Montalbera celebra la sua prima riserva di Ruchè

Franco Morando ha presentato a Milano le nuove etichette della sua tenuta a Castagnole Monferrato. In primis, Limpronta, nuovo esperimento su un vitigno autoctono dalle grandi potenzialità

09-05-2022
a cura di Marilena Lualdi
Franco Morando della Tenuta Montalbera in Monfe

Franco Morando della Tenuta Montalbera in Monferrato alla presentazione dei suoi vini a ristorante Acanto dell’Hotel Principe di Savoia, Milano

I nomi rivelano la personalità: lo confermano quelli che si accompagnano al Ruchè di Montalbera e ne incarnano il percorso sul carattere, da valorizzare, in accordo con la natura. Franco Morando ci presenta così la novità del momento, la sua Riserva insieme ad altre chicche che si accostano senza rubare la scena a questo vino. Lo fa al ristorante Acanto dell’Hotel Principe di Savoia, per un motivo preciso: «Loro sono stati tra i primi a credere nel Ruchè».

Un incontro che merita un brindisi, quello con 120+1 pas dosé, spumante ottenuto dalla pressatura soffice di uve Pinot Noir. Attraversa un affinamento di 10 anni sui lieviti in ambienti a temperatura controllata e se i suoi aromi sono fini, restano fedelmente nell’alveo della croccantezza e della persistenza. Si precipita al suo fianco un ricordo, una scia di favola d’estate: Piemonte Doc Viognier, Calypsos 2020. La maturazione avviene in vasche di acciaio inox, poi nella bottiglia deposta orizzontalmente. I sentori di fiori e frutta fresca, con tracce di miele, sono una prolungata occasione di respirare questa cornice.

Il Riso con cacio, pepe del Madagascar e lime aspetta poi Laccento, Ruchè di Castagnole Monferrato Docg 2020. C’è un doppio binario nella fase iniziale del viaggio: l’80% della vendemmia si svolge in maturazione ottimale, poi in vigna si punta su uva in leggera sovramaturazione per la restante parte. Si affina poi in vasche di acciaio e in bottiglia a temperatura controllata. Ne esce un vino in cui si impone il rosso rubino, capace di lasciarsi indietro con il tempo le sfumature violacee. Non gli aromi floreali – rosa e viola in testa – che anzi giocano sempre più con i frutti di bosco. È l’annata 2020, appunto, e Franco Morando promette una «strepitosa 2021».

120+1 pas dosé, spumante da uve Pinot Noir.

120+1 pas dosé, spumante da uve Pinot Noir.

Ma quest’anno Montalbera vuole celebrare la sua prima riserva di Ruchè. Ecco un altro nome che ha caratterizzato il percorso dell’azienda, Limpronta, degustiamo l’annata 2019 abbinandola a un Sedano rapa fondente in stile Wellington. Siamo al 90% Ruchè e 10% Barbera per questa Docg che prevede un affinamento in rovere francese per un periodo tra i 10 e i 14 mesi. Ai sentori già percepiti nella precedente etichetta si uniscono con sapienza quelli delle spezie. È un vino che colpisce per la sua forza, che mai sfocia in invadenza, e anche per la sua eleganza. Che racconta la filosofia dell’azienda, attenta a far esprimere i vini, ma con uno sguardo che va anche lontano e che ne interpreta il cammino nel tempo.

Morando ricostruisce così questo desiderio di dare vita alla riserva: «In Montalbera, ogni anno, cerchiamo di interpretare al massimo ogni vendemmia e dargli il giusto equilibri e Limpronta è l’ultimo dei nostri gioielli. Siamo stati i fautori della riforma dello Statuto disciplinare del Ruchè avvenuto nel 2013 in cui si è parlato della novità della menzione Riserva e tra le prime cantine a sperimentare gli affinamenti in legno del Ruchè per liberare la capacità espressiva di un vitigno che ha molte sfaccettature e grandi potenzialità».

Dietro questa scelta, c’è la volontà di ricerca che si spinge anche nel cercare la patente genetica del vitigno, riconosciuto 100% autoctono: Limpronta è prodotto in 5mila bottiglie, distribuito poi nella ristorazione di qualità e nelle enoteche. È un’impronta di personalità, di ricerca, di famiglia. Nei discorsi di Franco Morando risuona ciò che ha tracciato il nonno, accanto a ciò che si ama scoprire e sperimentare oggi, sempre rispettando la propria identità e con la dovuta attenzione alla sostenibilità in ogni passo della filiera.

La Tenuta Montalbera, indirizzo Cascina Montalbera, Castagnole Monferrato (Asti), telefono +39338735 6001

La Tenuta Montalbera, indirizzo Cascina Montalbera, Castagnole Monferrato (Asti), telefono +39338735 6001

La tenuta oggi si estende tra i comuni di Castagnole Monferrato, Montemagno e Castiglione Tinella e ha 110 ettari coltivati a Ruchè, Barbera, Grignolino, Viognier, Nebbiolo, Moscato d’Asti, Chardonnay e Merlot.


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