Savage
Norvegia | Oslo
lo chef
Andrea Selvaggini
sous-chef
Michel Lignini
ai dolci
Bohdan Semchyshyn
in sala
George Tugurlan
in cantina
Brian Devaux
Michel Lignini
ai dolci
Bohdan Semchyshyn
in sala
George Tugurlan
in cantina
Brian Devaux
George Tugurlan
in cantina
Brian Devaux
Andrea Selvaggini da Tarquinia ha 30 anni e da più di 3 primavere è in plancia di comando al ristorante Savage, insegna seminascosta nel centro di Oslo. Dopo gli amuse-bouche della green room, piccoli bocconi tecno-emozionali, si scende nel basement e ci si accomoda in una sala vispa: in sottofondo suonano Four Tet e Talking Heads tra 7 tavoli più 4 posti al bancone.
Il menu degustazione denota un’indole vivace e alquanto puntigliosa, soprattutto nel recruiting che chiama per nome e cognome tutte le farm norvegesi che il ragazzo ha visitato: il pollo e le berries antiche arrivano da Hovelsrud gård, anatre e pollame da Holte gård, verdure estive, rape e cavoli da Linnestad gård… Ma le radici sono super-italiane: si replicano finti fiori di zucchina con alginati, si riproducono memorie di pasta al tonno e pomodoro e c’è sempre un piatto di bottoni o risotto (eterodossi) a rimemorare le origini.
Una cucina che è una sintesi felice tra le origini del cuoco, la Norvegia, il Messico. A proposito, perché Oslo? «Perché in Italia non hanno il coraggio di affidare progetti importanti ai giovani». Dagli torto.
Lo chef consiglia
J2 Restaurant BBQ, Pilestredet 63A, Oslo, Norvegia - j2restaurant.noPerché fermarsi
per scoprire un talento italiano perfettamente a suo agio con le materie prime di NorvegiaMenu di degustazione
1.800, 2.750 corone norvegesi
Prezzo medio
€ 1800.00
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