Shake & shock

12-04-2026

Raaro a Firenze, la nuova drink list a pochi giorni dalla Florence Cocktail Week

Tra tecnica, zero-waste e identità fuori dal centro, le creazioni di Ginevra Gabbrielli, la bar manager di Raaro Sips & Bites, si preparano a tornare protagoniste durante l'appuntamento con la mixology d'autore, dal 16 al 22 aprile

Il progetto Raaro è nato dall'intuizione de

Il progetto Raaro è nato dall'intuizione del fondatore Claudio Mariottini; quella doppia "a" nel nome simboleggia un’eccezionalità fuori dagli schemi. L'esperienza sensoriale inizia dall'ambiente, frutto della collaborazione con il celebre interior designer Francesco Barthel, dove l’artigianalità storica incontra l’avanguardia liquida

Nel panorama fiorentino ormai maturo della miscelazione contemporanea, c’è un indirizzo che da diversi mesi ha scelto di sottrarsi alle rotte più battute per costruire una propria traiettoria precisa. Stiamo parlando di Raaro Sips & Bites, dove a fare la differenza, prima ancora del bicchiere, è il contesto. Siamo a Firenze, ma lontani dal centro storico più prevedibile. Una scelta strategica, quella di spostare il baricentro dell’eccellenza e dimostrare che la destinazione può diventare essa stessa motivo di viaggio. In questi giorni, il locale novità dello scorso anno, ha presentato una nuova drink list per la primavera/estate 2026 che non si limita a rinnovare l’offerta, ma chiarisce ulteriormente identità e direzione.

Alla guida di Raaro Sips & Bites, la bar manager Ginevra Gabbrielli (in foto) insieme all’head bartender Mattia Vercelli

Alla guida di Raaro Sips & Bites, la bar manager Ginevra Gabbrielli (in foto) insieme all’head bartender Mattia Vercelli

Il progetto nasce da un’idea di Claudio Mariottini e prende forma anche attraverso lo spazio, disegnato da Francesco Barthel. Il risultato è un ambiente in cui artigianato e ricerca convivono senza forzature, costruendo un’esperienza piacevole sin dal primo impatto. Alla guida del bancone, la bar manager Ginevra Gabbrielli insieme all’head bartender Mattia Vercelli firma una carta compatta, con otto signature che lavorano su equilibri netti e riconoscibili.

Capperoni: amaricante, fruttato e salato, base Vodka con note di ananas grigliato e cappero

Capperoni: amaricante, fruttato e salato, base Vodka con note di ananas grigliato e cappero

Ogni drink sembra svilupparsi attorno a un’idea chiara di gusto: The Way spinge su una freschezza balsamica controllata, giocando tra tequila, tamarindo e shiso. Soul & Butter è probabilmente il più identitario: un esercizio di equilibrio tra sapidità e rotondità che coinvolge burro salato, pecorino e una base alcolica complessa. Capperoni e Three Sips mostrano invece il lato più provocatorio, tra salinità, grassezza e contrasti spinti. Ma la sorpresa vera arriva con Hot Fumé: piccante al punto giusto, vegetale e intenso, con mezcal infuso al pomodoro secco, cordiale al jalapeno e aneto. Il filo conduttore è una gestione molto consapevole della materia prima, che si traduce in una tecnica determinante.

Hot Fumé: piccante, vegetale e intenso, con Mezcal infuso al pomodoro secco, cordiale al jalapeno e aneto

Hot Fumé: piccante, vegetale e intenso, con Mezcal infuso al pomodoro secco, cordiale al jalapeno e aneto

Uno degli aspetti più solidi del progetto è la cosiddetta “closed-loop philosophy”: qui la sostenibilità non è decorativa, ma entra nella costruzione del drink. Gli scarti diventano garnish edibili, gli ingredienti vengono lavorati in più fasi e nulla sembra lasciato al caso. È un approccio che non appesantisce l’esperienza, ma la arricchisce; il gesto tecnico non è mai esibito, bensì finalizzato al risultato nel bicchiere. A completare l’offerta, la cucina firmata da Arturo Dori lavora per affinità e contrasti con la parte liquida. Non semplici accompagnamenti, ma piatti pensati per entrare in relazione con i cocktail. Dalle Duchesse, piccoli bocconi costruiti con precisione, fino ai toast gourmet e a un club sandwich curato nei dettagli, il menu segue la stessa logica del lato mixology riconoscibilità immediata e tecnica al servizio del gusto.

The Way: fresco, balsamico e secco, un’esplorazione tra tequila, tamarindo e shiso

The Way: fresco, balsamico e secco, un’esplorazione tra tequila, tamarindo e shiso

Uno sguardo alla scena: verso la prossima Florence Cocktail Week
Non è un caso che Raaro sia entrato rapidamente nel radar degli addetti ai lavori, arrivando anche a farsi notare durante la Florence Cocktail Week dello scorso anno, dove ha rappresentato una delle novità più interessanti. Oggi, mentre la nuova edizione è ormai alle porte, il locale si presenta con una proposta più matura e definita. L’attesa è quella di vedere come questo percorso evolverà proprio nei giorni della manifestazione, che si conferma ancora una volta un termometro fondamentale per la scena cocktail fiorentina. L’appuntamento è quindi dal 16 al 22 aprile con la nona edizione della Florence Cocktail Week, con un programma richissimo di eventi in giro per la città. 


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ll mondo dei cocktail e dei bartender raccontati da Identità Golose.

Norma Judith Pagiotti

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Norma Judith Pagiotti

Giornalista pubblicista a cui piace raccontare cibo e viaggi come parte fondamentale della vita. Collabora con diverse testate nel mondo enogastronomico e culturale e lavora nella comunicazione digitale di aziende del settore. Laureata in Lettere moderne e immersa nei racconti e nei libri da sempre. Un'apprendista sommelier italo-messicana con la voglia di imparare sempre qualcosa di nuovo

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