Degustazioni online: i vini di Ricossa Antica Casa

Assaggiare Nizza e Brachetto, due prodotti convincenti perché di carattere. Li firma una giovane azienda astigiana

14-06-2020
Il Nizza Docg e il Brachetto “Sei Anime” di R

Il Nizza Docg e il Brachetto “Sei Anime” di Ricossa Antica Casa di Castel Boglione (Asti)

Un vino autorevole che proprio per questo non sa cosa sia strafare e unisce forza e freschezza, il Nizza. Poi uno delicato come il Brachetto che pure è capace di farsi sentire. Ricossa Antica Casa ha messo in campo due personalità così differenti tra i suoi vini in una degustazione online, con il direttore di Mondo del Vino Enrico Gobino, l’enologo Loris Gava e la chef Elide Mollo del ristorante stellato Il Centro di Priocca d’Alba, accanto al figlio Giampiero Cordero.

Un incontro che la rete non rende distante, merito dei vini ma anche della passione che trasmettono i protagonisti: voglia di affondare le mani nella terra e, insieme, di frugare nel tempo per cogliere fino in fondo la cultura di questa terra e dei loro sforzi. Ecco la storia di 120 ettari di vigneti nelle aree più vocate di Langhe, Roero e Monferrato: zoomiamo su Castel Boglione, e ancora sulla tenuta Ca’ dei Mandorli con i suoi 80 ettari, di cui 74 vitati.

Ricossa Antica Casa è un’azienda giovane, che dialoga con il piglio di chi sa da dove proviene. Le origini del suo nome conducono in realtà lontano, alla fine del 1800, legate a una piccola distilleria fondata dalla famiglia Ricossa ad Asti. La cantina nasce però nel 2004. Può contare su una barricaia con botti di rovere e barrique per l’affinamento dei suoi vini classici piemontesi, un luogo dove si lavora e si ammira l’anfiteatro naturale. 

Elide Mollo, chef del Centro di Priocca (Alba), ha accompagnato la degustazione coi suoi piatti

Elide Mollo, chef del Centro di Priocca (Alba), ha accompagnato la degustazione coi suoi piatti

L’enologo Loris Gava

L’enologo Loris Gava

Gava si illumina descrivendo queste zone e il loro frutto: «Volevo parlare di diamante, ma è piuttosto uno scrigno di gemme preziose». Un territorio che trasmette l’energia nella bottiglia, come questa comunica poi la sua poesia. Questo per un’azienda che Casa produce quasi un milione di bottiglie per un fatturato di 4,5 milioni di euro (+15% dal 2018 al 2019). Distribuendole in 45 paesi del pianeta: al top Scandinavia (32%) e la Germania (15%). L’Italia rimane il 10% delle vendite. 

Non teme affatto di portare due anime apparentemente distanti, Ricossa Antica Casa, anzi le porge con fiera consapevolezza: il Nizza Docg “Cà dei Mandorli” (100% Barbera), è prodotto simbolo del territorio, coltivato nei vigneti di “Noceto di sopra” nell’area speciale  per la produzione di questo vitigno su colline  oltre i 450 metri d’altitudine. Barbera in purezza, vendemmia 2015, porta il suo percorso di 18 mesi di affinamento, sei dei quali in legno. La sua personalità si esprime senza indugio con un rosso che offre anche riflessi violacei, poi l’olfatto si fa conquistare da una complessità che rivela anche note balsamiche di una finezza incontrastata.

Le vigne della Tenuta

Le vigne della Tenuta

Se il Nizza è una conferma di carattere, chi spiazza però è l’Acqui Docg Rosè “Sei Anime” (100% Brachetto) prodotto nell’area di Sessame: così il nome si scioglie dolcemente in quello del vino, specchio di un rosa delicato. Ecco, la delicatezza sa avvolgersi di autorevolezza.  Vendemmia 2018, sette mesi di affinamento, il bicchiere subito offre un bouquet floreale ricco in cui si affacciano anche note di frutti di bosco e al palato è il suo lato deciso che si afferma.

La degustazione non può che poi unirsi poi a un prodotto che sappia esaltare il carattere del Nizza: sono i tajarin preparati dalla chef stellata Elide Mollo. Che dà le istruzioni anche per preparare a casa questo piatto tipico della tradizione piemontese, pasta fine e irresistibile da saltare con burro, olio e salva. La semplicità che è la ricchezza di ciò che si è appreso di generazione in generazione.


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