Salento, i miei oscar dell'estate 2018

Da Lecce a Leuca alla ricerca delle tavole top e dei pasticciotti più buoni. Diciotto consigli utili, compreso un cornetto vegano

13-08-2018

La struttura del Lido Gold a Torre Pali, una marina del comune di Salve, fotografata dalle dune prima della spiaggia vera e propria. Foto Paolo Marchi

Come un tempo la “mia” Liguria iniziava a Sestri Levante e finiva a Sarzana, così la Puglia che sento più mia va da Lecce a Santa Maria di Leuca, il Salento più estremo, quello dove ancora trovi, a cercarla con attenzione tra tante brutture contemporanee, quella magia che mi stregò una quarantina di anni fa.

In una ideale premiazione dei miei oscar gastronomici, parto dal capoluogo per arrivare quasi a Leuca, a Gagliano del Capo dove la famiglia Fersini propone pasticciotti che meritano di essere considerati tali, un lato dolce che chiuderà il servizio.

Una raccomandazione: siamo in altissima stagione, guai non prenotare e se prenotate per due e poi vi presentate in 4 o più, non lamentatevi se vi guarderanno storto. E se all'ultimo cambiate idea, chiamate e avvisate. Si chiama rispetto per il lavoro altrui.

Bros a Lecce, in via Acaja 2, telefono +39.0832.092601. I fratelli Pellegrino, i Bros dell’insegna in un via del centro storico leccese, inizialmente erano tre, poi due e da oltre un anno uno, il primogenito Floriano. Al suo precedere al 300 all’ora ha resistito solo Isabella Poti, alla quale si devono complicità, la loro, i dessert e la capacità di far parlare di una insegna destinata a lasciare una traccia profonda in questa realtà che va ben oltre le estati al mare. Inutile ordinare questo o quello, ci si affidata loro e non si rimane mai delusi.

Primo Restaurant a Lecce, in via 47° Reggimento Fanteria 7, telefono +39.0832.243802. Siete nella zona più moderna del capoluogo, in un posticino dove guai ad avere fretta, mettere fretta alla vena creativa della chef, la 23enne Solaika Marrocco, nella foto. L’hanno voluta i titolari, Silvia Antonazzo, sommelier, e Marco Borrelli, e non c’è giorno in cui non ne assecondino la crescita. Nonostante i riconoscimenti, Solaika sa tenere i piedi saldi a terra. Fa parlare i piatti come gli Spaghetti ai ricci.

 Le Macàre ad Alezio, via Mariana Albina 140, telefono +39.0833.282192; 329.6176084. Le macàre ossia le streghe e questo spiega perché i titolari, Daniela Montinaro in cucina e Pasquale Lippolis in sala, hanno aggiunto all’insegna una precisazione: «La cucina è la sola magia». Da loro, non in questi giorni di super affluenza però, troverete anche la pizza accanto a una carta che guarda a territorio e tradizioni con un tocco che in genere le trattorie in zona non hanno. Dalla pitta di patate alle melanzane ripiene a primi mai banali. Nella foto sopra, la Zuppetta di cozze, patate e sedano.

 Origano – Cantine Menhir a Minervino di Lecce, via Scarciglia 18, telefono +39.0836.1905996. Mi è sempre piaciuta la mano di Alfredo De Luca, conosciuto in tutt’altra insegna e progetto alle porte di Lecce. Arrivato a Minervino, deve sempre ricordarsi che prima vengono i clienti e il cassetto, poi fantasia e nuovi orizzonti, ma con un raggio di azione che gli permette anche di osare accostamenti che strizzano l’occhio ai viaggi in Giappone. Risotti e pastasciutte, pesce azzurro e pesce bianco, le carni più disparate. Entro il 2020 sarà pronto il secondo ristorante, nella tenuta in campagna. Sarà un inno alle verdure e alla contemporanietà. Nella foto sopra, la Parmigiana rolls.

 Bistrot Gianluca a Taviano, via Nizza 5, telefono +39.392.2934575. Nei mesi caldi si cena nel vicolo laterale rispetto all’ingresso, tutto molto essenziale in pieno centro storico. Gianluca Parata, nella foto, è un cuoco 45enne che ha alle spalle tanto mestiere in grandi numeri, navi e alberghi. Adesso cucina il mare in santa pace, pronto a mettersi a disposizione, soprattutto fuori stagione, che nella provincia leccese è lunga, di golosi e amici. Ottimi i primi.

 La Farmacia dei Sani a Ruffano, piazza del Popolo 14, telefono +39.339.8332514. I Rizzo, e tra loro Valentina è la regina in cucina, spendono sempre più attenzioni per la loro Farmacia dei Sani, così chiamata perché dispensa salute e piacevolezza con proposte mai ordinarie. Dopo la profonda ristrutturazione di circa un anno fa, che ha portato via ogni traccia di folklore, la novità dell’estate 2018 è una seconda apertura accanto. E’ nata infatti la Farmacia dei Contenti, +39.347.1351498. Specialità, panini golosi e cocktail brillanti. Nella foto sopra, la Farmacia dei contenti.

 Trattoria Vardaceli a Castiglione d’Otranto, via Giacomo Matteotti 3, telefono +39.389.1774580. Quella di Salvatore Mastria è la migliore trattoria del Basso Salento, sincera, schietta e non banale. Attenti: il borgo si chiamerà anche Castiglione d’Otranto, ma scordatevi sia a ridosso della rocca. Il comune è quello di Andrano, in piena campagna. Antipasti di verdure, primi mangiati peggio altrove, carne alla griglia, guai rinunciare al capocollo, una proposta di tonno, dolci simpatici.

