Tra le novità di questa edizione di Identità Milano (dal 7 al 9 giugno al MiCo North Wing di Milano) ci sarà l'Umbria nelle vesti di Regione ospite: un riconoscimento alla crescita della cucina umbra degli ultimi anni, costruita da chef talentuosi attorno a un patrimonio agroalimentare straordinario. A Identità Umbria, martedì 9 giugno, sette di loro porteranno sul palco altrettante eccellenze tutelate dal Parco 3A - alimenti rari, vegetali e animali, salvaguardati per non perderne memoria. Il dettaglio di tre dei sette protagonisti, che per la prima volta saranno relatori al congresso:
martedì 9 giugno, ore 11.00
EMANUELE MAZZELLA, Cedri - Borgo dei Conti Resort (Perugia)
Ad aprire la giornata di Identità Umbria sarà
Emanuele Mazzella, chef di
Cedri, uno dei due ristoranti del
Borgo dei Conti Resort di Perugia, insegna Relais & Châteaux. Ischitano, il più piccolo di cinque figli, è cresciuto in una famiglia che gli ha trasmesso il rispetto per le cose semplici e il legame con la terra: i primi passi in cucina arrivano tra l'orto del padre e i fornelli della madre, le prime esperienze professionali nella sua isola, prima del peregrinare in Italia e all'estero. Nel dicembre del 2015 ha preso le redini del
Vespasia di Norcia, conquistando da subito critica e clientela. È in Valnerina che ha intrecciato con l'Umbria un dialogo poi mai interrotto: una mano vellutata sulle materie prime e uno stile alimentato da suggestioni interiori, come testimoniato dagli
Ziti alla genovese d'agnello, ultimo piatto di quella stagione, chiusa anzitempo dal terremoto del 2016. Dopo un lungo periodo lontano dalla regione, nel gennaio 2024 è tornato alla guida dei due ristoranti del
Borgo dei Conti Resort, rilanciando una cucina diretta e chiara, fondata sulla qualità degli ingredienti e su un gioco continuo tra forme, colori, consistenze, acidità e contrasti. A Identità Umbria porta il piatto
Pecora Sopravissana di Visso, piselli e lamponi, dedicato a una razza ovina tutelata e di straordinario pregio.
martedì 9 giugno, ore 11.35
ANDREA IMPERO, Elementi Fine Dining (Torgiano - Perugia)
Secondo a salire sul palco di Identità Umbria,
Andrea Impero è chef del ristorante
Elementi Fine Dining, all'interno del
Borgobrufa SPA Resort di Torgiano (Perugia). Originario di Ferentino (Frosinone), si è formato all'Istituto Alberghiero di Fiuggi e a soli diciotto anni è entrato alla
Taverna del Capitano di
Alfonso Caputo, dove per quattro anni ha assorbito tecnica e rigore. Sono seguiti due anni a Roma con
Don Alfonso Iaccarino, poi le esperienze a Barcellona, al
Can Fabes di
Santi Santamaria, e a Londra, al
Quattro Passi di
Antonio Mellino. Nel 2015 la svolta moscovita: su invito di
Marco Gubbiotti diventa executive chef del
Maritozzo, dove gestisce panetteria, pasticceria, wine bar e ristorante gourmet, conquistando i primi riconoscimenti internazionali. Approda in Umbria nel 2019 e qui calibra in via definitiva la propria cifra: un approccio dichiaratamente culturale, fondato sul dialogo quotidiano con i piccoli produttori - alcuni dei quali lavorano in esclusiva per lui - e su ricette dense di rimandi storici e tecnici. Nel 2021 inaugura
Elementi Fine Dining, premiato dalla critica dopo soli due anni. A Identità Umbria porta il piatto
Capra facciuta, roverella, rosa canina e pomodoro cesarino, dedicato a una razza tanto rara che, vuole la leggenda, ne è disponibile sul mercato un solo capo all'anno.
martedì 9 giugno, ore 12.10
SERENA SEBASTIANI, Borgo Santa Cecilia (Gubbio - Perugia)
Una cucina affilata, quella di
Serena Sebastiani, chef di
Borgo Santa Cecilia, tenuta di 360 ettari tra Gubbio e Perugia. Romana di nascita e con una laurea in Filosofia alle spalle, nel 2013 ha scelto insieme al marito
Giuseppe Onorato un destino tutt'altro che scontato: trasferirsi in Umbria per dare vita a un progetto che va oltre i confini della ristorazione, fondato su selvaggina in libertà, allevamenti di ovini e maiali allo stato brado e panorami incontaminati. Il suo è un approccio costruito su tecnica e rigore applicati a una materia prima d'eccezione, ma sempre con la volontà di metterci del proprio: piatti moderni e accattivanti, segnati da una pulizia estrema di gusto e sapori. La sfida, oggi, è dimostrare che è ancora possibile sostenere un'attività agricola in zone montane e connetterla al mondo della caccia, attraverso una proposta responsabile e profondamente rispettosa della natura. A Identità Umbria porta il piatto
Farro spezzato di Monteleone di Spoleto, pera di San Pietro agrodolce, fico bianchello in conserva e zafferano, costruito su tre prodotti-simbolo della regione.
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