Stare bene da Igor Jagodic

Panoramica di un bel pasto allo Strelec di Lubiana. Un tuffo nelle antiche tradizioni slovene, tradotte per i palati di oggi

05-09-2021
Igor Jagodic, chef del ristorante Strelec di Lubia

Igor Jagodic, chef del ristorante Strelec di Lubiana, capitale slovena

La salita a piedi, in auto o con la funicolare al castello di Lubiana, oltre a regalarvi una magnifica vista su Lubiana fino alle Alpi Giulie, vi darà anche l’opportunità di gustare le migliori delizie culinarie in un ambiente elegante presso il ristorante Strelec (“sagittario” in italiano), guidato dal talentuoso chef Igor Jagodic. Uno dei ristoranti più prestigiosi e conosciuti della capitale slovena è il luogo ideale per concedersi un pranzo o una cena romantica o nella splendida sala medievale oppure, in bella stagione, sulla terrazza con vista impareggiabile sulla città e i suoi dintorni.

L'offerta del ristorante spazia dall’Adriatico alle Alpi fino alla Pannonia, antica regione tra i fiumi Danubio e Sava che comprendeva la parte occidentale dell’attuale Ungheria, il Burgenland austriaco fino a Vienna, la parte nord della Croazia e parte della Slovenia.

Classe 1976, Jagodic ha avuto diverse esperienze internazionali prima di approdare qui alla sua apertura, nel 2012. Tra le più rilevanti, il Noma di René Redzepi a Copenhagen. La sua filosofia di cucina si basa sul rispetto di ogni ingrediente che arriva direttamente da rifornitori/produttori locali selezionati che gli procurano frutta e verdura di stagione, carni locali e ingredienti di qualità. Igor cerca sempre di seguire le varie stagioni basando i vari menu e i piatti sulla stagionalità, sulla freschezza e sulla qualità della materia prima utilizzata e ama unire la cucina classica francese a quella tradizionale slovena creando piatti contemporanei ed innovativi.

Predilige l’utilizzo di verdure stagionali che lo mettono sempre alla prova nella creazione di piatti interessanti, in cui cerca sempre il miglior modo possibile di abbinare le verdure disponibili alle proteine utilizzate. Igor è anche insegnante presso la Secondary School of Gastronomy and Tourism di Lubiana e gli piace molto poter insegnare a giovani aspiranti chef ed è particolarmente contento quando si trova di fronte persone ambiziose che fanno poi carriera anche all’estero, cosa che lo rende orgoglioso.

Strelec, premio "The Plate" nella prima edizione slovena della guida Michelin 2020, incrocia la tradizione slovena medievale con la cucina contemporanea e moderna: chef Igor crea piatti armoniosi, che prendono spunto dalle ricette del passato e le trasporta nel presente. Questo connubio lo si può notare osservando la preparazione, la presentazione e il servizio dei piatti; l’intera esperienza gioca sul fatto di lasciare al commensale via libera all’immaginazione nel poter spaziare dal presente al passato e viceversa.

Cubo di anguria marinata e pomodoro confit

Cubo di anguria marinata e pomodoro confit

Gamberi del Quarnaro, asparagi, piselli, alghe e centocchio comune

Gamberi del Quarnaro, asparagi, piselli, alghe e centocchio comune

Tartare di manzo stagionato, topinambur, scalogno in aceto invecchiato, nocciole, maionese di nocciole, cipollotto

Tartare di manzo stagionato, topinambur, scalogno in aceto invecchiato, nocciole, maionese di nocciole, cipollotto

Sorbetto alla ciliegia, spuma di cioccolato bianco e lavanda, crema di cioccolato fondente, ciliegie sottaceto

Sorbetto alla ciliegia, spuma di cioccolato bianco e lavanda, crema di cioccolato fondente, ciliegie sottaceto

Il ristorante offre 3 menu degustazione: il primo di 5 portate a 60 euro; il secondo di 7 a 76 euro e il terzo di 9 portate a 90 euro. Ai vari menu degustazione il sommelier Erik Žabar vi abbinerà sapientemente interessanti vini sloveni al calice. C’è ovviamente anche la possibilità di optare per i piatti “à la carte” scegliendo tra 6 antipasti/primi (16/17 euro), tra 4 secondi (18/30 euro) e tra 3 dessert (8 euro).

La carta dei vini è ben fornita e comprende principalmente vini sloveni con anche alcune etichette provenienti dalla vicina penisola italiana, dalla Francia (Champagne) e dal Portogallo (vini da dessert). Volendo scoprire la filosofia di cucina dello Chef ho optato per il menu degustazione di 9 portate che è iniziato con un benvenuto della cucina composto da 4 stuzzichini freschi, un rapanello marinato, un cubo di anguria marinata e pomodoro confit, un cannolo ripieno di ricotta e una patata ripiena di crème fraîche con uova di trota. Anche l’ottimo pane è fatto in casa e viene accompagnato da un eccellente burro affumicato mantecato.


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