Frienn, prezioso alleato per fritture perfette

Alessandro Rinaldi, resident chef di Identità Golose Milano, racconta la sua esperienza con questo innovativo prodotto

02-12-2019

Quale sarà l’olio migliore per friggere? E’ una domanda che si pongono in tanti, e probabilmente molti ancora, almeno tra le quattro mura di casa propria, da semplici appassionati di cucina, se la porranno. Per chi interpreta però la cucina a livello professionale, così come per i più attenti cuochi casalinghi, una risposta chiara c’è, si chiama Frienn e arriva dalla ricerca di Olitalia.

Parliamo dunque di una realtà italiana attiva da oltre trent’anni, specializzata in oli e aceti, che offre un’ampia gamma di prodotti sia attraverso il canale della distribuzione moderna, sia nel settore Horeca, in cui è leader di mercato. Grazie a tecnologie sempre all’avanguardia, a un impegno costante in ricerca e sviluppo, e all’ampia offerta di prodotti dalle caratteristiche uniche e dalla qualità garantita, Olitalia è un partner scelto dai migliori chef in tutto il mondo.

A consolidare questo importante rapporto, i prodotti Olitalia nascono dal confronto con gli stessi professionisti che, condividendo opinioni ed esigenze, ne permettono una continua evoluzione. E infatti, grazie alle ricerche di Olitalia, realizzate in collaborazione con lo chef Pasquale Torrente (non a caso il nome di quest’olio significa “friggendo” in napoletano), Frienn risulta essere un prodotto estremamente innovativo, sotto diversi aspetti. Frienn infatti va a rispondere a esigenze concrete, offrendo soluzioni che sinora non esistevano.

Si tratta di un prodotto da frittura di alta qualità in grado di fornire prestazioni imbattibili alle elevate temperature che caratterizzano i servizi di ristorazione, con un punto di fumo tra i più alti rispetto agli oli presenti in commercio, senza trasferire né colore né sapore ai fritti. Ma c’è di più: grazie alla sua efficacia, Frienn assicura anche un incremento della resa e, quindi, un ottimo food cost.

Pasquale Torrente, chef e patron di Al Convento, a Cetara (Salerno)

Pasquale Torrente, chef e patron di Al Convento, a Cetara (Salerno)

Per ottenere risultati di questo tipo, la ricerca Olitalia ha dato vita a un olio di semi di girasole completamente privo di olio di palma, ad alto contenuto di acido oleico, vitamina E e antiossidanti, in parte derivanti dal rosmarino. Elementi che da una parte garantiscono identità italiana e sapore mediterraneo, dall’altra caratterizzano Frienn come un ingrediente prezioso per un’alimentazione sana.

Tra i professionisti che sono stati conquistati dalle prestazioni eccellenti di Frienn c’è Alessandro Rinaldi, campano come Pasquale Torrente, che è sin dall’apertura il resident chef di Identità Golose Milano, l’Hub internazionale della gastronomia di via Romagnosi 3.

Alessandro Rinaldi

Alessandro Rinaldi

«Il fritto italiano a regola d’arte - ci dice subito Alessandro Rinaldi - ecco cosa garantisce Frienn a chi lo usa nella propria cucina. Con quest’olio, grazie alla sua formula che resiste ad alte temperature, si frigge sempre bene, senza schiume, senza cattivi odori che riempiono i locali. E il risultato è sempre di grande qualità: Frienn da stabilità e croccantezza al prodotto, quella croccantezza che è la qualità che più di ogni altra ricerchiamo in un buon fritto».

Ma, senza Frienn, non è sempre facile da ottenere: «Croccante all’esterno e morbido all’interno - prosegue Rinaldi - dev’essere così un fritto. Le difficoltà iniziano soprattutto quando si deve friggere un prodotto che abbia un elevato tasso di umidità al suo interno: con altri oli, quando metti quell’ingrediente a friggere si verifica una dispersione di liquidi che renderà l’esterno del fritto umido, morbido. Frienn, invece, grazie alle sue proprietà permette di sigillare perfettamente ogni ingrediente, valorizzandone l’umidità al cuore e garantendo la croccantezza esterna».

A lasciare un bravo chef come Alessandro Rinaldi in una cucina in compagnia di un prodotto innovativo e d’eccellenza come Frienn, succedono poi cose sempre interessanti. Ad esempio, Rinaldi ci ha confidato di aver sperimentato con successo un altro possibile utilizzo di quest'olio.

«Partendo dalle caratteristiche di Frienn, ho provato a usarlo non solo per friggere, ma anche per dare una prima sigillatura ad alcune carni che dovevo preparare. Con grande soddisfazione. Permettendomi l’utilizzo a temperature molto alte, ma anche il rispetto assoluto del gusto originale dei cibi, posso sigillare la carne senza che ci siano perdite di liquidi, conservando i succhi e le proprietà organolettiche di quel taglio di carne al suo interno, e alla fine ottengo un risultato di eccezionale succulenza. L’ho testato con delle guancette di manzo, o con del roastbeef: la carne si sigilla in un batter d’occhio e al termine del processo di cottura mantiene tutta la sua morbidezza. Sto sperimentando anche delle aromatizzazioni di Frienn, proprio per usi come questi, ad esempio usando l’aglio o il rosmarino...».

Insomma, Alessandro Rinaldi considera Frienn come un elemento irrinunciabile nella sua cucina, e chissà quante altre cose sperimenterà per sfruttarne al meglio le qualità!


Rubriche

Identità Golose Milano

Racconti, storie e immagini dal primo Hub Internazionale della Gastronomia, in via Romagnosi 3 a Milano