I premiati della seconda giornata a Identità Milano: Schingaro, Klugmann, Max Alajmo, Servetto e Landi

Dalle sperimentazioni in cucina, all'artigianato d'eccellenza e poi l'uso dell'olio, la cura della terra e le nuove sfide: identità da applausi

27-09-2021
Per il premio Identità Nuove sfide: MASSIMILIANO

Per il premio Identità Nuove sfide: MASSIMILIANO ALAJMO di Le Calandre a Rubano, Padova. Premia Enrico Berto, Presidente e Amministratore Delegato Berto's

Domenica 26 Settembre, giorno 2 a Identità Milano che, oltre a essere l'incubatore dei pensieri provenienti dal mondo della ristorazione sul tema Costruire un nuovo futuro:il lavoro, diventa anche il grande palco delle eccellenze italiane e, di coloro i quali, si sono differenziati per ingegno e creatività, dedicandosi con pensiero e spessore a una specificità della propria arte. 

 

PREMIO IDENTITÀ NUOVE SFIDE: MASSIMILIANO ALAJMO di LE CALANDRE di Rubano, Padova
Premia Enrico Berto, Presidente e Amministratore Delegato Berto's
«Lo dice il nome stesso di questo premio. Massimiliano Alajmo e tutti coloro che lavorano attorno a lui e portano il suo stesso cognome vanno complimentati perché in questo periodo tremendo, invece di tirare i remi in barca, hanno investito in nuovi progetti nei luoghi più belli del nord-est italiano».

 

Per il premio Olio in cucina: DOMINGO SCHINGARO dei Due Camini del Resort Borgo Egnazia di Savelletri. Premia Manfredi Barbera, titolare di Oleificio Barbera

Per il premio Olio in cucina: DOMINGO SCHINGARO dei Due Camini del Resort Borgo Egnazia di Savelletri. Premia Manfredi Barbera, titolare di Oleificio Barbera

PREMIO OLIO IN CUCINA: DOMINGO SCHINGARO dei DUE CAMINI del Resort Borgo Egnazia di Savelletri
Premia Manfredi Barbera, titolare di Oleificio Barbera
«Premiare un pugliese per usare bene l’olio in cucina è come applaudire un austriaco perché scia bene, però c’è modo e modo di impiegare lo stesso olio, che Schingaro sa fare con una mano leggera e testa vigile».

 

Per il premio Identità Naturali: ANTONIA KLUGMANN de L'Argine a Vencò. Premia Laura Betti, Brand Manager di Mielizia

Per il premio Identità NaturaliANTONIA KLUGMANN de L'Argine a Vencò. Premia Laura Betti, Brand Manager di Mielizia

PREMIO IDENTITÀ NATURALI: ANTONIA KLUGMANN de L'ARGINE A VENCÒ di Dolegna del Collio, Gorizia
Premia Laura Betti, Brand Manager di Mielizia
«È nato prima l’orto o Antonia Klugmann? Questa chef triestina dalle mille radici, da anni vive, pensa e propone una cucina che è la sintesi stregante del suo rapporto proprio con l’orto e con la natura attorno a lei».

 

Per il premio Artigiano del gusto: GIORGIO SERVETTO del Ristorante Nove a Villa La Pergola di Alassio, Savona. Premia Marco Giuseppe Asta, consulente commerciale CHS Group

Per il premio Artigiano del gustoGIORGIO SERVETTO del Ristorante Nove a Villa La Pergola di Alassio, Savona. Premia Marco Giuseppe Asta, consulente commerciale CHS Group

PREMIO ARTIGIANO DEL GUSTO: GIORGIO SERVETTO del RISTORANTE NOVE a Villa La Pergola di Alassio, Savona
Premia Marco Giuseppe Asta, consulente commerciale CHS Group
«In una regione come la Liguria, dove pochi cuochi si ribellano agli stereotipi più turistici o banalizzanti, Servetto non solo sa innovare, ma sa anche coltivare un lato artigianale incredibile, insaccando e confezionando salumi e bontà di assoluto valore».

 

Per il premio Sperimentazioni in cucina: LUCA LANDI di Lunasia del Green Park Resort di Tirrenia, Pisa. Premia Antonio Goeldlin, amministratore delegato Goeldlin

Per il premio Sperimentazioni in cucina: LUCA LANDI di Lunasia del Green Park Resort di Tirrenia, Pisa. Premia Antonio Goeldlin, amministratore delegato Goeldlin

PREMIO SPERIMENTAZIONI IN CUCINA:LUCA LANDI del LUNASIA del Green Park Resort di Tirrenia,Pisa
Premia Antonio Goeldlin, amministratore delegato Goeldlin
«Luca Landi aveva iniziato proponendo una cucina che in alcuni passaggi risultava troppo un giocattolo con effetti fini a sé stessi. Ha però ha dimostrato grandissima intelligenza nel dare sia forma, che spessore alle sue nuove idee. Il premio lo merita perché non ha stravolto la sua filosofia in quest’anno e mezzo di emergenza».