Partenza in quarta per "I Maestri della Pizza": la Milano di Gino Sorbillo in 3 pizze inedite con i cocktail di Alex Frezza

La rassegna promossa da S.Pellegrino è iniziata con le creazioni dell'ambasciatore della pizza napoletana nel mondo in abbinamento agli assaggi del barman pluripremiato nato a Londra ma partenopeo doc

26-03-2022
a cura di Annalisa Leopolda Cavaleri
Gino Sorbillo ha raccontato il capoluogo lombardo

Gino Sorbillo ha raccontato il capoluogo lombardo attraverso la sua arte. Il prossimo appuntamento con I Maestri della Pizza - in collaborazione con S.Pellegrino - sarà il 13 aprile con Luca Pezzetta della Pizzeria Clementina di Fiumicino e con la barlady Giulia Castellucci, bartender del locale romano Co.So. Nella foto, Sorbillo e Frezza, con il team di Identità Golose Milano, guidato dallo chef resident Edoardo Traverso

È lui il primo degli 8 Maestri che delizieranno i pizzalovers a Identità Golose Milano nei prossimi mesi. Gino Sorbillo, ambasciatore della pizza napoletana nel mondo e indiscusso protagonista della cultura gastronomica pop partenopea, ha inaugurato lo scorso giovedì 24 marzo la rassegna I Maestri della Pizza, iniziativa ideata e promossa da Acqua Panna e S.Pellegrino con l’obiettivo di valorizzare e far conoscere il lavoro di alcuni fra i più interessanti e autorevoli artigiani che hanno scelto di dare nuovo impulso al mondo della pizza di qualità.

Erede di una lunga tradizione familiare, Sorbillo ha contribuito, grazie a radici forti e visione autentica, alla fortuna mediatica della pizza in Italia trasformando lo street food più amato in un prodotto di qualità partendo dalla storica sede di via dei Tribunali, a Napoli, fino al Giappone e agli Stati Uniti con pizzerie a Tokyo, Miami e New York oltre che a Milano, Torino, Roma e Genova.

E proprio a Milano, oggi si contano Lievito Madre al Duomo, Casa Sorbillo, Zia Esterina, Sorbillo gourmand in Galleria, Gino Sorbillo Olio a Crudo in via Savona e a Isola.

Da sx: Elisa Pozzi, Gino Sorbillo, Claudio Ceroni e Alex Frezza

Da sx: Elisa Pozzi, Gino Sorbillo, Claudio Ceroni e Alex Frezza

Proprio per raccontare la sua lunga esperienza e omaggiare il capoluogo lombardo, il pizzaiolo ha voluto portare all’hub di Identità Golose tre pizze inedite.

«Sono arrivato a Identità Golose Milano con un animo di ripartenza – spiega Sorbillo -. Tanti, troppi stop, un periodo difficile che speriamo di esserci lasciati alle spalle. L’emergenza Covid ha segnato in modo indelebile il settore della ristorazione, ma non ci siamo lasciati abbattere. Essere invitato a Milano per un evento così prestigioso non può che essere un segno positivo di rinascita».

«S.Pellegrino, che da oltre 120 anni rappresenta l'Italia nel mondo, con questo ciclo di serate ha l'obiettivo di valorizzare il panorama della pizza, altra icona italiana per eccellenza - sottolinea Camilla Cancellieri, Brand manager Premium Waters Gruppo Sanpellegrino -. Ha scelto di farlo invitando a Milano alcuni tra i più grandi maestri in questo campo, per far conoscere ed apprezzare le diverse sfaccettature della pizza contemporanea e i suoi protagonisti, che, da nord a sud, stanno rivoluzionando il mondo della pizza di qualità portandola nel futuro. Questo rappresenta per noi un ulteriore modo per esaltare il talento e favorire il confronto nell'ambito della gastronomia, impegni che da sempre portiamo avanti».

Gino Sorbillo

Gino Sorbillo

Un amore, quello di Sorbillo per Milano, che cresce di anno in anno. «Ormai la considero la mia seconda città – continua Sorbillo -. Mi piacciono i milanesi perché sono veloci, curiosi, attenti alle mode e alla qualità. Non hanno paura delle novità: tanto è vero che oggi, molte innovazioni le presento a Milano ancor prima che a Napoli o in altri luoghi. Questa città così europea e dinamica è una “cartina tornasole”: se qualcosa funziona qui, funziona dappertutto».

