30-08-2025

Il Pashà non si ferma mai

Terza sede, in una masseria di campagna, per il brillante ristorante di Antonello Magistà, ora in Contrada Torre Catena alle spalle di Polignano. La cucina di Michele Spadaro, siciliano di Modica, è un continuo inno al mondo pugliese e alle verdure

Il meglio del Pashà in Masseria Mancini, la nuov

Il meglio del Pashà in Masseria Mancini, la nuova sede del ristorante in Contrada Catena a Polignano in provincia di Bari. Da sinistra il patron Antonello Magistà, la pasticcera Valentina Lenoci, lo chef Michele Spadaro, la maitre e sommelier Rossana Minunni e l'aiuto cuoco Buthi Fatushe

Terza sede per il Pashà di Antonello Magistà che, dopo due spazi a Conversano, si è spostato tra le colline di Contrada Torre Catena, una delle tante che cingono Polignano come gemme di una corona, sempre Puglia, sempre provincia di Bari ma una città differente. Tutto ebbe inizio nel 1998 sopra il bar di famiglia davanti al castello di Conversano, Antonello in sala e sua madre Maria Cicorella in cucina, lei regina delle orecchiette, campanule confezionate a mano, capaci di accogliere tanto sugo al loro interno, tanta sostanza e notevole qualità.

Assoluto di ⁠zucchina con pennette, foglie e fiori, ristorante Pashà, chef Michele Spadaro

Assoluto di ⁠zucchina con pennette, foglie e fiori, ristorante Pashà, chef Michele Spadaro

Nell’aprile 2016, il ristorante si sarebbe spostato poco fuori il centro storico, in un seminario carico di storia e di spazi ma nessuno capace come quelli che caratterizzano Masseria Mancini dopo tutto è stato trasferito a primavera, primo servizio lo scorso 1° luglio. Già improbabile agriturismo, oggi splendida realtà di campagna. Ristorante stellato a parte, ecco sette stanze, una vineria, una sala congressi per circa 280 persone e una piscina che sarà pronta per la prossima primavera.

Ruote pazze Benedetto Cavalieri, fave, puntarelle selvatiche, estratto di olive dolci e cipolla rossa all’aceto

Ruote pazze Benedetto Cavalieri, fave, puntarelle selvatiche, estratto di olive dolci e cipolla rossa all’aceto

Per Antonello una svolta che apre nuovi orizzonti, a partire da quelli economici. Non ha variato i prezzi dei due menù degustazione, 130 euro il breve e 170 quello completo, però ora può contare anche sulle notti, sul bistrot vino, su matrimoni, battesimi e cresime, su eventi e convegni. Sostenere un’insegna Michelin tutta sola è quasi impossibile oggigiorno. Chi vi riesce è un’eccezione.

Con sua madre che ha rallentato il passo, ma le orecchiette ci sono

Orecchiette al pomdoro

Orecchiette al pomdoro

sempre, la cucina è governata dal luglio 2024 da Michele Spadaro, siciliano di Modica, ancora lontano dal compiere i trent’anni, arrivato con i suoi baffi all’insù nel 2020, il 9 marzo, proprio quando l’Italia venne chiusa per la pandemia, nemmeno a farlo apposta il giorno esatto. Ha resistito e ha vinto, scalando le varie posizioni fino a diventare chef di una struttura che può solo crescere.

Il solco lungo il quale si muove è prettamente della sua terra d’adozione con una particolare attenzione per il mondo vegetale grazie anche a chi

Ricciola e zucchine

Ricciola e zucchine

gli cura un importante orto nel territorio di Altamura, una azienda agricola che Michele visita due volte a settimana per rifornirsi del meglio del meglio in base ai piatti in carta e a quelli che ha in mente per i mesi a seguire. E il benvenuto è proprio un’ode al pomodoro in quattro atti a iniziare da una insalata a mo’ di carpaccio con sette diversi tipi di pomodori, una piccola burrata e dieci grammi di caviale; la tartare di pomodoro e meringa al braciere; la focaccia barese e il gelato alla bruschetta.

Quindi i piatti veri e propri come la Zuppa di cocomeri scupatizzi e tortarelli pugliesi, cozze e borragine; sapidi Gnummareddi di agnello, nocciole e fichi; un assoluto di ⁠zucchina con pennette, foglie e fiori, dove le pennette non sono una pasta, bensì tenerumi tagliati a cilindretti. Poi i primi a partire da carnose Ruote pazze Benedetto Cavalieri, fave, puntarelle selvatiche, estratto di olive dolci e cipolla rossa all’aceto, poi, immancabili, le Orecchiette al pomodoro, bocconi pieni e intensi.

Companatico di meloni immaturi, ricotta di mandorla e verdure

Companatico di meloni immaturi, ricotta di mandorla e verdure

Per secondo Ricciola e fagiolini; Companatico di meloni immaturi, ricotta di mandorla e verdure; Braciola di pecora in pignatta e Pollo, fegatini e insalata. Chiusura dolce con Frutta, sorbetto di limone, estratto di percoche; Miele bruciato, polline e camomilla; Pane al cioccolato, gelato al gorgonzola e mirtilli.

Per info e prenotazioni +39.373.8002809 e info@ristorantepasha.com.


Affari di Gola di Paolo Marchi

Pagina a tutta acquolina, uscita ogni domenica sul Giornale dal novembre 1999 all’autunno 2010. Storie e personaggi che continuano a vivere in questo sito

Paolo Marchi

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Paolo Marchi

nato a Milano nel marzo 1955, al Giornale per 31 anni dividendosi tra sport e gastronomia, è ideatore e curatore dal 2004 di Identità Golose.
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