Fourghetti, l'anticonformista

Il locale bolognese firmato da Bruno Barbieri sfugge alle categorie classiche della ristorazione. Ma merita un assaggio

02-05-2017
Il logo di Fourghetti, a Bologna

Il logo di Fourghetti, a Bologna

Insegne dall'identità sempre più fluida e indefinita, ristoranti che si vestono da bistrot, american bar, vinerie, sale da the. Luoghi dinamici dove scivolare dal caffelatte alla tisana della buonanotte senza soluzione di continuità. Nuove frontiere della ristorazione? 

A Bologna, città refrattaria alle novità e ai cambiamenti, è difficile svincolarsi dalla tradizione e dalle abitudini consolidate, e bisogna fare i conti con la diffidenza dei bolognesi, poco inclini ad abbandonare la propria "zona di comfort". L'esordio del Fourghetti, creatura dell'imprenditrice milanese Silvia Belluzzi che porta la firma "pesante" di Bruno Barbieri, è emblematico in tal senso.

Le aspettative e il clamore che hanno preceduto l'apertura (meno di un anno fa) e l'emorragia di critiche che ne è seguita, forniscono un quadro piuttosto chiaro della situazione: mentre si attendeva il ritorno del figliol prodigo con la grande cucina d'autore, è arrivato il Fourghetti, ben lontano dal concetto di ristorazione in senso stretto, ed è subito iniziata la caccia alle streghe. 

Il bancone del Bar Bieri

Il bancone del Bar Bieri

Nessuna insegna all'esterno, design moderno e arredo scuro all’interno. Oltre l'ingresso si staglia un lungo bancone, denominato astutamente "Bar-Bieri", dove opera Salvatore Castiglione, bartender torinese che si destreggia fra grandi classici e nuove creazioni con materie prime di alto livello e tanto carisma. L'esperienza potrebbe esaurirsi qui, perché al Fourghetti si può venire anche solo per un drink al banco, spizzicando tortellini e finger food offerti da Maradona Youssef, ex concorrente di Masterchef.

Al bancone si può pure consumare qualche pietanza, scegliendo da un menu dedicato. Ai lati del bar si aprono le due sale del bistrot, dalla mise en place essenziale, senza tovaglia. Il menu, pensato da Barbieri e realizzato dal giovane executive Erick Lavacchielli, non affonda nella tradizione e non ha neppure la pretesa di soddisfare i palati gourmet.

Fregola risottata con zuppa di pesce, burro di astice, olio al prezzemolo

Fregola risottata con zuppa di pesce, burro di astice, olio al prezzemolo

Ogni piatto si esaurisce in se stesso, è completo e finito, non è concepito per un lungo percorso di assaggi; le pietanze sono saporite, senza eccessi, e non vogliono stupire bensì appagare: la Fregola risottata con zuppa di pesce, burro di astice, olio al prezzemolo, il Vapore di baccalà al profumo di alghe, spuma di patate ai pomodori secchi, e il Petto d’anatra arrosto con asparagi gratinati, salsa al pepe verde e tuorlo d’uovo sono piatti azzeccati, per cottura ed equilibrio.

Degni di nota i dolci, come il Cannolo di mandorle con ricotta ai pistacchi e canditi in un frullato di pesche bianche, e i celebri Bignè fritti e caramellati con salsa al profumo di mandarino e zeste di arancia.

In sostanza, qui si viene per gustare un paio di piatti bevendo una buona bottiglia o qualche drink fatto ad arte, in un ambiente moderno e "metropolitano"; si può iniziare e concludere un pasto al bancone del bar, o nella piccola corte interna, senza dover trascorrere tutta la serata al proprio tavolo; si può anche non mangiare affatto, limitandosi a bere qualcosa.

Cannolo di mandorle con ricotta ai pistacchi e canditi in un frullato di pesche bianche

Cannolo di mandorle con ricotta ai pistacchi e canditi in un frullato di pesche bianche

Un posto nuovo e stimolante, dove tuttavia i prezzi poco “popolari” scoraggiano il grande pubblico e innescano continue polemiche: benché in linea con gli elevati costi di gestione del locale e con il prestigio dello chef, tali prezzi risultano "anomali" per la città di Bologna, dove la diffidenza nei confronti di un format insolito mal si sposa con un conto sostenuto.

Resta comunque un punto di riferimento per chi desidera bere grandi miscelati in un'atmosfera da film americano, oppure spendere qualche euro in più per una cena fuori dalle consuetudini. Un format replicabile ed esportabile (si parla di una prossima apertura a Miami) di cui i bolognesi potrebbero essere orgogliosi, o quantomeno curiosi, provando ad approcciarlo senza preconcetti.

Fourghetti Bologna
Via Augusto Murri, 71
Bologna
+39.051.391847
Chiuso l'intero lunedì e martedì a pranzo


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