Alla vigilia dei XXV Giochi Olimpici Invernali nasce La Cucina di Montagna: un progetto, firmato da Identità Golose, che porterà a Identità Golose Milano la gastronomia d'alta quota e alcuni tra i suoi più prestigiosi interpreti. Un tributo alle cucine di montagna del mondo seguendo la traccia di una gastronomia che nasce dall’altezza e ne conserva la purezza, la forza, la misura. L’iniziativa prende forma dal dialogo tra due chef, che provengono da paesaggi diversi, ma condividono una stessa grammatica fatta di territorio, clima, materia prima.
Saranno cene che coinvolgeranno un cuoco italiano, legato alle nostre vette, e uno internazionale, portatore di un altro orizzonte, con l'eccezione della serata inaugurale, in cui celebreremo la fusione di due eccellenze della cucina d’autore che interpretano i territori simbolo delle Olimpiadi: Milano e Cortina.
«Nel 2015 - ha raccontato il co-fondatore di Identità Golose, Paolo Marchi, ideatore del progetto - Milano si aprì al mondo per l’Expo, undici anni dopo farà altrettanto grazie alle Olimpiadi Invernali 2026. Sei mesi durò l’Esposizione Universale, due settimane dureranno i Giochi, dal 6 al 22 febbraio. Milano, ma anche Cortina, 70 anni dopo quelli del 1956, raccolti in un fazzoletto alpino come è impossibile da alcune edizioni in qua, Anterselva in Alto Adige, Val di Fiemme in Trentino, Livigno e Bormio in provincia di Sondrio fino all’Arena di Verona per la cerimonia di chiusura.
Sarà l’occasione per dare vita a Milano a un panorama delle cucine di montagna, per imbandire una grande e varia tavola a 5 cerchi che vada oltre le sedi prescelte. Tutto questo alla vigilia, nell’ultima settimana di gennaio. Come Identità siamo andati oltre i luoghi che accoglieranno le gare. Ad esempio ecco Oslo, sede dei Giochi 1952, Zeno Colò oro in discesa, per ricordarci che gli sport invernali non si esauriscono lungo l’arco alpino, ecco il Sud America con le sue vette andine e anche la Val d’Aosta dove il Monte Bianco sembra toccare il cielo. La montagna dà vita a molteplici culture gastronomiche, è l’occasione per conoscerle e apprezzarle».
Ecco il programma delle cinque serate: le prenotazioni sono già aperte sul sito di Identità Golose Milano.
Lunedì 26 gennaio
Riccardo Gaspari | SanBrite, Cortina D’Ampezzo e Alessandro Negrini | Il Luogo Aimo e Nadia, Milano
Per il primo appuntamento de
La Cucina di Montagna proporremo la fusione di due eccellenze della cucina d’autore che interpretano i territori simbolo delle Olimpiadi: Milano e Cortina. A rappresentare Cortina ci sarà infatti dal
SanBrite Riccardo Gaspari, artefice, con la compagna
Ludovica Rubbini, dell'evoluzione dell'attività agricola di famiglia in una vera eccellenza del gusto, premiata con una stella rossa e una verde dalla Michelin. Dal
Luogo, tempio dell'alta cucina milanese fondato da
Aimo e
Nadia Moroni, ci sarà invece
Alessandro Negrini, che oltre a guidare la proposta gastronomica del gruppo
Aimo e Nadia insieme a
Fabio Pisani, è anche profondamente legato alle sue montagne, quelle di Valtellina.
Il menu, di quattro portate più una entrée, sarà proposto al prezzo di 110 euro a persona, vini inclusi. Orario unico di prenotazione h20:00.
Martedì 27 gennaio
Michele Talarico | Tèa del Kosmo, Livigno e Julian Stieger | Rote Wand Chef’s Table, Lech, Austria
Il secondo appuntamento de La Cucina di Montagna porterà a Milano
Julian Stieger, chef de due stelle Michelin austriaco
Rote Wand Chef's Table, a Lech. La sua è una cucina che fonde ingredienti alpini locali con il rigore tecnico appreso in ristoranti di primo piano come
Geranium e
Eleven Madison Park. In un contesto intimo, lo chef serve direttamente al bancone creazioni minimaliste e complesse, celebrando la tradizione austriaca attraverso un'estetica moderna. Con lui ci sarà
Michele Talarico, allievo di
Norbert Niederkofler, chef pugliese cresciuto con il rispetto della montagna e innamorato delle Alpi, in cui ha trovato la sua casa. Il suo
Kosmo a Livigno è un luogo del gusto che soddisfa non solo gli sciatori in inverno, ma anche i turisti "estivi" che non rinunciano a una cucina di qualità, sia tradizionale che, nella sala
Téa del Kosmo, più creativa.
