Se l’attuale geopolitica dell'Europa sta attraversando una fase di profonda difficoltà, diversa è la posizione che il nostro continente è stato in grado di esprimere nelle classifiche della The World’s 50 Best Bars: numerose nazioni del Vecchio Continente e i rispettivi bar hanno saputo infatti primeggiare secondo parametri quali eccellenza, ospitalità e creatività, guadagnandosi così le prime posizioni. Così, oggi la bar industry europea attende il 30 giugno prossimo, ad Amsterdam, per vedersi celebrata dalla prima edizione di The Europe’s 50 Best Bars, che prevederà 10 categorie di premi speciali e 11 academy chairs delle sottozone europee coinvolte.
A promuovere il sistema Italia nella veste di academy chair è, dal 2022, la giornalista livornese Penelope Vaglini, anche collaboratrice della Guida di Identità Golose alle Pizzerie e Cocktail Bar d’autore: una carriera brillante, la sua, che ha preso una svolta decisiva nel 2019, mentre scriveva per L’Officiel, grazie all’incontro con la futura socia, Chiara Degl’Innocenti, con lei poi founder di Coqtail, prima magazine e community on line e oggi anche rivista cartacea trimestrale. Il segreto del lavoro di Vaglini (e quello del suo successo) è l’aver saputo dialogare con i più grandi professionisti del settore, dai proprietari di locali ai bar manager, che hanno cominciato a leggere il magazine e a esserne protagonisti, arrivando poi a raggiungere anche i consumatori interessati a questo mondo.

Il fatto di essere diventata academy chair regala alla giornalista italiana l'occasione di esplorare in modo più ampio le potenzialità dell’industry tricolore, in primis lavorando alla creazione di un panel omogeneo di votanti, nel rispetto dei criteri di imparzialità e inclusività tipici di
50Best. Non solo: l’attenzione continua dedicata ai professionisti del settore, figlia del suo ruolo nel progetto di
Coqtail, le garantisce una sensibilità spiccata su quanto sta accadendo nei bar italiani, che «stanno diventando sempre più importanti, non solo perché ci si sta rendendo conto che i nostri connazionali, qui e all’estero, sono molto bravi. Ci sono grandi città, come Milano, che offrono un panorama assai vario e interessante, con una qualità della mixology e dell’ospitalità con standard molto alti. Anche a Roma, ad esempio, stanno aprendo hotel di lusso con la voglia di farsi notare dell'ambito mixology, come
Drink Kong Campo Marzio od
Orient Express La Minerva. Per allargare lo sguardo, anche Firenze è sempre più vibrante e Napoli si sta facendo conoscere. Ma, in generale, ci sono tante altre città dove la community è molto forte, come Bologna», sottolinea l’academy chair italiana.
Insomma: il futuro dei bar italiani appare roseo, se si imparerà a fare sistema e a integrare una comunicazione efficace, senza contare l'apporto dei tanti bartender connazionali che lavorano all’estero, capaci di portare alta la nostra bandiera dell’ospitalità. Perché abbiamo nel nostro dna un’abilità di accogliere, di far sentire le persone a proprio agio che tutto il mondo ci riconosce.
Così, saranno tante le opportunità per l’Italia e i nostri professionisti di farsi notare in questa prima edizione di The Europe’s 50 Best Bars. Sarà, questa, una classifica a sé stante, totalmente separata da quella mondiale, come sottolinea Emma Sleight, head of content di tutte le 50 Best Bars: «Il voto per ciascuna lista è indipendente e agli academy chairs è stato dato l’obiettivo di trattarlo proprio come dei nuovi panel indipendenti, accogliendo nuovi votanti che potessero esprimere il loro voto per le migliori esperienze nei bar visitati negli ultimi 18 mesi in quel continente». I votanti vengono selezionati dai rispettivi academy chairs, perché hanno tra le loro competenze la possibilità di viaggiare e conoscere il panorama dell’attuale sistema bar, oltre che un'alta credibilità personale. Tra loro vi sono oltre 300 esperti, proprietari di bar, giornalisti del settore e appassionati di questo mondo, che girano tutta l’Europa.
Appuntamento, dunque, a fine giugno ad Amsterdam, per scoprire i 50 migliori bar d’Europa... e tifare Italia!