Nel quartier generale della Ferrari, a Maranello, il ristorante Al Cavallino, una stella Michelin e parte della famiglia Francescana di Massimo Bottura, ha ospitato una cena in cui vino e cucina hanno celebrato tempo, gusto e visione. I piatti firmati da Virginia Cattaneo e Riccardo Forapani hanno valorizzato un percorso enoico dedicato a Villa Bucci - Verdicchio dei Castelli di Jesi – che, per l'occasione, ha sfidato il tempo, in formato magnum con le annate 2021, 2016, 2006 e 1997.
Villa Bucci è una leggenda italiana creata dal visionario
Ampelio Bucci, un imprenditore agricolo marchigiano che ha saputo nobilitare il Verdicchio, varietà a bacca bianca autoctona, che si eleva nel tempo con sfumature e intensità aromatiche sorprendenti. Da luglio 2024 l'azienda è stata acquisita dalla famiglia
Veronesi, e
Federico Veronesi la guida oggi con passione, portando avanti il progetto diffuso da
Bucci in Italia e nel mondo. Giovane bocconiano, appassionato ed esperto di vino, ha scelto di proseguire il lavoro insieme a
Gabriele Tanfani, agronomo, e
Gianni Gasperi, enologo: una squadra tecnica storica e consolidata. Una strategia in cui il fattore umano si traduce in una vera intelligenza artigianale, fatta di passato, presente e futuro. Quello che troviamo in una bottiglia di
Villa Bucci è la sintesi perfetta dell'opera di tutti gli uomini e le donne che lavorano in vigna e cantina. Un vino che ama il tempo.

Riccardo Forapani e Virginia Cattaneo raccontano il loro menu
La cucina di
Riccardo e
Virginia ha accompagnato gli ospiti in questo viaggio con un menù pensato per valorizzare la verticale di
Villa Bucci, introdotta da un aperitivo inedito:
Pongelli 2022, rosso contemporaneo da Sangiovese e Montepulciano, partenza dirompente prima di focalizzare l'attenzione sul Verdicchio.

Merluzzo alla mugnaia di pinoli, acqua di pomodori e asparagi bianchi

Ravioli verdi ripieni di porro e maggiorana, clorofilla di spinacio, levistico e crescione d'acqua
Il millesimo 2021 è stato abbinato al
Merluzzo alla mugnaia di pinoli, acqua di pomodori e asparagi bianchi e ai
Ravioli verdi ripieni di porro e maggiorana, clorofilla di spinacio, levistico e crescione d'acqua. Piatti molto freschi con note vegetali, sapide a tratti con spinte acide davvero interessanti in pairing con il Verdicchio
Villa Bucci. L'annata 2021 si esprime in un
Villa Bucci dove le note di albicocca, melone e sfumature sapide sul finale lo rendono fresco e immediato. Il millesimo 2016 si presenta con un timbro più erbaceo anche se la cera d'api e gli agrumi maturi lo elevano a una freschezza inaspettata e l'abbinamento ha esaltato il
Risotto alla Bourguignonne. Una versione di riso allo yogurt di Bianca Modenese, aglio dolce adornato da lumache alla Bourguignonne con sfumature di sedano rapa, estratto di prezzemolo e levistico. Un lieve sentore di camomilla essiccata del vino ha esaltato la cremosità del riso che emozionava, ad ogni boccone, per umami di raro equilibrio.

Risotto alla Bourguignonne

Faraona ripiena con maionese al rafano ben integrata a una salsa concentrata di melograno e fondo di arrosto
Il passaggio sul formato magnum di
Villa Bucci 2006 necessita di una riflessione che proprio
Federico Veronesi ha condiviso: «Siamo di fronte a un Verdicchio che esprime la sua complessità con un lasso temporale di vent'anni. È evidente una freschezza, aromaticità e note saline ben delineate, ad ogni sorso, e un equilibrio in evoluzione che, senza dubbio, il grande formato esalta».

Millefoglie di millefiori, crema pasticcera alla camomilla, composta di albicocca e panna salata al polline, petali di rosa, viola e calendula
Qui la cucina di
Riccardo e
Virginia ha abbinato un piatto classico rivisitato:
Faraona ripiena con maionese al rafano ben integrata a una salsa concentrata di melograno e fondo di arrosto. Una cena che ha avuto una conclusione molto fresca sul fronte dessert con una proposta di
Millefoglie di millefiori, crema pasticcera alla camomilla, composta di albicocca e panna salata al polline, petali di rosa, viola e calendula. Una bellezza e bontà che ci ha portato in un campo fiorito con una quadratura di gusto davvero golosa.
Lato enoico il viaggio nel tempo ha fatto una tappa emozionante con
Villa Bucci 1997: millesimo leggendario con una freschezza e una complessità, una stratificazione e note di miele e lievi speziature, burro di nocciola, lieve nota di pietra focaia e aromi terziari in sottofondo. La sapidità in evoluzione lo definisce come un bianco mediterraneo senza tempo. Con queste riserve emerge un Verdicchio dalla personalità unica e inconfondibile: nelle annate più giovani e fredde si distinguono note marine e minerali, mentre in quelle più calde prevalgono trame fruttate, intrecciate a sentori di macchia mediterranea.