24-03-2026

La Bruma a Milano, forno contemporaneo con vocazione quotidiana

Quattro soci, un banco centrale e una proposta volutamente contenuta: il nuovo forno in Piazza Vetra punta su farine poco raffinate, tempi lunghi e un formato accessibile, dalla colazione all'asporto

Le foto sono di Anelle Taulé

Le foto sono di Anelle Taulé

Tra le nuove aperture milanesi dedicate al mondo bakery, La Bruma si distingue per un'impostazione chiara: un forno contemporaneo, accessibile, costruito attorno al pane e pensato per accompagnare i diversi momenti della giornata.

Si trova in Piazza Vetra, in una zona che negli ultimi anni ha ritrovato vitalità, a metà tra il centro e il quartiere. Qui lo spazio è essenziale e luminoso, con servizio diretto al banco e senza prenotazioni. L'idea è semplice: entrare, scegliere, fermarsi oppure portare via, senza passaggi intermedi.

Il progetto nasce dall'incontro di quattro soci con competenze diverse ma complementari: Marco Guzzetti, alla guida della produzione, insieme a Ludovico Garini, Giacomo Garini — con esperienza nella ristorazione anche internazionale — e Luca Troiano, con un ruolo più legato alla gestione. Una squadra costruita per dare solidità al progetto e svilupparlo nel tempo, senza forzature.

Anche lo spazio riflette questa idea di equilibrio. Il progetto architettonico, firmato dallo studio Officina Magisafi di Debora Bordogni e Claudio Acquaviva, lavora su linee pulite e materiali essenziali, costruendo un ambiente contemporaneo ma accogliente. Nonostante il nome — bruma, in dialetto milanese, richiami la nebbia — il locale è tutt'altro che opaco: le ampie vetrate lo rendono molto luminoso e lo mettono in dialogo diretto con il Parco delle Basiliche. Al centro della scena resta il banco del pane, vero fulcro visivo e operativo, anche se il progetto si muove con l'idea che il pane sia un punto di partenza, non un limite.

Ed è proprio il pane a definire l'identità della Bruma. Viene prodotto con lievito madre e farine poco raffinate, lavorato con tempi lunghi e attenzione alla materia prima. La proposta è volutamente contenuta: tra le referenze si trovano il pane quotidiano semintegrale, quello ai semi e cereali, e alcune varianti che cambiano nel tempo, mantenendo però una linea riconoscibile. Accanto, una selezione di prodotti da forno che segue la stessa filosofia.

La mattina il banco si riempie di viennoiserie e lievitati: croissant classici, pain au chocolat, girelle e proposte salate essenziali. A pranzo arrivano i panini, costruiti sul pane della casa, con abbinamenti stagionali e qualche opzione vegetariana. Durante la giornata restano disponibili focacce, dolci da forno e preparazioni semplici, pensate sia per una pausa veloce sia per l'asporto. Tutto resta coerente, senza cambi di direzione.

Più che definirsi solo una bakery, La Bruma lavora su un'idea di spazio ibrido, in cui il pane è il punto di partenza ma non l'unico motivo per entrare. Il caffè accompagna, invita a fermarsi, rende il luogo vivo e utilizzabile in momenti diversi della giornata.

È un progetto che si percepisce subito come pensato, concreto, con un'identità già chiara. E proprio per questo viene naturale immaginarlo crescere: non tanto come novità del momento, ma come qualcosa destinato a consolidarsi e, forse, a trovare spazio anche altrove.


Dall'Italia

Recensioni, segnalazioni e tendenze dal Buonpaese, firmate da tutti gli autori legati a Identità Golose

Matilde Sirch

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Matilde Sirch

classe 1999, dopo una laurea in comunicazione alla Iulm sceglie di passare dalla teoria alla pratica: prima la cucina, poi la pasticceria, che oggi rappresenta la sua quotidianità. Si forma tra la scuola di cucina e un diploma in pasticceria francese all’École Ducasse. In ogni tappa resta costante la passione per le parole e per il racconto, strumenti con cui cerca di dare voce al gusto e alle storie che può raccontare

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