Shake & shock

19-10-2026

Che si beve al Moebius di Milano (e perché è diventato il miglior bar d'Europa)

Il locale dalle tante anime di Lorenzo Querci, con Giovanni Allario bar manager, ha scalato le classifiche internazionali fino a conquistare il 2° posto assoluto a The 50. Ci siamo tornati, per (ri)scoprire non solo i drink più iconici, ma pure le novità

Tre drink che vi consigliamo al Moebius di Milano,

Tre drink che vi consigliamo al Moebius di Milano, miglior bar d'Europa per The 50 Best Bars: da sinistra Pesto Martini, Cocco & Salvia Negroni e Tropical Shakerato

Cinquanta bar di tutto il mondo, una classifica chiacchierata e protagonista sui social nelle scorse settimane, che ha visto il Moebius di Milano scalare posizioni fino ad arrivare al secondo posto per The 50 Best Bars: un locale italiano non è mai arrivato così in alto, tanto da essere nominato anche miglior bar d’Europa… Il progetto di Lorenzo Querci, affidato al bar manager Giovanni Allario, sta vivendo uno dei suoi momenti più floridi.

Ma nel concreto, che cosa si beve al Moebius? Siamo andati per voi a scoprirlo. 

Festa del team di Moebius sul palco di The 50 Best Bars...

Festa del team di Moebius sul palco di The 50 Best Bars...

...e festa anche all'interno del locale di Via Alfredo Cappellini 25, a Milano

...e festa anche all'interno del locale di Via Alfredo Cappellini 25, a Milano

 

Giovanni Allario: il bar manager
Per poter raccontare un bar e comprenderne lo stile di miscelazione non si può prescindere, come nella ristorazione, da conoscere bene chi guida la “brigata” e si dedica all’ideazione di una cocktail list che possa esprimere sia la propria identità sia quella del locale e, nel contempo, riesca a incontrare i gusti dei clienti. Giovanni Allario ha alle spalle una gavetta importante a Parigi, una delle principali piazze mondiali dove la miscelazione si esprime ad alti livelli. Ha partecipato all’apertura di Danico, uno dei locali di punta della capitale francese oltre che punto di riferimento internazionale, per poi approdare a Le Syndacat. È nel 2022 che Giovanni rientra in Italia e approda al Moebius dove, in punta di piedi, è riuscito a proporre una miscelazione franca e rispettosa degli ingredienti, siano essi distillati o prodotti gastronomici. Ancor di più, la capacità di attingere alle sue radici – liguri e venezuelane – ben si combina con l’anima del locale voluto da Querci che ha affidato la ristorazione e la cucina allo chef Enrico Croatti. Tra bancone e cucina non si è stabilito solo un dialogo: c’è assoluta armonia di due settori, veri vasi comunicanti all’interno di Moebius, così la coesistenza tra il cocktail bar, il bistrot e il ristorante sperimentale risulta perfetta. In questa sinergia ben si struttura la proposta di miscelazione di Giovanni. 

Giovanni Allario e Lorenzo Querci

Giovanni Allario e Lorenzo Querci

Moebius

Moebius

 

La drinklist: il Pesto Martini
Quale che sia la vostra attitudine al bere miscelato, la prima sensazione entrati da Moebius è quella di scoprire come la bellezza di un locale che ricorda la Toscana rurale – da cui proviene Querci – si possa tradurre all’interno dei cocktail. Ma soprattutto, il desiderio è quello di affidarsi completamente alle mani del bar manager e del suo team per scoprire non solo i drink più iconici, ma anche le novità. Il nostro consiglio è di non farsi scappare il Pesto Martini, che rappresenta al meglio lo stile di Moebius: ossia la capacità di affrontare un ingrediente della tradizione come il pesto e una materia prima delicata come il basilico rispettandone profumi e sapori e interpretando il principe dei drink – il Martini– in modo fresco e non stucchevole.

L’attuale menu però racconta anche i viaggi di Allario e le sue esperienze internazionali. Il successo raggiunto negli ultimi due anni è frutto dell’impegno di Lorenzo Querci nel promuovere l’inserimento del locale nella community di barman internazionali, ma deriva pure dalla scelta di ospitare a Milano professionisti che fossero in grado di lasciare un’eredità importante all’interno del bar. Nascono così drink d’aperitivo come il Winter Melon Negroni a base di gin, Campari, vermouth Del Professore Rosso, melone invernale, aceto balsamico e feta (la Grecia è celebrata come nuovo territorio emergente: diversi sono infatti i bar ad Atene che sono entrati lo scorso 7 ottobre tra i primi 50 di The 50 Best Bars). Le origini venezuelane, invece, si ritrovano in un drink leggero e tropicale come il Tropical Shakerato a base di Aperol, Campari, cacao, cocco, ananas, basilico. Un abbinamento apparentemente ardito, forse non tanto quanto quello del Bergamot Margarita con tequila Espolon, Italicus, lime, tajin e oliva. Ma ciò che vi consigliamo è di affidarsi alle combinazioni di sapori e profumi studiate da Allario, perché il suo segreto è una mano elegante e capace di danzare con gli ingredienti per raggiungere equilibri inediti.

Però l’ultimo suggerimento che ci sentiamo di fornirvi è: sedetevi al bancone o in uno dei divanetti dell’ampia sala del locale e respirate quell’atmosfera di “sollecitudine”, ovvero l’ospitalità voluta da Querci. Lui ha dedicato a questo progetto tanta energia e vitalità, che infatti qui si respirano a pieni polmoni, sin dall’apertura.


Shake & shock

ll mondo dei cocktail e dei bartender raccontati da Identità Golose.

Claudia Orlandi

di

Claudia Orlandi

sceneggiatrice e scrittrice, dalla scuola di giornalismo enogastronomico del Gambero Rosso è approdata a Identità Golose

Consulta tutti gli articoli dell'autore