Shake & shock

20-07-2026

Abbiamo assaggiato i drink del miglior bar d'Europa (era ospite a Milano)

Qualche tempo fa, per la serie Liquid Dialogues allo Yapa meneghino, è stato protagonista il Line di Atene, asceso poi a n. 1 per la Europe's 50 Best Bars. È stato un incontro vincente fra tecniche ancestrali e sperimentazione d’avanguardia

Uno dei drink proposti allo Yapa di Milano in occa

Uno dei drink proposti allo Yapa di Milano in occasione della serata speciale che ha avuto ospite il Line di Atene, per la serie Liquid Dialogues

Si parla e si legge ovunque di esperienze, cene immersive, concept restaurant e smart dining. Il rischio è perdere di vista due componenti essenziali dello stare fuori casa: sostanza e fattore umano. Quel qualcosa in più capace di fare la differenza rispetto a un piatto ben costruito ma senza anima, a un drink correttamente assemblato eppure non indimenticabile, a una serata algida priva di emozioni. E se questo concetto lo si esprime nel proprio brand, si comprende come il progetto affondi le fondamenta proprio in questo assunto. Non per nulla Yapa - che in lingua quechua, un idioma peruviano, significa proprio “quel qualcosa in più” - ti avvolge di empatia appena varcata la soglia del locale milanese di Viale Monte Nero. Gli architetti hanno fatto la loro parte: lunghi banconi, nuances dal beige al marrone, cucina a vista per un cooking show che va in scena ad ogni servizio, look elegante e luci soffuse. Anche la musica non è scelta a caso bensì selezionata con attenzione per accompagnare i vari momenti dell’esperienza. Ciò che però sorprende è la quantità e la qualità del personale. Oltre 25 fra ragazzi e ragazze in sala, chef e barman, che di fronte ai clienti lavorano veloci, precisi, sicuri e puntuali. È questa la vera differenza di un luogo che sta ha ospitato nei mesi scorsi una serie di eventi dedicati alla mixology in aggiunta alla usuale proposta cosmopolita - gastronomica e di cocktail - che mette a fattore comune la esperienze fatte in giro per il mondo dallo chef Matteo Di Ienno. Un viaggio sulle tavole di tutto il pianeta e una proposta dove cucina e miscelazione proseguono sullo stesso binario narrativo.

Il Line di Atene ospite dello Yapa di Milano

Il Line di Atene ospite dello Yapa di Milano

La serie Liquid Dialogues, in collaborazione con Neit Irish Whisky e con la media partnership di Coqtail, ha proposto appuntamenti dove a partire dai drink si sono aperte conversazioni fluide attorno al tema della contaminazione o meglio del fraseggio, fra cucina e bancone. In uno degli ultimi incontri ospite di Matias Sarli, bar manager di Yapa, il team di Line, cocktail bar del quartiere Petralona di Atene, considerato uno dei locali più influenti e poco dopo asceso a numero 1 d'Europa per la prestigiosa classifica Europe's 50 Best Bars.

Di dialoghi, come si diceva, si è parlato per uno scambio culturale tra la visione di Matteo Di Ienno - anima di Yapa - e l’approccio di Vasilis Kyritsis, founder di Line, e della sua crue.

Liquid Dialogues tra Yapa e Line

Liquid Dialogues tra Yapa e Line

Il locale ateniese è specializzato nell’arte della fermentazione e attento alla sostenibilità. Approcci vicini a quelli del ristobar milanese e incontro vincente fra tecniche ancestrali, la fermentazione nasce nella notte dei tempi come procedimento per conservare i cibi, e sperimentazione d’avanguardia. Con il cliente posto al centro dell’attenzione, per dare felicità, per mettere passione in un cocktail che diventa funzionale alla condivisione dell’anima e non solo della tecnica. Line fa di questi due elementi le sue principali verticali tanto da essere diventato stabilmente un "Wine Making": fermentati di mela o pera utilizzati come basi acide e aromatiche per cocktail inaspettatamente complessi e in costante evoluzione ad ogni sorso. Essenziali e trasparenti alla vista, strutturati e multiformi al palato con note sapide, citriche e umami.

Matias Sarli, bar manager di Yapa

Matias Sarli, bar manager di Yapa

Vasilis Kyritsis, founder di Line

Vasilis Kyritsis, founder di Line

Mixologist in azione

Mixologist in azione

Nei nostri assaggi il primo drink, targato Yapa, è il Sakurara Neit a base whisky irlandese Neit, con cordiale ai fiori di ciliegio, soluzione citrica, profumi e soda alla pesca, servito con un polpo croccante e piccante al punto giusto, delicato e croccante, servito con maionese, salsa chimichurri. Il Delusional Margarita di Line è invece il prodotto di un’idea di circolarità che riunisce orto, cucina e bar. Tutto parte da tequila Reposado, bilanciata da un tocco di ketchup e senape a cui si aggiunge un cordiale realizzato con acqua, spezie e patate scartate dalla cucina per qualche piccola imperfezione e qui rese protagoniste per un'esperienza di bevuta morbida e indimenticabile. In abbinamento una golosa Quesadilla con fungo cardoncello e provola affumicata uscita dalla caleidoscopica cucina di Yapa per un piacevole e apprezzato incontro. 
Fino al 31 agosto Yapa ha la propria "summer edition" ad Antiparos, isola della Grecia nell'arcipelago delle Cicladi, situata a 1,9 chilometri da Paros

Fino al 31 agosto Yapa ha la propria "summer edition" ad Antiparos, isola della Grecia nell'arcipelago delle Cicladi, situata a 1,9 chilometri da Paros


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ll mondo dei cocktail e dei bartender raccontati da Identità Golose.

Maurizio Trezzi

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Maurizio Trezzi

Giornalista professionista, classe 1966 con una laurea in Fisica e, oggi, docente in IULM e comunicatore. Cultore del bello e del buono, attento osservatore della società e dei suoi cambiamenti, appassionato e commentatore televisivo di golf. Amo e racconto il cibo, quello schietto, vero e senza fronzoli. Scrivo di luoghi, persone, vino, rum e distillati e, quando capita, di politica

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