14-04-2026
Creatività che ci piace: l'Assassina incontra la cicoria puntarelle molfettese
Si tratta di un ecotipo locale al centro di un percorso concreto di valorizzazione, portato avanti dall'omonima associazione. Si è sposato con l'Assassina, tipico piatto barese, grazie al lavoro di Celso Laforgia e di quelli de Il Vecchio Gazebo di Molfetta
Assassina con crema di puntarelle, puntarelle stufate all’acciuga e chips di puntarelle, di Celso Laforgia di Urban Assassineria
Avreste mai pensato a un'Assassina con la cicoria puntarelle molfettese? Se qualche anno fa qualcuno l'avesse proposta, probabilmente avrebbe fatto storcere il naso a più di qualcuno. E invece oggi non è così assurdo. Perché l'Assassina non è più solo un piatto barese, ma un linguaggio. E molto deve al lavoro di Celso Laforgia che, con Urban Assassineria, l'ha resa riconoscibile e capace di uscire dai confini locali, attirando attenzione anche internazionale anche attraverso varianti discusse come quelle con le cime di rapa (deliziosa, leggi Piatti eretici: quant'è buona l’assassina alle cime di rapa di Urban a Bari).
Questa volta però si osa con la cicoria puntarella molfettese, ecotipo locale al centro di un percorso concreto di valorizzazione, portato avanti da associazione, produttori e ristorazione, con la candidatura Igp all'orizzonte. In prima linea nel promuoverne l'identità in chiave contemporanea ci sono Giuseppe Petruzzella e Rosa Carione, patron e chef de Il Vecchio Gazebo a Molfetta, dove recentemente è andata in scena la serata La cicoria puntarelle molfettese incontra l’Assassina, occasione in cui anche Laforgia è stato insignito del titolo di brand ambassador dello straordinario vegetale.

Associazione cicoria puntarelle molfettese
Ne è nato un percorso costruito attorno al prodotto, in cui la cucina di
Rosa Carione ha trovato espressione anche in piatti come il
Quadrotto di ombrina scottata su crema di topinambur, cicoriella, pinoli e uvetta, prima di arrivare al cuore della serata. Il piatto centrale, che incuriosiva già dalla descrizione in menu, è stato un’
Assassina con crema di puntarelle, puntarelle stufate all’acciuga (a dare profondità e sapidità)
e una chips di puntarelle (a chiudere con una nota croccante). Un dialogo riuscito, in cui la componente veg e amaricante si intreccia con tostatura e piccante senza snaturare il piatto, che resta riconoscibile e coerente. Metterli insieme significa questo: usare la forza di un’icona per dare voce a un prodotto che sta costruendo il proprio futuro, facendo convergere due identità nella stessa direzione.
imprenditore foggiano, racconta da anni sui social le sue esperienze gastronomiche vissute sempre dal punto di vista del cliente seduto a tavola. Si definisce "cliente professionista" proprio per questo approccio: osservare, vivere e narrare il mondo della ristorazione con curiosità, rispetto e passione. Noto sui social come Iron Foodie - un progetto nato dall'incontro tra l'amore per Iron Man e la cultura gastronomica - si muove con entusiasmo tra artigiani del gusto e grandi chef, alla ricerca di emozioni autentiche