Semifredda

Semifredda

La Milano a modo mio di Sorbillo è stato composto da tre assaggi originali e mai presentati prima d’ora. Si comincia con la Semifredda, che lavora sui contrasti di temperature. «L’ispirazione viene dalla tradizione napoletana di mettere la ricotta fresca sulla pizza bollente» racconta Sorbillo. La pizza ha come base un mix di pesto fresco di basilico e zafferano, mentre, a fine cottura, si aggiungono tocchetti di crema fresca al mascarpone artigianale (stemperato con una ricotta toscana), aromatizzata al pepe bianco, olive essiccate sbriciolate al momento e il profumo delle zest di arance di Sorrento.

Floridiana con limonata bio Sanpellegrino

Floridiana con limonata bio Sanpellegrino

La seconda proposta è un omaggio a una delle icone della cucina milanese, ma in chiave pizza.

Si chiama Cotoletta di Pizza, sembra carne ma carne non è. Per riprodurre la consistenza e il sapore del piatto, l’impasto viene immerso nel bianco e nel rosso d'uovo di Paolo Parisi, poi passato nel pan grattato due volte e fritto in olio caldo a 190 gradi. La pizza fritta viene condita, fuori dal forno, insalata riccia condita con olio extravergine, pizzico di sale, limone, stracciata pugliese di latte cotto, pancetta pepata cotto nello strutto della selezione Mario Avallone e zest di limone di Sorrento.

Vaca

Vaca

Atto finale con la Vaca, riproposizione della 4 formaggi in dialetto milanese. I 4 formaggi sono di capra: fior di latte di Napoli di Latteria Sorrentina e taleggio Dop a latte crudo, per terminare, dopo la cottura, con dadini di Gorgonzola Dop piccante e raspadura Lodigiana.

«Mi piace esplorare anche ingredienti più “nordici”, la pizza è democratica e accoglie tutto – conclude Sorbillo -. Quest’anno voglio, sempre di più, indagare la pizza del “senza”. Togliere ingredienti, invece che aggiungerli. La pizza “cucinata” con salse e salsine, riduzioni e elementi eccessivamente gourmet non mi appartiene. Resto il ragazzo della pizza dei vicoli di Napoli che parla con pochi ingredienti, buoni, golosi e riconoscibili. Non abbandonerò mai il profumo delle zest degli agrumi di Sorrento, la freschezza del fior di latte o della stracciata. L’ingrediente nella sua purezza resta il protagonista assoluto: se ci sono tecnica, giusta lievitazione, cottura a regola d’arte non servono effetti speciali per avere una grande pizza napoletana».

Il cocktail Arturo con ginger beer Sanpellegrino

Il cocktail Arturo con ginger beer Sanpellegrino

L’appuntamento è stato impreziosito dalla partecipazione di Alex Frezza, barman pluripremiato nato a Londra ma partenopeo doc, dal 2015 co-fondatore del prestigioso secret bar L'Antiquario, di Napoli un gioiello della miscelazione incastonato nel quartiere di Chiaia inserito, nel 2021, nella prestigiosa classifica internazionale World’s 50 Best Bars. Frezza nel corso della serata ha proposto due signature cocktails a base di Bibite Sanpellegrino.

Due i cocktail che abbiamo assaggiato: Arturo, dedicato alla sua Procida e evocativo del libro di Elsa Morante, a base di Cordiale di vino e alloro, gin, ginger beer Sanpellegrino, e Floridiana con Belvedere Vodka, cordiale di cetriolo e rosa, limonata bio Sanpellegrino.

Il format de I Maestri della pizza, ideato e promosso da Acqua Panna e S.Pellegrino, prevede sempre la partecipazione di un grande pizzaiolo e di un affermato maestro del bere miscelato. Le prossime date da segnare in agenda sono il 13 aprile con Luca Pezzetta della Pizzeria Clementina a Fiumicino e con la barlady Giulia Castellucci del CO.SO di Roma, il 25 maggio con Ciro Salvo di 50Kalò di Napoli e con il bartender Lucio D’Orsi del Dry Martini del Majestic Palace Hotel di Sorrento e il 23 giugno con Denis Lovatel della Pizzeria da Ezio di Alano di Piave (BL) e con Mattia Pastori, barman pluripremiato e fondatore di Nonsolococktails. Dopo la pausa estiva, altri 4 imperdibili appuntamenti. Per prenotazioni clicca qui.


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