Il menu, di quattro portate più una entrée, sarà proposto al prezzo di 110 euro a persona, vini inclusi. Orario unico di prenotazione h20:00.
Mercoledì 28 gennaio
Paolo Griffa | Paolo Griffa al Caffè Nazionale, Aosta e Andrea Selvaggini | Savage, Oslo
Il terzo appuntamento de
La Cucina di Montagna ci fa arrivare fino in Norvegia, a Oslo, dove ha trovato una casa professionale il talentuoso
Andrea Selvaggini da Tarquinia. Ha 30 anni e da più di 3 primavere è in plancia di comando al ristorante
Savage, una stella Michelin, dove presenta nei suoi piatti i frutti di un’indole vivace e alquanto puntigliosa, soprattutto nella ricerca delle materie prime, tanto che chiama per nome e cognome tutte le farm norvegesi che ha visitato. Con lui
Paolo Griffa, che dal 2022 guida nel cuore di Aosta
un progetto autenticamente poliedrico, in cui caffetteria, pasticceria e ristorante gastronomico convivono senza forzature. Nel menu di quest'ultimo, il territorio valdostano è protagonista: solo pesci d'acqua dolce, erbe spontanee, ingredienti recuperati a raccontare tradizioni poco conosciute.
Il menu, di quattro portate più una entrée, sarà proposto al prezzo di 110 euro a persona, vini inclusi. Orario unico di prenotazione h20:00.
Giovedì 29 gennaio
Stefano Masanti | Il Cantinone, Madesimo e Michael Mayr | Quellenhof Gourmetstube 1897, San Martino in Passiria
La Cucina di Montagna prosegue con un altro entusiasmante dialogo gastronomico: con noi ci sarà
Stefano Masanti, chef di grande esperienza che dal 1989 porta avanti un'insegna,
Il Cantinone di Madesimo, aperta nel 1975 dal nonno, e da lui trasformata gradualmente in un ristorante ricercato e contemporaneo, che sa preservare le tradizioni della Valchiavenna con un tocco di creatività. Al suo fianco, da San Martino in Passiria in provincia di Bolzano,
Michael Mayr, che dal 2016 è lo chef del ristorante
Gourmetstube 1897, la proposta fine dining del
Quellenhof Luxury Resort Passeier. La sua idea di valorizzare i sapori autentici e la qualità massima dei prodotti della sua zona parte dalla ricerca meticolosa dei piccoli produttori del territorio.
Il menu, di quattro portate più una entrée, sarà proposto al prezzo di 110 euro a persona, vini inclusi. Orario unico di prenotazione h20:00.
Venerdì 30 gennaio
Alessandro Gilmozzi | El Molin, Cavalese e David Žefran | Milka, Kranjiska Gora, Slovenia
La rassegna
La Cucina di Montagna nel nostro hub si concluderà con un altro incontro di grande prestigio gastronomico. Dalla Slovenia arriverà a Milano
David Žefran, giovane chef che dopo aver lavorato a lungo nel Nord Europa (in particolare da Frantzén a Stoccolma) nel 2021 ha aperto una tavola fine dining in una locanda degli anni Settanta - immersa nel verde tra ruscelli, cascatelle e montagne - che porta ancora
il nome della signora che la reggeva allora, ma che nel frattempo ha raccolto in soli due anni altrettante stelle Michelin. Con lui, uno dei maestri della cucina di montagna in Italia:
Alessandro Gilmozzi, un cuoco per cui il foraging è sempre stato uno stile di vita, ancor prima che diventasse un trend internazionale. Uno chef di cuore, che dal
El Molin di Cavalese ha fatto scuola, con la sua cucina dolomitica contemporanea, sostenibile ed elegante, fatta di erbe spontanee, ricerca costante, materie prime locali.
Il menu, di quattro portate più una entrée, sarà proposto al prezzo di 110 euro a persona, vini inclusi. Orario unico di prenotazione h20:00.