Shake & shock

16-10-2026

Venice Cocktail Week 2026: sarà una Venezia del cocktail tutta da scoprire

Dal 21 al 25 ottobre la 5ª edizione dell'evento in Laguna sul migliore bere miscelato: un'occasione per tornare nei propri indirizzi preferiti, ma pure per lasciarsi sorprendere dalle (tante) novità. E poi: guest shift, masterclass, pop-up bar...

Dal 21 al 25 ottobre la quinta edizione della Ven

Dal 21 al 25 ottobre la quinta edizione della Venice Cocktail Week

Se siete già stati alla Venice Cocktail Week, quest’anno c’è più di un buon motivo per tornarci. Dal 21 al 25 ottobre arriva a Venezia la quinta edizione della manifestazione ideata e diretta da Paola Mencarelli, con un programma più ricco che mai: 30 Selected Bar, cinque giorni di appuntamenti e una nuova serie di indirizzi che si aggiungono a quelli che, negli anni, sono diventati parte della geografia del bere miscelato veneziano. Sarà insomma una Venezia da attraversare, più che da raggiungere. La formula della Venice Cocktail Week parte infatti dai suoi bar: sono loro a costruire il percorso della manifestazione, ciascuno con una drink list pensata appositamente per l’edizione. L’obiettivo è semplice: prendere una città già abituata al rito dell’aperitivo e leggerne la scena contemporanea attraverso il lavoro dei bartender, gli hotel che hanno fatto del bar una parte importante della propria identità e i cocktail bar che negli ultimi anni hanno contribuito a rendere Venezia una destinazione anche per chi cerca fine drinking.

La quinta edizione conferma la formula compressa introdotta lo scorso anno: cinque giornate invece delle precedenti sette, appunto da mercoledì 21 a domenica 25 ottobre. Una scelta che concentra il programma e rende più semplice costruire il proprio percorso tra i Selected Bar, le calli e gli altri appuntamenti previsti nel ricco calendario della manifestazione, rivolti come sempre a professionisti, appassionati e semplici curiosi.

Paola Mencarelli in gondola

Paola Mencarelli in gondola

Sono 30 i locali selezionati, divisi tra bar d’hotel e cocktail bar. Da una parte ci sono nomi ormai familiari a chi frequenta la VCW: Arts Bar, Caffè Florian, Experimental Cocktail Club, Il Mercante, Skyline Rooftop Bar, Grancaffè Quadri, Santa Cocktail Club e molte altre insegne che negli anni hanno contribuito a definire il volto della manifestazione. Tra questi, impossibile tralasciare The Bar at Aman Venice che negli anni è diventato sempre più il porto sicuro della Venice Cocktail Week, un punto di riferimento dal quale il racconto della manifestazione sembra ripartire ogni giorno. Una continuità che trova riscontro anche nelle parole di Licinio Garavaglia, direttore generale di Aman Venice: descrive la partecipazione alla VCW come un dialogo costruito attorno alla cultura del bere consapevole, alla condivisione, alla ricerca e all’innovazione. «È un appuntamento che celebra il fine drinking attraverso un profondo senso dell’ospitalità e una costante attenzione alla qualità dell’esperienza», sottolinea Garavaglia, indicando proprio nell’ospitalità uno degli elementi che accomunano Aman Venice e la manifestazione.

Il team di The Bar at Aman Venice

Il team di The Bar at Aman Venice

Accanto a queste certezze, quest’anno compaiono sei nuovi ingressi. È qui che la quinta edizione può diventare interessante anche per chi Venezia dei cocktail l’ha già vissuta in passato: perché se una parte del piacere della manifestazione sta nel tornare nei propri indirizzi preferiti, un’altra consiste nel lasciarsi sorprendere da un locale che non era ancora sulla propria mappa. Tra i nuovi bar d’hotel entrano Herbarium, guidato da Rachele Riccio, all’NH Collection Venezia Grand Hotel Palazzo dei Dogi, e Heureka Chic Bar, guidato dal general manager Alessandro Vedova all’hotel Heureka. Ci sono poi K Lounge Bar / Terrazza Gabrielli, che vede al banco Diego Filippone all’hotel Gabrielli Venezia - Starhotels Collezione, e Palladio Venice, all’Airelles Palladio Venice. La selezione si completa con The Mask Lounge & Garden, guidato da Fabiano Milan al Carnival Palace, e Wagon Bar all’Orient Express Venezia con il bar manager Francesco Adragna. Per chi torna a Venezia dopo aver già attraversato i suoi cocktail bar, la quinta edizione diventa così un’occasione per rimettere mano al proprio itinerario, alternando le certezze alle novità e lasciando che siano i nuovi ingressi a suggerire qualche deviazione.

