Sereno al Lago: riempirsi gli occhi di bellezza, degustando ottimi drink e una cucina creativa ed elegante

Raffaele Lenzi porta sul Lago di Como cultura e personalità, con uno stile riconoscibile e felice. E il barman cingalese Don Vidura Nilaksha Calambage realizza anche mocktail analcolici da abbinare a un menu degustazione

04-07-2022
a cura di Andrea Radic
Tavoli affacciati sul Lago di Como, per goderne ap

Tavoli affacciati sul Lago di Como, per goderne appieno il fascino 

L’incanto del Lago di Como si distende sulla struttura del Sereno Hotel, grazie all’architettura contemporanea, essenziale e perfettamente inserita nel paesaggio immaginato e progettato dalla designer e architetta Patricia Urquiola.

La terrazza che consente uno sguardo di 180 gradi sull’acqua è ideale per iniziare l’esperienza incontrando il talento di Don Vidura Nilaksha Calambage, nome e cognome del bar manager originario dello Sri Lanka che trae ispirazioni sia dall’oriente sia dalle erbe comasche che respirano il lago. L’orto è a due chilometri di distanza. Originale anche l’abbinamento di ciascun drink ad un “Haiku”, componimenti poetici nati in Giappone nel XVII secolo, o a versi scritti dallo stesso Vidura.

Il barman

Il barman

La carta è composta da quindici ricette. Nove sono i cocktail, ottimo utilizzo della frutta esotica, come dei distillati, per sapori che è possibile abbinare ai piatti del Ristorante Al Lago. Sei, invece, sono analcolici, chiamati “i mocktail” che Vidura propone, oltre che alla carta, anche in accompagnamento al menu Vegetali, tuberi e radici dello chef Raffaele Lenzi, l’artista per cui vale la pena venirsi a godere questo pezzetto di paradiso.

Raffaele Lenzi, a destra, con la sua brigata

Raffaele Lenzi, a destra, con la sua brigata

Artista perché estremamente originale, capace di comporre i sapori con l’utilizzo di ingredienti molto diretti, identitari, a volte inaspettati, ma allo stesso tempo in grado di costruire una cucina concreta, senza inutili fronzoli, golosa e appagante.

Alcune ragioni sono alla base di questa capacità, una è culturale, l’uomo ha una solida base, tanto che tiene seminari e lezioni in diverse università tra l’Italia e la Spagna, una è caratteriale, Lenzi conosce il significato di termini come rispetto, cura, armonia e li mette in pratica.

Riso Riserva San Massimo, garum di polline e albicocche

Riso Riserva San Massimo, garum di polline e albicocche

Aggiungiamo l’esperienza in cucine di alto livello i diversi Paesi, anche se qui non c’è molto di originale ma è una parte della formazione di tanti ottimi professionisti, e si comprende la ragione di una sequenza di piatti che rende giustizia alla cucina gourmet contemporanea. E pensare che i primi sogni dello chef erano di diventare attore di teatro o calciatore, passioni, poi, messe definitivamente da parte in favore della cucina, e di questo gli siamo grati.

Spaghetti all’olio di olivE

Spaghetti all’olio di olivE

Tre sono i percorsi degustazione: Omaggio alla tradizione, con cinque piatti della cucina italiana reinterpretati in chiave moderna, Contrasti e contraddizioni, un percorso di sette portate basato sulle contrapposizioni di sapori e di culture gastronomiche, e Vegetali, tuberi e radici, un menu in sette atti senza proteine animali, che dimostra come i vegetali possano diventare indiscutibilmente i veri protagonisti di un’esperienza gastronomica.

Bigoli alla carbonara in due servizi

Bigoli alla carbonara in due servizi

Riso riserva San Massimo, garum di polline e albicocche, intenso e insolito, Spaghetti all’olio di olivE, cui viene aggiunto un bricco di salsa per fare scarpetta, da veri viziati del gusto. Da non perdere i Bigoli alla carbonara in due servizi, con l’arrivo del guanciale a parte, cotto divinamente. Indivia belga, ciliegie, sedano di Sperlonga e agnello, un must.

Indivia belga, ciliegie, sedano di Sperlonga e agnello

Indivia belga, ciliegie, sedano di Sperlonga e agnello

Non esiste un piatto identitario, perché nelle mani di Raffaele Lenzi è tutto il menu ad esserlo, difficile individuare negli abbinamenti di ingredienti e nei sapori qualcosa di già visto, esiste invece una coerenza creativa molto personale.

A gestire con professionalità e competenza la carta dei vini troviamo il giovane Kevin Nicolato, che abbina con ottima declinazione e piacevole geografia enologica, calici di ottimo livello alla cucina dello chef. Brigata di sala che gira a pieno regime con grazia e attenzione.

Le arcate in pietra della struttura diventano cornici di veri e propri quadri lacustri, romantici e rasserenanti. Il Sereno al Lago è un ristorante dove tornare per la semplice ragione che Raffaele Lenzi, a fare il suo lavoro, si diverte moltissimo e la gioia è contagiosa.

Sereno al Lago
Il Sereno Hotel, Via Torrazza 10
Torno (Como)
+39.031.5477800


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