Aperto nel dicembre 2018 nel centro di Legnano, Soul è il ristorante di Fabio Mecchina, chef, e della sua compagna di vita e progetti, Gloria Marchesoni, maître e sommelier. Il locale si sviluppa in due salette intime e luminose, arredate con gusto contemporaneo, dove il bianco dialoga con il blu ottanio creando un’atmosfera elegante e rilassante. Sebbene lo spazio consenta di spingersi con i coperti, la scelta è stata sin da subito quella di fermarsi a un totale di 18 per garantire un servizio curato in ogni dettaglio, lui in cucina, lei in sala.

Un dettaglio della sala di Soul
Fabio, classe 1988, dopo studi scientifici e un primo percorso universitario al Politecnico di Milano, sceglie di seguire la sua vera vocazione. Dalla formazione alla
Bosco Étoile Academy alle esperienze stellate tra Italia e Londra, il suo curriculum racconta una crescita solida, di taglio internazionale: dallo stage nella brigata di
Pierino Penati a Viganò alle cucine londinesi di
Rhodes 24, The Fat Duck di
Heston Blumemthal,
Pétrus by Gordon Ramsay,
Hélène Darroze at The Connaught e
The Greenhouse, dove incontra
Gloria. Nasce tra i due un sodalizio personale e professionale che li riporterà in Lombardia con un obiettivo preciso: dare vita a un ristorante capace di raccontare la loro visione.
«Soul non è un semplice ristorante, ma un progetto: qui il piacere del cibo si trasforma in emozione». Una cucina che si fonda su ingredienti freschissimi e stagionali, lavorati con tecnica e creatività, tenendo in equilibrio radici italiane e sensibilità contemporanea. In sala, Gloria accompagna ogni ospite con garbo e competenza, costruendo abbinamenti mirati grazie a una carta vini interessante, ricca di piccoli produttori e referenze meno convenzionali.
La proposta gastronomica ruota attorno al menu degustazione Soul Essence - sei portate a 90 euro - con possibilità di wine pairing (50 euro). In alternativa, la carta offre una selezione di antipasti (24–25 euro), primi (23–25 euro), e secondi (32–35 euro), ma anche una selezione di formaggi (3 a 18 euro, 5 a 25 euro) e dessert (12 euro).
Noi abbiamo scelto il percorso Soul Essence, lasciando carta bianca a Gloria per gli abbinamenti al calice. Ecco i nostri assaggi.
Il Benvenuto dalla cucina: il pranzo si apre con una Tartelletta di alga nori con tonno marinato in salsa ponzu, avocado, gin, miele e coriandolo: freschezza, iodio e una lieve nota agrumata; segue una Frolla salata alle nocciole con purea di cavolfiore, più rotonda e sapida. Chiude il trittico una Cialda croccante di quinoa con parfait di foie gras glassato al lampone, dove grassezza e acidità trovano un equilibrio convincente. In abbinamento Gloria propone un calice di Trento DOC Extra brut Rosé Cantina Cenci Non Vintage (Pinot Nero).

La prima portata è un'Anguilla con mela, shiso e salsa teriyaki. L’anguilla alla brace, laccata con salsa teriyaki, viene proposta con mela caramellata e salsa balsamica allo shiso. La cottura valorizza la componente grassa del pesce, mentre l’acidità erbacea della salsa e la dolcezza controllata della mela alleggeriscono il boccone, costruendo un insieme ben calibrato. Il piatto si ispirato a un viaggio in Giappone dello chef, che ha voluto portare in tavola i sapori del Sol Levante. In abbinamento un Verdicchio dei Castelli di Jesi Doc Classico Superiore "da Solo" Cantina Terralibera 2023

Si procede con Capasanta con spuma alla carbonara, erba cipollina e alga Kombu. La capasanta è abbinata a una spuma “alla carbonara” sifonata: al posto del Pecorino Romano, viene usato un Asiago Riserva, più misurato ma comunque sapido così da non sovrastare la delicatezza del mollusco. Questa volta ci viene servito un calice di Malvasia del Carso DOC Azienda Agricola Kocjancic Rado 2023
Inaugura il momento dei primi un
Risotto con triglia, salicornia e polvere di peperone crusco realizzato con Carnaroli Riserva Margherita: è al dente e viene mantecato con una crema di salicornia. In superficie, vengono aggiunte salicornia fresca e triglia marinata che amplificano la spinta marina, mentre la polvere di peperone crusco introduce una dolcezza che arrotonda e riequilibra la sapidità. Il risotto viene abbinato a un
Vermentino "Argille Grigie" Colli di Luni DOC Azienda Il Monticello 2022.

Secondo round di primi con Agnolotti di farina di castagne ripieni di sfilacci di manzo con zafferano, alloro e un consommé di rose. Fuori menu, lo chef propone questi agnolotti di farina di castagne serviti con crema allo zafferano, tuille all’alloro e polvere di rose, accompagnati da un consommé di manzo infuso con rose e alloro. Il ripieno è intenso e gustoso, così come la salsa e il brodo, profondo e persistente. La pasta, leggermente spessa, limita in parte la finezza del boccone; le note floreali risultano più accennate che protagoniste. Nel complesso, un piatto saporito e strutturato. In abbinamento, Rosé Syrah BIO Toscana IGT "Rosa del Castagno" Cantina Fabrizio Dionisio 2022

Si prosegue con Rombo alla brace con alghe di mare, bergamotto e uova di lompo e salmone. Il rombo alla brace convince per precisione di cottura: carne tenera, pelle croccante. È accompagnato da una salsa ottenuta dal fumetto delle lische arrostite e affumicate, con infusione di kombu, nori e katsuobushi, poi ridotta ed emulsionata al burro. Il bergamotto (scorza e succo), l’alga wakame agrodolce, la salicornia, le uova di lompo e di salmone completano il piatto. Stratificato, iodato, con una bella profondità umami. In abbinamento arriva un calice di Lugana DOC Riserva "Sùere" Cantina Cà Maiol 2021

E arriviamo all'ultima portata salata: Cervo con mirtilli, sedano rapa e aglio nero. Il cervo, servito al sangue, è tenero e succoso. La salsa, ottenuta dalla riduzione del fondo, dialoga con il sedano rapa in doppia consistenza (brace e purè), l’aglio nero e i mirtilli, che apportano rispettivamente balsamicità e una nota acido-dolce capace di alleggerire la struttura del piatto. Equilibrio centrato. L’unico rosso del pranzo lo troviamo qui ed è una Tintilia del Molise Rosso DOP "Settevigne" Cantina Claudio Cipressi 2018
E arriviamo al dessert Lamponi con cioccolato, patate dolci e rosmarino, che gioca con la patata dolce declinata in più texture: gelato, chips fritte e patata glassata al cioccolato bianco e rosmarino. A completare, sorbetto e lamponi glassati, oltre a un crumble di frolla sabbiata alle mandorle e olio al rosmarino. Un finale fresco e dinamico, dove dolcezza, acidità e la componente aromatica trovano una sintesi piacevole. L’ultimo vino che ci propone Gloria è un Alì AléToscana IGT Passito Fattoria Mantellassi 2025 (Alicante e Aleatico).