A guidare questo tour nel fine drinking sarà anche quest’anno la Drink List VCW26, uguale nella struttura per tutti i Selected Bar e composta da tre cocktail: un Signature Cocktail di libera creazione, un Aperitivo di Mezzogiorno low ABV o analcolico e un Classic Cocktail. Tre momenti diversi della giornata che permettono di leggere, attraverso il bicchiere, stili e interpretazioni differenti.

La squadra di Herbarium all’NH Collection Venezia Grand Hotel Palazzo dei Dogi...

La squadra di Herbarium all’NH Collection Venezia Grand Hotel Palazzo dei Dogi...

...e quella del Palladio Venice all’Airelles Palladio Venice

...e quella del Palladio Venice all’Airelles Palladio Venice

Intorno alle drink list si sviluppa il programma della cinque giorni, con guest shift, masterclass, Aperitivi di Mezzogiorno, pop-up bar, iniziative culturali ed experience. Grande spazio viene riservato anche ai bartender veneziani attraverso Barkeeper, l’iniziativa che porta al centro le persone dietro al bancone, le loro storie e il lavoro sviluppato per le cocktail list VCW26.

E poi Venezia, durante la settimana, non rimane isolata dal resto della scena italiana. Arrivano infatti i pop-up bar delle altre Italian Cocktail Week, da Florence Cocktail Week a Tuscany Cocktail Week, passando per Cortina Cocktail Weekend e Amalfi Coast Cocktail Week: un confronto tra territori e modi diversi di interpretare la mixology contemporanea.

Il quinto anniversario porta infine con sé un nuovo capitolo dell’identità visiva della Venice Cocktail Week. Il logo, firmato da Piero Lissoni con Lissoni&Partners, mantiene il legame tra cocktail e città attraverso la celebre coppa Martini che si trasforma in gondola, ma la palette si rinnova con rovere antico e oro champagne, accanto al rosso broccato che rimane il filo conduttore con le edizioni precedenti.

Cinque anni dopo la prima edizione del 2021, la Venice Cocktail Week torna quindi con una formula ormai riconoscibile e una mappa che continua ad allargarsi. Ed è forse questo il modo migliore per viverla, come un itinerario tutto da disegnare ed assaggiare. Per chi arriva per la prima volta, ci saranno 30 Selected Bar da scoprire in altrettanti luoghi magici che resteranno nella vostra memoria. Per chi invece conosce già Venezia e ha già i propri indirizzi del cuore, la sfida è un’altra: questa volta cambiare strada; e magari trovare un nuovo indirizzo da aggiungere alla lista dei preferiti per la prossima edizione.

Il programma completo degli appuntamenti e delle attività dei Selected Bar è disponibile attraverso i canali ufficiali della manifestazione, ad esempio il sito.


Shake & shock

ll mondo dei cocktail e dei bartender raccontati da Identità Golose.

Antonio Galdi

di

Antonio Galdi

«Classe 00, come la farina»: questa la battuta con cui si presenta, convinto di far ridere. Nato a Salerno, si laurea nel 2022 in Scienze gastronomiche mediterranee presso l’università Federico II di Napoli. La sua storia d’amore con il cibo, e la cucina, parte da molto lontano. Fin da bambino, avendo avuto la fortuna di crescere in campagna, si diverte a emulare gli chef visti in tv. Coronato il sogno del doppiopetto bianco molto presto, grazie alla formazione alberghiera, inizia a lavorare come aiuto cuoco. Lascia poi la strada dei fornelli e segue un Master in critica enogastronomica che gli apre le porte del giornalismo enogastronomico. Dal 2023 vive a Firenze ma, appena riesce, scappa al mare. Coltiva minuziosamente ogni sua passione, dalla cinematografia alla musica passando per la letteratura italiana. Odia chi mangia per puro spirito di sopravvivenza senza porsi le giuste domande

Consulta tutti gli articoli dell'autore