La ristorazione che resiste: tra pranzi e delivery, in Friuli-Venezia Giulia rimane l'incognita del Natale

Focus goloso sulla regione, con le parole dei principali tra i suoi protagonisti in cucina: quindi Scarello, Metullio, Gavagna, Meroi, Klugmann, Bombieri, Arban e Barbina

14-12-2020

Le festività di Natale e Capodanno sono alle porte, con tutte le problematiche che comportano e che stiamo osservando già in queste ore. In un simile quadro la ristorazione del Friuli-Venezia Giulia ha ripreso la marcia già da una settimana, quando la regione ha "cambiato colore" ed è diventata zona gialla, il che significa il via libera per la riapertura dei locali, almeno a pranzo.

Una condizione un po' precaria, aggravata dalla perdurante incertezza su quanto sarà consentito nei giorni particolarmente "caldi", si è in attesa di capire se il Governo cambierà linea sul divieto, previsto dall'ultimo Dpcm, che imponeva di non uscire dal proprio Comune il 25-26 dicembre 2020 e l'1 gennaio 2021.

Un'incognita non da poco, specie per quelle insegne del Friuli-Venezia Giulia poste in piccole realtà e che dunque - se le cose non verranno modificate - sono perlopiù orientate a rimanere chiuse, magari anticipando il pranzo natalizio nel giorno della vigilia e/o preparando tutto l'occorrente per realizzarlo a casa propria. Ma ecco cosa accadrà in alcuni dei principali ristoranti della regione.

 

Emanuele e Michela Scarello

Emanuele e Michela Scarello

AGLI AMICI SEMPRE APERTI MA C'È ANCHE L'ASPORTO DEL PRANZO DI NATALE - Il bistellato Agli Amici di Udine ha riaperto le porte alla propria clientela lo scorso martedì 8 dicembre e proseguirà così, ogni settimana, dal mercoledì alla domenica, ovviamente solo a pranzo. «La sensazione è bella, l'ambiente molto sereno. C'è spazio per tutti e noi garantiamo un rispetto totale delle normative di sicurezza, siamo severissimi, facciamo anche di più di quello che è richiesto» ci spiega Michela Scarello, responsabile della sala nonché sorella dello chef Emanuele. Agli Amici sarà aperto anche a Natale, Santo Stefano e Capodanno, indipendentemente dall'allentarsi o meno delle misure di contenimento in vigore, «per fortuna possiamo contare su un bacino sufficientemente ampio anche se i confini comunali rimanessero chiusi. Anzi, cogliamo questa cosa come un'opportunità per ospitare quei nostri clienti di Udine che altrimenti magari non avrebbero trovato posto». Le prenotazioni stanno andando benissimo, «tra l'altro è la prima volta che rimarremo aperti anche il 25 dicembre». Tre i menu disponibili (NuovaMente Agli Amici, goGreen e Grand Tour d’Italia) più un quarto da asporto o con consegna a domicilio, che si può ritirare il 23 e il 24 dicembre e consumare nell'arco di due o tre giorni, si può quindi ritirare e poi gustare a Natale, «rigenerare i piatti che proponiamo è facilissimo con le istruzioni dettagliate che forniamo. Bastano pentola, acqua, due padelle e due fuochi». Protagonista la tradizione e la materia prima: branzino bio di Valle Pantani, carciofi, musetto affumicato in casa e cappone ruspante allevato in Friuli. Costa 65 euro, info e prenotazioni siri@agliamici.it o tel. 0432 565411.

 

Matteo Metullio commosso durante l'evento recente in cui gli sono stati attribuite le due stelle Michelin

Matteo Metullio commosso durante l'evento recente in cui gli sono stati attribuite le due stelle Michelin

MATTEO METULLIO: DUE STELLE, DUE MENU DELIVERY. E L'HARRY'S APERTO DAL 18 DICEMBRE - Il neo-bistellato Harry's Piccolo di Trieste è chiuso in questi giorni, procedono infatti i lavori che rinnoveranno l'indirizzo e consentiranno la riapertura a ridosso delle feste, il 18 dicembre (per l'hotel il cantiere andrà invece avanti fino al 26 marzo, la struttura sarà completamente rinnovata). Nel frattempo lo chef Matteo Metullio ha organizzato un servizio di asporto o consegna in città (ma i suoi panettoni arrivano in tutt'Italia, volendo): si ritira all'Harry's dalle 18 alle 19, «altrimenti vi raggiungiamo in auto noi. Ci siamo organizzati direi molto bene, con una proposta diversa, nuova», spiega lo chef. Si può scegliere tra due menu, uno di terra e l'altro di mare (entrambi a 80 euro, clicca qui), più una piccola selezione di vini e poi la proposta della pasticceria. Il pacco contiene anche grembiule e cappello da cucina, «così vi mettete ai fornelli e seguite le nostre istruzioni che vi forniamo attraverso dei video cui accedere attraverso un QR code», con tutti i passi necessari. Ottimi i riscontri. Dal 18 come detto si riapre a pranzo, tranne il lunedì. Natale («Siamo già full. Se avessimo il triplo dei coperti, non basterebbero comunque») e Santo Stefano compresi.

