Marsala a tutto pasto

Lo chef Angelo Treno ha accolto nel suo ristorante di Piazza Armerina una serata targata Florio

12-12-2016
Terre Arse, Baglio Florio, Targa Riserva 1840, 

Terre ArseBaglio FlorioTarga Riserva 1840Targa Riserva 1840 “Le Soste di Ulisse”Donna Franca: la formazione al completo "scesa in campo" per accompagnare il menu pensato dallo chef e patron del ristorante Al Folgher

Sono state cinque le “sfumature” di Marsala della storica azienda Florio che lo scorso due dicembre hanno accompagnato altrettanti piatti creati da Angelo Treno, chef e patron del ristorante Al Fogher di Piazza Armerina, in provincia di Enna.

Proprio qui, al centro della Sicilia, si è svolto un altro degli eventi che il brand nato nel 1833, oggi inglobato con Corvo nel Gruppo Duca di Salaparuta di proprietà della Illva Saronno Holding, sta promuovendo da alcuni anni in giro per l’Italia.

«Il Duca & Florio Gran Tour è partito nel 2010», racconta Mariafranca Todaro, responsabile eventi del Gruppo, «E nasce dalla volontà di abbinare i nostri vini-icona all’eccellenza della cucina italiana. Il Marsala è un prodotto unico al mondo e, purtroppo, ancora non tutti ne conoscono le potenzialità: l’obiettivo di questa sera è quello di dimostrare come questo vino, nelle sue diverse tipologie, dal Vergine al Semisecco Riserva, possa essere ben abbinato a portate che non siano necessariamente dessert. Il Marsala a tutto pasto è stato sperimentato già in quattro occasioni del Tour con riscontri di gradimento assolutamente positivi».

In prima fila: Irene Taormina, Angelo ed Ernesta Treno, Mariafranca Todaro

In prima fila: Irene Taormina, Angelo ed Ernesta Treno, Mariafranca Todaro

«Non è la prima volta che organizzo una cena con piatti da abbinare a diversi tipi di Marsala, – precisa Angelo Treno – È il mio vino preferito da trent’anni e, quando il Gruppo Duca di Salaparuta mi ha proposto questa serata, ho accettato subito».

«Studiare un piatto da abbinare al Marsala non è mai difficile, – prosegue lo chef – è un vino “bello”, intenso, siciliano e ha una personalità tale da potere stare accanto a qualsiasi portata dolce o salata». Il caleidoscopio sensoriale è stato ad ampio spettro, tra cinque tipologie del vino, DOC dal 1969, e tra i piatti di una cucina non rigidamente territoriale, dai sapori decisi e dal prospero carattere.

E così l’intrigante Cappuccino di ceci con cremoso di riccio di mare e briciole di mandorle al caffè si è egregiamente sposato con le note di legni antichi ed aromatiche e i toni balsamici di mandorla e caffè tostato del Terre Arse, Marsala Vergine 2002, secco, intenso, bilanciato, di grande freschezza e lungo nelle tostature.

Il Baglio Florio, Vergine Riserva 2000, prodotto per la prima volta nel 1979, con i suoi sentori di spezie orientali e nocciole tostate, con la sua sapida acidità in perfetto equilibrio con il calore, saporito e dalla duratura traccia di frutta secca, è stato degno accompagnatore del succulento Bonbon di pasta croccante ripieno di macco di fave, ricotta di bufala e gambero rosso, su ristretto di cappone al Marsala.

Bonbon di pasta croccante ripieno di macco di fave, ricotta di bufala e gambero rosso, su ristretto di cappone al Marsala

Bonbon di pasta croccante ripieno di macco di fave, ricotta di bufala e gambero rosso, su ristretto di cappone al Marsala

La complessa personalità del Targa Riserva 1840, Superiore Riserva Semisecco 2003, naso che ricorda il croccante di nocciole, speziato, dalle sensazioni silvestri e soffi iodati, sapido in bocca, dal finale dolce con una piacevole scia di mandorla amara, è stata avvolgente nei confronti della freschezza e della pulizia degli Spaghetti al germe di grano freddi su culis di yogurt, cetriolo, profumo di verdello e caviale tradizionale.

Il ricco Tortino di baccalà in fasce di porro con lenticchie del territorio e sentori di zafferano ha tenuto bene testa al vino più complesso della batteria, il Targa Riserva 1840 “Le Soste di Ulisse”, Superiore Riserva Semisecco 1994, delicato e fresco nelle sue sensazioni di pepe nero, arancia candita, aria di mare e resine, bocca sapida con fresche e nobili componenti ossidative e assolutamente bilanciato tra alcol e acidità.

Tortino di baccalà in fasce di porro con lenticchie del territorio e sentori di zafferano

Tortino di baccalà in fasce di porro con lenticchie del territorio e sentori di zafferano

Infine la composizione sempre vincente del Tornedò Rossini con foie gras, tartufo nero e gocce di mosto cotto al Marsala ha trovato virtuosa spalla nel ben noto Donna Franca, Superiore Riserva Semisecco, dal sorso caldo e pieno, acidità agrumata e aromatica e lunghi ritorni di spezie dolci, albicocca e fichi disidratati.

«L’azienda Florio è la storia del Marsala e punta molto su questo vino – sottolinea Irene Taormina, Wine Ambassador Sicilia del Gruppo Duca di Salaparuta – Io credo che bere un Marsala importante possa rappresentare un’inaspettata bellezza, un’esperienza esclusiva che può dare emozioni imprevedibili. Sono già parecchi anni che promuoviamo questo prodotto eclettico e sorprendente che si può degustare in qualsiasi momento della giornata, come aperitivo, durante il pasto, dopo il pasto e mentre si chiacchiera sul divano, ma forse non basta, bisogna ancora parlarne, raccontarne sensazioni e versatilità e farlo bere. Solo così si può di fatto fare comprendere al consumatore il valore aggiunto di questo vino, unico e irripetibile come il suo territorio».


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