Buon compleanno al Club del Buttafuoco Storico dell’Oltrepo’ Pavese, che compie 26 anni e celebra la sua evoluzione

Una serata speciale dedicata ai protagonisti, i produttori, e al loro vino abbinato per contrasto alla cucina dai finali orientali di Nicolas Baglione del Bistrot T4, a Milano

20-02-2022
a cura di Marialuisa Iannuzzi
I vini che hanno accompagnato la celebrazione del

I vini che hanno accompagnato la celebrazione del compleanno del Club del Buttafuoco lo scorso 8 febbraio, presso il Bistrot T4 a Milano, e che rappresentano i 17 produttori dell'Oltrepo' Pavese

Ci piace celebrare i compleanni: e quando a soffiare le candeline sono i custodi di un prodotto, oltre che di una storia, portavoci di un fermento genuino del proprio territorio, confessiamo di essere ancora più felici: auguri al Club del Buttafuoco Storico dell’Oltrepo’ Pavese, che compie 26 anni.

I produttori del Club del Buttafuoco Storico 

I produttori del Club del Buttafuoco Storico 

Corpo, calore, e vigorosa piacevolezza di un rosso autoctono, fermo, un nettare che, tanto nelle svariate interpretazioni dei produttori coinvolti, quanto nella sua lettura sulla linea del tempo, si fa conoscere con più anime e cangianti personalità, seppure con un’unica composizione: 50% Croatina, 25% Barbera e, per la restante parte, Uva Rara e Ughetta di Canneto. Mentre le prime proporzioni, rimangono pressoché invariati, gli ultimi due vitigni arricchiscono il vino di elegante tipicità, mentre il tipo di affinamento ne determina la robustezza.

Ebbene, da quel 7 febbraio del 1997, ne è passato di tempo: allora il Club del Buttafuoco Storico contava solo sette produttori; eppure la lungimiranza, la totale fiducia nel potenziale della materia hanno iniziato a solcare il campo, a spianarlo e, come per chi semina bene, il raccolto, oggi, diventa via via più generoso. Da 7, infatti, i produttori diventano 17, sempre più allineati sul proposito di partenza, con in testa il plus di vasti orizzonti: creare una comunità che si adoperi, salda e compatta, a preservare innanzitutto il valore del Buttafuoco Storico, che s’impegni materialmente a custodire i vigneti e migliorare le tecniche produttive impiegate, affinché il Buttafuoco diffonda nuova luce e porti linfa fresca a un territorio determinato a emergere quale meta vitivinicola di pregio. E per i membri del Club del Buttafuoco, orizzonte vuol dire anche comunicare con efficacia, creando una vera e propria cultura del Buttafuoco, un sentire unitario che si declina in spirito oltre che in prodotto.

Il presidente del Consorzio del Buttafuoco Storico, Davide Calvi, assieme al presentatore televisivo Gerry Scotti che, per produrre una sua linea di vini, si affida alle Cantine Giorgi  di Canneto Pavese, tra questi il Buttafuoco '56 Gerry Scotti

Il presidente del Consorzio del Buttafuoco Storico, Davide Calvi, assieme al presentatore televisivo Gerry Scotti che, per produrre una sua linea di vini, si affida alle Cantine Giorgi  di Canneto Pavese, tra questi il Buttafuoco '56 Gerry Scotti

Certo, non si diventa Buttafuoco per caso, ma un rigido codice interno determina il come, il dove, quanto e quando: intanto il dove, l’Oltrepo’, sul 45°parallelo, latitudine a dir poco perfetta dal punto di vista enologico, a sud della provincia di Pavia; le quantità, che tendono a essere “sacrificate” a favore di una resa qualitativa crescente, sostenuta da un affinamento minimo di 12 mesi, per un vino destinato non solo a invecchiare, ma a svelare, al calice, sfumature e note inedite, di anno in anno.

Il territorio dell'Oltrepo' Pavese

Il territorio dell'Oltrepo' Pavese

Le cure, le attenzioni si traducono anche nell’opportunità tutta nuova di comunicare un aspetto finora bisbigliato appena, ovvero l’abbinabilità del Buttafuoco alla buona tavola: piatti contemporanei si sposano con le sfumature cangianti di questo nettare dell’Oltrepo’, potente, ma anche morbido, caldo con un’ottima corrispondenza gusto-olfattiva, e che si presta a giocosi contrappunti, tutti da esplorare.

Detto fatto, l’occasione è servita: il compleanno del Buttafuoco Storico ha reso coprotagonisti, cinque deliziosi assaggi firmati dallo chef Nicolas Baglione del ristorante Bistrot T4, a Milano e una verticale a ritroso di Buttafuoco Storico, con esemplari del 2017, 2012, 2007, fino al 2001.

«Prima di tutto esaltare l’umami, la completezza del gusto», il punto di partenza dello chef Baglione nella creazione dei suoi piatti; poi, un abbinamento per contrasto, che esaltasse i diversi gradi di acidità della beva e un tannino, più o meno delicato a seconda dell’annata di riferimento. Una degustazione che si ispira ai classici della tradizione, ripensati nella forma e rifiniti con un tocco filo-orientale in chiusura: dove la rotondità del piatto prevale, interviene un controcanto di acidità e forza, e viceversa.

Qui di seguito, gli scatti dei piatti della serata:

Insalatina di puntarelle e fegatini di pollo con tartufo nero pregiato, abbinato a '56 Gerry Scotti, 2017

Insalatina di puntarelle e fegatini di pollo con tartufo nero pregiato, abbinato a '56 Gerry Scotti, 2017

Tartare di bufalo con burro al gorgonzola stravecchio, abbinato a I Vignaioli di Buttafuoco Storico - Club del Buttafuoco Storico, 2012

Tartare di bufalo con burro al gorgonzola stravecchio, abbinato a I Vignaioli di Buttafuoco Storico - Club del Buttafuoco Storico, 2012

Risotto cacio e pepe cotto nel brodo di ricciola con tartare di gambero rosso, lime e the matcha, abbinato a Vigna Pitturina - Poggio Rebasti, 2007

Risotto cacio e pepe cotto nel brodo di ricciola con tartare di gambero rosso, lime e the matcha, abbinato a Vigna Pitturina - Poggio Rebasti, 2007

Bavetta di black angus con cime di rapa al tamarindo e colatura di peperone e miele, abbinato a Vigna Cà Bassa - Poggio Alessi, 2001

Bavetta di black angus con cime di rapa al tamarindo e colatura di peperone e miele, abbinato a Vigna Cà Bassa - Poggio Alessi, 2001

Non-mousse al cioccolato fondente e tre consistenze di frutto della passione abbinato al Chinato "I vignaioli del Buttafuoco Storico" - Club del Buttafuoco Storico

Non-mousse al cioccolato fondente e tre consistenze di frutto della passione abbinato al Chinato "I vignaioli del Buttafuoco Storico" - Club del Buttafuoco Storico

In ultimo due assaggi inediti: oltre al Buttafuoco Storico Chinato, dal taglio conviviale, perfetto come aperitivo o come fine pasto, due grappe: la più tradizionale bianca e, infine, una grappa invecchiata in legno in tiratura limitata, entrambe realizzate con le vinacce del Buttafuoco Storico.

Una storia senza fine, una storia che evolve. Una celebrazione continua del lavoro di piccoli grandi produttori italiani. Dalla terra, al cuore, fino alla buona tavola.


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