 

Alessandro Gavagna

Alessandro Gavagna

LA SUBIDA ADEGUA L'OFFERTA ALLE NORMATIVE E PROPONE DELIVERY E ASPORTO - Il ristorante stellato Al Cacciatore del country resort La Subida ha riaperto venerdì scorso e sta strutturando la propria offerta per le prossime settimane, tenendo conto delle limitazioni attuali e adeguando la propria offerta in base a esse. «Normalmente il periodo è sempre molto ricco di clientela - spiega lo chef Alessandro Gavagna - Sono i giorni in cui vengono a trovarci clienti da tutta la regione; a fine anno, poi, solitamente scendono gli austriaci, che pernottano da noi per due o tre giorni e si concedono il cenone di San Silvestro». Invece, se le cose non cambieranno, sarà tutto bloccato e i confini nazionali chiusi. Così ci si è organizzati diversamente: «Da lunedì a mercoledì, a pranzo, proponiamo la nostra osteria, aperta anche sabato e domenica. Da giovedì a domenica accendiamo anche i fornelli de Al Cacciatore. Sarà così fino al 20 dicembre, poi vedremo l'evolversi della situazione». Il pranzo di Natale è previsto per ora il 24 dicembre. Sono attivi i servizi di delivery e asporto, tutte le settimane da giovedì a domenica, «raggiungiamo l'area triestina e l'hinterland di Udine, raggruppando le consegne, con piatti la cui preparazione va terminata a casa e che possono dunque essere consumati nell'arco di due giorni senza problemi». Menu a 40 euro, clicca qui.

 

IL LAITE DI FABRIZIA MEROI RIAPRE IL 23 DICEMBRE E DICE NO ALLA CONSEGNA A DOMICILIO - Difficile la situazione a Sappada, paese della Carnia friulana ma che fa parte anche del Cadore, regione storico-geografica in gran parte riconducibile al Veneto, siamo in effetti al confine tra le due entità amministrative: ai problemi legati al Covid-19 si sono aggiunti quelli metereologici, «siamo reduci dalla nevicata del secolo, o quasi», ci racconta la chef Fabrizia Meroi del Laite, una stella Michelin. Ma non ci si dà certo per vinti, «la riapertura del locale è fissata a ridosso delle feste, il 23 dicembre». Il menu sarà «normale, ovvero la mia cucina. Vogliamo mantenere la nostra identità, con lo sforzo, la volontà e la passione che ci caratterizzano. Non facciamo compromessi sull'offerta, non è giusto nei confronti dei nostri clienti che desiderano trascorrere qualche ora piacevole al Laite. Vogliamo fare la nostra parte in questo senso». Poi il locale rimarrà aperto a oltranza, «abbiamo già fatto pausa in autunno, basta così». E no al delivery: «Magari lo proporremo per l'ultimo dell'anno. Ma in generale preferisco evitare. Non mi piace l'immagine che ne deriva: vogliamo tenere la nostra qualità di servizio. I miei piatti abbastanza complessi, è meglio spiegarli e impiattarli direttamente».

 

Antonia Klugmann

Antonia Klugmann

"ANTONIA A CASA": KLUGMANN HA APERTO A TRIESTE E SI LANCIA SULLA TRADIZIONE... A MODO SUO - Antonia Klugmann sbarca a Trieste. Ha aperto venerdì scorso il nuovo punto vendita della chef in quella che peraltro è la sua città di nascita e di appartenenza identitaria: si trova in via Madonna del Mare al civico 6 (dal mercoledì alla domenica, dalle 15 alle 19), cinque minuti a piedi da piazza Unità d'Italia e a due passi dal Museo Joyce. La notizia non è solo interessante per il ritorno della Klugmann nel capoluogo giuliano (che sembra in piena fioritura a livello di cucina, dopo lungo sonno: di pochi giorni fa l'accensione della seconda stella all'Harry's Piccolo di Matteo Metullio), quanto perché certifica la scelta di Antonia, che già da mesi - dai tempi del primo lockdown - ha approcciato un secondo stile di cucina, più legato alla tradizione locale, e lo propone in delivery in tutta l'area, dunque le province di Trieste, Udine e Gorizia. L'apertura del negozio a Trieste ne è la conseguenza: sarà il punto di riferimento in città di questo "Antonia a casa", come è stato denominato il servizio...
(Continua a leggere il nostro articolo pubblicato qualche giorno fa)

