04-04-2026

Pentole e Provette a Fasano, la storia e la cucina di Luca e Lella

Un ristorante nato dall'incontro tra un cuoco toscano e una biologa pugliese: un percorso costruito tra Sydney e la Puglia, con un solo servizio al giorno e un'idea precisa di sostenibilità professionale

Luca e Lella, le due anime del ristorante di Fasan

Luca e Lella, le due anime del ristorante di Fasano (Brindisi) Pentole e Provette

Pentole e Provette nasce dall'incontro di due percorsi che, prima di incrociarsi, hanno attraversato luoghi, fasi della vita e scelte anche molto diverse tra loro. Raccontarlo significa necessariamente raccontare Luca e Rossella, che per tutti – clienti, amici, collaboratori – è semplicemente Lella. Perché qui il progetto non viene prima delle persone, ma ne è una conseguenza diretta.

Luca nasce a Montepulciano, in Toscana, e inizia a lavorare molto presto. Non perché avesse già un'idea chiara di futuro, ma perché il futuro, a un certo punto, cambia direzione. Il sogno iniziale era diventare pilota dell'aeronautica, ma una diagnosi cardiaca lo costringe a rinunciare. È un momento di frattura, anche sul piano familiare ed economico, che lo porta ad avvicinarsi alla cucina quasi per necessità.

Luca inizia la sua carriera in cucina, come pizzaiolo, un'esperienza che considera estremamente formativa. È lì che impara il valore della manualità, della ripetizione, del lavoro quotidiano fatto senza scorciatoie. Da quel primo passaggio nasce la consapevolezza che questo mestiere richiede prima di tutto disciplina. Prosegue poi il suo percorso in diversi ristoranti del Nord Italia, fino all'incontro, a Città della Pieve, con uno chef particolarmente rigoroso che segna profondamente il suo modo di lavorare. Da quell'esperienza Luca porta con sé un insegnamento chiaro: senza metodo, senza ordine e senza rispetto per il lavoro, la cucina resta solo un gesto incompleto.

Milano diventa una tappa importante. Qui lavora e, soprattutto, studia da autodidatta, in un periodo in cui non esistono tutorial o modelli semplificati. Compra libri, osserva, prova, sbaglia, corregge. Costruisce il suo gusto guardando a una cucina solida, strutturata, mai casuale. Sono anni intensi, di lavoro continuo e sacrifici veri, che mettono le basi di tutto ciò che verrà dopo.

Lella nasce a Cisternino ma cresce tra Fasano e Grottaglie seguendo i trasferimenti del padre ferroviere. La sua infanzia è segnata da una quotidianità semplice e autentica: le estati lunghe, la famiglia allargata, il mare, gli ulivi, le focacce e i piatti della nonna. Un rapporto con il cibo che nasce come esperienza di vita, prima ancora che come scelta consapevole.

Dopo le scuole medie sceglie l'istituto agrario, spinta da un forte legame con la natura e con la biologia. Per diversi anni è l'unica ragazza in classe, una condizione che la costringe a sviluppare un approccio concreto e diretto, imparando a semplificare, a non girare intorno alle cose. Si diploma con il massimo dei voti e prosegue gli studi laureandosi in biologia a Lecce.

I nostri frittini
Arancino alla pizzaiola, arancino al tartufo, ciambellina di patata, riso croccante con sedano rapa e marmellata di peperoncino, segmento di limone fermentato

I nostri frittini
Arancino alla pizzaiola, arancino al tartufo, ciambellina di patata, riso croccante con sedano rapa e marmellata di peperoncino, segmento di limone fermentato

Durante gli anni universitari entra in contatto con il mondo del vino e della buona tavola grazie ad amici più grandi di lei, con cui condivide degustazioni, bottiglie importanti e lunghi confronti. È in quel periodo che il cibo smette di essere solo una passione e diventa linguaggio, cultura, possibilità di racconto. Inizia a cucinare in modo sempre più consapevole, fino a una prima esperienza significativa a Senigallia, dove si trova a preparare pasti vegetariani per gruppi numerosi. È una prova che le dà sicurezza e le conferma che quella strada le appartiene davvero.

Dopo la laurea decide di partire per l'Australia per migliorare l'inglese. L'arrivo è tutt'altro che semplice: le clonano la carta di credito, il conto viene svuotato e si ritrova costretta a cercare lavoro immediatamente. Forte della sua esperienza, si presenta in un ristorante a Sydney, nella zona di Haberfield, dichiarandosi più esperta di quanto non fosse. Al colloquio c'è Luca.

Riso croccante
Con tartare di sedano rapa, marmellata di peperoncino, buccia di limone e gocce di tempura

Riso croccante
Con tartare di sedano rapa, marmellata di peperoncino, buccia di limone e gocce di tempura

Luca capisce subito che Lella non ha l'esperienza che sostiene di avere, ma decide comunque di assumerla, facendola partire dalla plonge. Lella accetta senza esitazioni di ricominciare da zero. Giorno dopo giorno cresce, passa ad aiuto cuoco, assume ruoli sempre più operativi. In parallelo nasce una relazione che è allo stesso tempo personale e professionale.

L'Australia diventa una palestra decisiva per entrambi. Luca arriva a ricoprire il ruolo di executive chef per una compagnia ristorativa a Sydney, acquisendo tecniche e una visione più ampia della cucina. Lella consolida le competenze pratiche e capisce di voler lavorare stabilmente in questo settore. È anche il periodo in cui entrambi iniziano a sentirsi meno legati a un luogo preciso e più a un'idea di percorso.

