasqua Vigneti alla presentazione dei dati economici riguardanti gli ultimi tre anni. Un fattore umano che è legato anche ai giovani: «Abbiamo un gruppo forte, unito, composto da under 40 – ha ribadito il presidente – Gli ultimi tre anni sono stati importanti, perché per la prima volta abbiamo avuto una unicità di decisione e di vedute».  Il riferimento è all’acquisizione da parte di Umberto Pasqua delle quote societarie del fratello Giorgio, nel 2015, che gli ha permesso di avere la maggioranza e, quindi, un’autonomia decisionale importante.

I dati economici gli danno ragione: in tre anni il fatturato è passato da 35 a 50 milioni di euro, senza aumentare il numero di bottiglie (15 milioni quelle vendute nel 2017) e puntando molto sull’estero, in particolare sugli Stati Uniti. «La scelta giusta – spiega Riccardo Pasqua, 39 anni, figlio di Umberto e amministratore delegato dell’azienda – è stata quella di aprire Pasqua Usa per aggredire il mercato statunitense in maniera diretta. E abbiamo iniziato in un momento dove la crisi si faceva sentire. Abbiamo cercato di essere più vicini alle esigenze dei clienti, senza intermediari». Così, da 1,5 milioni di euro di fatturato negli Usa del 2009, si è arrivati ai 17 milioni di oggi. «Soldi – sottolinea subito Riccardo Pasqua – da investire subito in risorse, vigneti e nuovi prodotti».

L’ambizione, ora, è quella di fare un analogo percorso anche in Asia, in particolare in Cina, tanto da realizzare il Pasqua Asia Ltd. «Le potenzialità sono infinite, non solo per una questione prettamente demografica, ma perché la Cina sta diventando più democratica e sta crescendo la “middle class”. I francesi lo hanno già capito e sono già più avanti di noi su quei mercati. Bisogna fare una strategia a lungo termine, ma siamo convinti che i risultati arriveranno, come già avvenuto negli Stati Uniti».

Umberto Pasqua

Umberto Pasqua

Un anno, il 2017, che si è chiuso con dati positivi per quanto riguarda l’export, per Pasqua Vigneti, con un aumento del 13% registrato in Germania, +14% in Gran Bretagna, e ancora un +5% negli Usa.

Sugli Stati Uniti l’attenzione si è focalizzata su uno stato in particolare, il Texas. Un caso che è stato analizzato da Vigneti Pasqua e che ha portato a considerevoli risultati. Infatti il Texas, per quanto riguarda il vino, rappresenta il 7% dei consumi di vino degli Stati Uniti. Ma negli ultimi anni, dal 2008 al 2017 per la precisione, c’è stato un aumento del 74% dell’importazione dei vini.

Questo sulla scorta anche del fatto che, dopo la California, il Texas è il secondo stato per numero di famiglie che hanno un reddito annuo disponibile superiore ai 100.000 dollari. In pratica: agli abitanti del Texas piace il vino, conoscono quello italiano, e hanno anche la possibilità (e spesso la volontà) di spendere qualcosa in più per una bottiglia di qualità, magari per una bottiglia di Amarone, che rimane il core business dell'azienda. Altro che petrolieri e cowboy.

La ricerca commissionata da Vigneti Pasqua ha dimostrato che ci sono ancora potenzialità, che gli italiani possono sfruttare. Basta avere una visione a 360 gradi e fare investimenti mirati su ricerca, vigneti e su online, un mercato di vendita, quest’ultimo, non pienamente esplorato.


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