 

Ivan Bombieri

Ivan Bombieri

LA TAVERNA DI COLLOREDO APERTA NEL FINE SETTIMANA (ANCHE CON DELIVERY E ASPORTO) - La Taverna di Colloredo di Monte Albano - storico indirizzo stellato che vide rifulgere il talento di un giovane, poi diventato maestro, come Andrea Berton - ha riaperto il giorno stesso in cui il Friuli è divenuto zona gialla. Qui i fornelli dal 2018 sono appannaggio del talento di Ivan Bombieri che ci spiega, con il restaurant manager Nicola Storti: «Abbiamo deciso di proporre ai nostri clienti tre pranzi settimanali, dal venerdì alla domenica. Il menu sarà il nostro, con lo stile di sempre, nessun tipo di downgrade. Poi chiuderemo per un periodo a gennaio: ne approfitteremo infatti per procedere con dei lavori di sistemazione che avevamo già in programma da tempo, e che proseguiranno fino ai primi di febbraio». Aperture anche a Natale, Santo Stefano e Capodanno? «Per quei giorni festivi tutto dipenderà dai provvedimenti in vigore. Sicuramente saremo aperti il 24 e il 27 dicembre». E poi c'è il servizio delivery e asporto «con i piatti che abbiamo in carta»: già attivato, da venerdì a domenica, con consegna nell'area. Clicca qui.

 

Marco Chiarotto, Kiara Nemaz e Stefano Arban

Marco Chiarotto, Kiara Nemaz e Stefano Arban

NIENTE DELIVERY AL 1883 DI CERVIGNANO: APPUNTAMENTO A PRANZO, IL SABATO E LA DOMENICA - Scelte nette al ristorante 1883 di Cervignano del Friuli (Udine): nessun delivery, «il nostro Comune ha 10mila abitanti, troppo pochi per sviluppare un giro di clientela tale da giustificarlo. Inoltre i nostri piatti hanno bisogno di spiegazione e impiattamento, impossibili se non si è in sala - spiega lo chef Stefano Arban - Abbiamo provato nel lockdown di primavera a proporre anche questo servizio, con risultati che abbiamo ritenuto non soddisfacenti. Non volevamo neanche snaturarci offrendo una proposta troppo semplice». Quindi, per gustare la cucina del 1883, non resta che recarsi in loco, «siamo aperti a pranzo il sabato e la domenica, abbiamo ripreso quasi subito». Ancora un'incognita la scelta per le festività natalizie, «gran parte della nostra clientela viene da fuori. Dunque saremo aperti a Natale e Capodanno se verrà consentito lo spostamento tra Comuni». Altrimenti, il pranzo del 25 dicembre è già programmato per il giorno precedente. Per il resto, «valuteremo poco a poco anche in base alla risposta della clientela».

 

Anna Barbina

Anna Barbina

ANNA BARBINA PUNTA FORTE SUL DELIVERY. E SARÀ APERTA ANCHE A NATALE - Anna Barbina, dell'AB Osteria Contemporanea di Mortigliano (Udine), affronta le problematiche spavalda: «Abbiamo riaperto subito, negli stessi giorni in cui la nostra clientela era abituata a venirci a trovare» dunque dal mercoledì alla domenica, «ossia esattamente come prima. Non vogliamo disorientare le persone», ci racconta la chef-patron. Che punta anche sul delivery: «L'ho sempre proposto, anche durante il lockdown di primavera, e con ottimi risultati. Per dire: a Pasqua in genere facevo 25 coperti, quanti sono quelli disponibili nel mio locale. Quest'anno ho consegnato a casa il menu pasquale a 72 clienti». Come? «I miei dipendenti sono stati messi in cassa integrazione, non ho potuto fare altrimenti. Faccio tutto io». Un bell'impegno, «ma mi è stato e mi è utile per poter superare questa fase». Quali i piatti in consegna? «Li ho calibrati. Propongo ora anche due menu di Natale, uno basato sui prodotti del mare e uno sulla terra, più tradizionale, con i tortellini in brodo, la lingua, il bollito, eccetera», clicca qui, sono a 48 e 45 euro rispettivamente, con consegna il 24 dicembre. «L'obiettivo è fare in modo che il cliente non venga messa in difficoltà e riesca a preparare tutto senza problemi». Dove si arriva con la consegna? «Dappertutto, ragionevolmente: siamo andati anche a Lignano, basta organizzarsi. E non chiedo niente di più. Voglio assecondare un po' tutte le esigenze». AB sarà aperto anche nel giorno di Natale.


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