09-05-2024

Tre pizzerie campane entrano in guida: Raf Bonetta, Da Attilio, Femmena e Fritta

La nostra guida ai locali d'autore si arricchisce di nuovi indirizzi, a Pozzuoli e due volte a Napoli. Protagonisti sono indirizzi molto diversi tra di loro, per storia e stile. Andiamo a scoprirli insieme e... buon appetito!

Una delle creazioni di Raffaele Bonetta, che con i

Una delle creazioni di Raffaele Bonetta, che con il suo nuovo Raf Bonetta di Pozzuoli (Napoli) è tra le tre new entries campane della Guida di Identità Golose alle Pizzerie e Cocktail Bar d'autore

Tre nuovi locali entrano nella Guida di Identità Golose alle Pizzerie e Cocktail Bar d'autore, in questo caso lato pizzerie. Son tutti in Campania. Eccoli.

 

RAF BONETTA - Pozzuoli (Napoli)

Raffaele Bonetta al lavoro e, a sinistra, una sua pizza-omaggio a Massimo Bottura, ossia al suo celebre piatto Le Cinque stagionature del Parmigiano

Raffaele Bonetta al lavoro e, a sinistra, una sua pizza-omaggio a Massimo Bottura, ossia al suo celebre piatto Le Cinque stagionature del Parmigiano

Che energia Raffaele Bonetta! Solare e molto comunicativo, vi si coglie tutta la sua natura partenopea. Sa divertire al tavolo con maestria, la proposta delle pizze è dinamica e offre più tipologie di impasti. Lui si rivela un abile sperimentatore della tonda, con piena padronanza nella pratica di più varietà di farine. La sua proposta è certamente innovativa, giovane e vivace, dalla pizza in pala a quella cotta al vapore, quindi la croccante con farina integrale e di riso, l'impasto di misto semola per la fritta ripassata poi al forno, la perfetta e leggerissima napoletana...
Lasciatevi condurre nel suo percorso degustazione, una vera e propria experience con effetto sorpresa, goloso a ogni morso. La contemporaneità dei topping rende molto valido il suo stile, e pari passo la tradizione si difende benissimo. Solo lievito madre.
LEGGI L'INTERA SCHEDA, di Marina Alaimo

 

DA ATTILIO - Napoli

Attilio Bachetti

Attilio Bachetti

Due piccole salette, un grande forno e un instancabile Attilio perennemente alle prese con un impasto leggero che tra le sue mani diventa il profumo dei ricordi nel quartiere popolare di Pignasecca, nel centro storico. Nella pizzeria di Attilio Bachetti, classe 1967, non c'è spazio per trofei, camerieri patinati, belle ragazze che smistano il traffico all'entrata: qui vince la passione per il lavoro dell'esistenza, con i primi esperimenti già a 6 anni per stare vicino a mamma Maria Francesca dopo la scomparsa precoce di papà Mario.
Attilio è la terza generazione di pizzaioli e spera ci sia la quarta con il figlio che ora è capo partita allo stellato torinese Al CambioAttilio parla poco ma non trascura di passare tra i tavoli per sapere se è tutto a posto e magari abbinarci il vino giusto (lui è anche sommelier e pure pasticciere). Da Attilio, nello stesso posto dal 1938, non troverete mai la pizza con l'ananas e se gli chiedete cos'è per lui una pizza gourmet, vi risponderà semplicemente: «Quella con gli ingredienti che non tradiscono». Per lui la massima creatività è il rispetto della tradizione, quella che fa tenere in menu le stesse pizze da un secolo all'altro.
LEGGI L'INTERA SCHEDA, di Paola Pellai

 

TERESA IORIO FEMMENA E FRITTA - Napoli

Teresa Iorio

Teresa Iorio

Teresa Iorio è figlia d'arte, suo papà Ernesto le ha fatto maneggiare i primi impasti sin da bambina quando, per arrivare al tavolo, serviva una cassetta di plastica da metterle sotto i piedi. Teresa ama talmente il suo lavoro che non potremmo pensare a lei se non come pizzaiola. Del resto, come lei sostiene da sempre, la pizza è femmena, certezza che ha confermato con i fatti; è stata la prima donna ad imporsi per ben due volte nel campionato mondiale, nel 2015 nella categoria pizza napoletana e nel 2017 nella categoria pizza fritta.
Energica, sorridente, appassionata non si è mai fatta mettere in ginocchio dagli imprevisti della vita e ha trovato il coraggio di raddoppiare: dopo il primo locale, Le figlie di Iorio a ridosso del porto, nel novembre 2023 ha aperto in via Foria Femmena e Fritta che in tre parole racconta il suo mondo. Lei parla e crea in napoletano, instancabile ed esuberante sia con la pala da forno in mano sia quando gira tra i tavoli a far assaggiare le sue irresistibili polpette. Qui c'è la Napoli verace, quella dove il ragù ha ancora il profumo della festa e non a caso, unito a provola e polpette, diventa la Pizza della domenica.
LEGGI L'INTERA SCHEDA, di Paola Pellai


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