Solida cucina carioca

Bolinho, bacalhau e caldinho. Un itinerario tra le migliori insegne tradizionali di Rio de Janeiro

09-01-2013
Il Caldinho de Siri (zuppetta di granchio) del ne

Il Caldinho de Siri (zuppetta di granchio) del neonato Bazzar Bubble Bar, in rua Barao da Torre 538, quartiere Ipanema, telefono +55.(0)21.32022884. La proprietaria Cristiana Beltrão si dedica da anni a un'attenta ricerca sui prodotti artigianali locali

Leggerezza e informalità, queste le due direttive da seguire per essere felici a Rio de Janeiro, anche per quel che riguarda l’esperienza gastronomica. Questo breve racconto di cosa c’è di buono oggi a Rio non vi porta in locali ingessati o pomposi, perché il cuore goloso profondo della città risiede in posti che fanno della semplicità la loro forza, e dove la formalità diviene un inutile orpello. Rio è la città dell'attimo fuggente in tutto e per tutto, la capitale mondiale dell'immediato, una città viscerale in cui voglie e desideri, anche quelli legati al cibo, possono essere realizzati all'istante.

La storia della cucina carioca è legata a fattori disconnessi tra loro e i piatti simbolo hanno svariate origini. Il classico Filé a Oswaldo Aranha, nato a fine anni Trenta in omaggio all'omonimo diplomatico, lo troverete così come era presso il classicissimo ristorante Lamas di Flamengo. Anni Trenta, quelli in cui Rio era ancora la capitale del Brasile e in cui l'influenza di diplomatici e politici a tavola era determinante per idee e realizzazione dei piatti. Anche la lunga colonizzazione portoghese continua a segnare i menu con alcuni grandi classici intramontabili come il più che centenario Cabrito com arroz (Capretto con riso) e broccoli del Nova Capela nel quartiere di Lapa o il Bacalhau a baz dell’Adegão Portugues a São Cristovão.

Il Bolinho de Feijoada (polpetta di zuppa di fagioli) dell'Aconchego Carioca

Il Bolinho de Feijoada (polpetta di zuppa di fagioli) dell'Aconchego Carioca

Ma è la cultura e la tradizione del botequim, tipico bar dove poter petiscar – stuzzicare - e bere birra alla spina, quella che scorre più intensamente nelle vene dei carioca. Il non plus ultra su questo tema è senza dubbio l’insuperabile Aconchego Carioca di Katia Barbosa. Lontano dalle folle di turisti, in un quartiere popolare, questo bar sforna tutti i giorni delizie che possono creare dipendenza come il pluri celebrato bolinho de feijoada, una polpetta preparata con gli ingredienti tipici della zuppa di fagioli neri con carne di maiale e bovina, successivamente impanata nella farina di manioca e fritta: semplicemente sensazionale come molte altre golositá presenti nella vasta carta di Aconchego.

Esistono ristoranti che hanno fatto la storia della città negli ultimi decenni con cucine d'importazione come il trentennale giapponese Azumi, nel quartiere di Copacabana, rua Ministro Viveiros de Castro 127. Una vera e propria trattoria familiare giapponese che fa della freschezza degli ingredienti il suo punto forte. Da provare qui i cozidos (brodi) di carne o pesce, i sashimi e i nighiri, ma soprattutto i fantastici grigliati di pesce e verdure.

Il leitão (maialino) di Roberta Sudbrack

Il leitão (maialino) di Roberta Sudbrack

Anche luoghi di culto come il ristorante Roberta Sudbrack possono essere visitati con approccio ‘alla mano’, in questo caso però meglio prenotare uno dei pochissimi posti disponibili al bancone dove, grazie alla formula '3 piatti', è possibile cenare scegliendo direttamente 3 portate dal menu del giorno. Se siete alla ricerca di qualcosa di più attuale e moderno dirigetevi a Ipanema dove da poco è nato il Bazzar Bubble Bar, in rua Barao da Torre 538. Dall’esperienza e dai viaggi della pasionaria proprietaria Cristiana Beltrão, che da anni si dedica a un'attenta ricerca sui prodotti artigianali locali, nascono piatti pensati e realizzati interamente con materie prime regionali. Circa 15 sedie moderne intorno al bancone del bar con piatti e bevande di ispirazione iodata e marina come il caldinho de siri (zuppetta di granchio) e la salada de arroz vermelho com sururu (insalta di riso rosso con sururu, mitle tipico brasiliano).


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