Signature dish
Tagliolino fatto in casa, aglio olio e peperoncino, crema al burro con riccio di mare, purea di pisello, buccia di limone e polvere di olio extravergine d’oliva

Signature dish
Tagliolino fatto in casa, aglio olio e peperoncino, crema al burro con riccio di mare, purea di pisello, buccia di limone e polvere di olio extravergine d’oliva

Dopo circa cinque anni decidono di rientrare in Italia. Scelgono Fasano e trovano un locale semiabbandonato. Non cercano un progetto costruito a tavolino, ma uno spazio da modellare secondo il loro modo di essere. Nasce così Pentole e Provette.

La cucina di Luca è diretta, leggibile, spesso definita pop, ma costruita su contrasti netti: caldo e freddo, acido e dolce, croccante e cremoso. Parte frequentemente dalla materia prima vegetale e dialoga con il territorio senza chiudersi in una tradizione rigida. È una cucina che porta dentro anche la memoria: i piatti preparati con la nonna, le focacce cotte nel forno a legna, i pesci di lago grigliati sulle canne di bambù. Ricordi che non diventano nostalgia, ma materia viva, continuamente rielaborata.

Pappardella di semola
Con ragù d’anatra, burro salato e cacao amaro

Pappardella di semola
Con ragù d’anatra, burro salato e cacao amaro

Nonostante il legame con la Toscana, Luca si definisce un nomade. Non per mancanza di radici, ma per attitudine. I luoghi attraversati hanno lasciato tracce profonde nel suo modo di cucinare e di pensare il lavoro. Pentole e Provette nasce anche da questa disponibilità al movimento, dall'idea che un progetto possa vivere e crescere senza essere per forza immobile.

Lella, nel frattempo, costruisce il lavoro di sala, si forma come sommelier e assume progressivamente il ruolo di oste. Diventa il punto di equilibrio del ristorante, il legame tra cucina, servizio e accoglienza.

Muscolo salmistrato
Con pesto di prezzemolo e chips di riso

Muscolo salmistrato
Con pesto di prezzemolo e chips di riso

Con il passare degli anni arrivano i figli, cambiano i ritmi, cambiano le priorità. Luca e Lella non rinnegano nulla della gavetta fatta e dei sacrifici affrontati. Anzi, ne riconoscono il valore formativo. Luca stesso esprime una certa preoccupazione per il ricambio generazionale: molti giovani oggi sembrano meno disposti ad accettare sacrificio e dedizione come parte di un percorso di crescita, più attratti dall'immediatezza dei social che dalla costruzione lenta di una professione.

Ma questa consapevolezza non si traduce in nostalgia o rigidità. Al contrario, rafforza un'idea molto chiara: il sacrificio ha senso se è una fase, non se diventa una condanna permanente. Ci sono momenti della vita – spesso legati anche all'età – in cui si hanno energie fisiche e mentali per spingere forte, lavorare senza risparmio. E altri in cui è naturale rallentare.

Polpo alla piastra
Con salsa barbecue in stile orientale, fondo di manzo e pane raffermo

Polpo alla piastra
Con salsa barbecue in stile orientale, fondo di manzo e pane raffermo

Lattuga alla griglia
Con glassa agrodolce allo zenzero, olio di lattuga e riso soffiato

Lattuga alla griglia
Con glassa agrodolce allo zenzero, olio di lattuga e riso soffiato

Quando crescono le famiglie, quando arrivano i figli, quando si costruiscono affetti e radici, diventa necessario ridefinire la scala dei valori. Non per rinnegare ciò che è stato, ma per godere anche dei sacrifici fatti.

Da qui nasce una scelta precisa: un solo servizio al giorno, orari di ingresso definiti, rispetto rigoroso del tempo. Una decisione che comporta rinunce economiche, ma che risponde a una visione chiara: non può esistere una ristorazione sostenibile se non sono sostenibili le vite delle persone che la rendono possibile.

Panna cotta ai pop corn
Con caramello salato, pop corn salati e croccante al latte

Panna cotta ai pop corn
Con caramello salato, pop corn salati e croccante al latte

Piccole gioie
Un tocco di freschezza sul finale: ghiacciolini al lemongrass e zenzero, gelatine agli agrumi

Piccole gioie
Un tocco di freschezza sul finale: ghiacciolini al lemongrass e zenzero, gelatine agli agrumi

Nel 2024 arriva l'ingresso nella Guida Michelin, vissuto come una conferma del percorso, non come un punto di arrivo. Oggi Luca e Lella parlano di futuro senza rigidità. Pentole e Provette non è necessariamente destinato a restare identico a se stesso, né legato per forza a un solo luogo. È un'idea di ristorazione, uno stile di vita, un progetto che potrebbe esistere altrove se trovasse le persone giuste.

Il sogno non è crescere a tutti i costi, ma incontrare qualcuno capace di comprendere fino in fondo il loro ecosistema: lavoro, famiglia, tempo, qualità della vita. Senza paura del cambiamento, con la consapevolezza che la ristorazione, come la vita, è fatta di fasi diverse.


Dall'Italia

Recensioni, segnalazioni e tendenze dal Buonpaese, firmate da tutti gli autori legati a Identità Golose

Antonio Mercaldi

di

Antonio Mercaldi

imprenditore foggiano, racconta da anni sui social le sue esperienze gastronomiche vissute sempre dal punto di vista del cliente seduto a tavola. Si definisce "cliente professionista" proprio per questo approccio: osservare, vivere e narrare il mondo della ristorazione con curiosità, rispetto e passione. Noto sui social come Iron Foodie - un progetto nato dall'incontro tra l'amore per Iron Man e la cultura gastronomica - si muove con entusiasmo tra artigiani del gusto e grandi chef, alla ricerca di emozioni autentiche

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