 Cantina Castel di Salve a Depressa (Tricase), via Salvemini 32, telefono +39.0833.771041. Le radici vitivinicole della famiglia Winspeare affondano in Salento dal 1885 ma la cantina come la conosciamo oggi data 1992, sempre migliore e attento il patron Francesco Winspeare a creare momenti di coinvolgimento che vadano oltre il vino. Loide è la coordinatrice di cene e musiche, presentazioni libri e persone interessanti.

 Farmacia Balboa a Tricase, piazza Giuseppe Pisanelli 21, telefono +39.0833.772585. Farmacia lo è stata, ma non lo è più dal 2014 quando Helen Mirren e suo marito Taylor Hackford, con la complicità anche di Francesco Winspeare che lì accanto gestisce l’enoteca della Castel di Salve, l’hanno trasformata in ottimo cocktail bar. Perfetto per chiudere una giornata al mare o per iniziare la serata una volta già cenato altrove.

 Taverna del Porto a Tricase Porto, lungomare Cristoforo Colombo 121, telefono +39.0833.775336. I fratelli Coppola andrebbero presi a esempio da chi pensa di fare impresa in Salento e invece non conclude molto. Alessandro è in cucina e Pierluigi in sala, il loro gioiello si sviluppa su due piani e, questione di un pugno di giorni, riapriranno anche il primo piano. Hanno infatti pensato bene di separare la cucina, di mare, rimasta a livello della strada, dalle pizze, trasformando la parte di sopra in una pizzeria con fritti e un panorama da innamoramenti sicuri.

 Lido Gold a Torre Pali, sulla marina di Salve, telefono +39.338.4299617. Una marina, tra Torre Pali e Torre Vado sullo Ionio, tre fratelli e tre lidi, uno più curato dell’altro, il Gold, il Tropical e l’Elitè. Enrico Chirivì, avvocato tutto l’anno e ristoratore in estate, cura il Gold e una cantina che ha pochi uguali in Salento per ampiezza e per qualità. La cucina strizza l’occhio al mondo che passa per questo lembo di sabbia, quindi la cacio e pepe è arricchita con bottarga e ostriche, il cous cous con gamberi alla sambuca e il club sandwich, ottimo, è una millefoglie di melanzane, peperoni e bufala. Chiedete se potete cenare a tre metri dalla battigia. Nella foto, i Tubetti al sugo di mare e aragosta.

 24Re a Felloniche (Patù), via Magna Grecia 5, telefono +39.334.9884955. Ivano Seclì e sua moglie Giusy, nel loro crescere costante, con l’estate 2018 si sono lasciati alle spalle il 24Re presso il Lido Giulia a Leuca e si sono trasferiti un paio di chilometri più a nord, più a sud lì è impossibile…, lungo la litoranea ionica, al Lido Marinelli a Felloniche. Cucina più grande e attrezzata, più tavoli pranzo e cena, un goloso soprattutto cena. Guai non togliersi lì ogni desiderio di crudo, poi scegliere tra primi e pesce. Con l’inverno apriranno a Presicce una braceria di carne.

 Braceria Petracca a Castrignano del Capo, via Vittorio Veneto 40, telefono +39.0833.530596. Quando ho voglia di carne, il mio punto di riferimento è la macelleria della famiglia Petracca a Castrignano del Capo alle spalle di Leuca. Da alcuni anni hanno trasformato l’offerta di piatti pronti in una braceria vera e propria, con un’ottima e varia offerta di carne seduti a tavola, prendendosi il tempo desiderato. Che le conosciate o no, guai non gustare le bombette, tipiche di Ceglie Messapica ma che qui hanno trovato la loro casa.

Pokerissimo di pasticciotti. In Salento il culto per i pasticciotti è assoluto. Attorno a questa barchetta di pasta frolla si accendono amori e scontri. Chi è per l’ortodossia, non ammette altro ripieno che la crema pasticcera; chi è curioso e non si accontenta mai non conosce in pratica limiti, se non quelli dettati dalla logica e dal gusto.

Antonio Campeggio è il principe del dolce salentino per antonomasia, al punto da avergli dedicato, in via Carlo Buccarella 1/B a Gallipoli, una bottega chiamata non a caso Pasticiottino, telefono +39.392.4070786. Lì ne propone una trentina, dolci e ma anche salati. La casa madre è a Parabita, in via Don Sturzo 3, +39.0833.595833. Sull’insegna è scritto Arte Bianca e fa parte dell’Associazione Maestri Pasticceri Italiani. Qualità e qualità ancora.

E ora quattro consigli ancora: ad Alliste ecco il Cafè dei Napoli in piazza Municipio 4, telefono +39.0833.584418. A Taurisano si va invece per i pasticciotti del Caffè Italia al 170 di corso Umberto I, +39.0833.622029. Il mio preferito è quello con la farina di farro, piccolo e rotondo. A Tricase difficile dire se la famiglia Zocco si esprima meglio con i pasticciotti o con i rustici. Io opto per entrambe le bandiere del Bar del popolo in via Fratelli Allatini 8, telefono +39.0833.544752. Recentissima infine la scoperta di Arte & Delizia a Gagliano del Capo, in via Lecce 11, telefono +39.0833.791326. Se siete vegani, sappiate che il cornetto vegano della famiglia Fersini è buono anche per chi vegano non è.


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Affari di Gola di Paolo Marchi

Pagina a tutta acquolina, uscita ogni domenica sul Giornale dal novembre 1999 all’autunno 2010. Storie e personaggi che continuano a vivere in questo sito