24-07-2022

Genesis: la riscoperta delle origini primordiali della cucina con Riccardo Gaspari

Rigenerazione umana e valorizzazione dell'ingrediente per una quattro giorni a contatto con la natura per il benessere della mente e del corpo. L'appuntamento è a Cortina d'Ampezzo dal 9 al 12 settembre

Riccardo Gaspari - Foto: Giuseppe Ghedina

Riccardo Gaspari - Foto: Giuseppe Ghedina

L’uomo come quinto elemento della natura, tassello indispensabile dell’armonia del mondo. La rigenerazione della cucina non può prescindere dalla rigenerazione umana: ecco il messaggio dello chef Riccardo Gaspari stellato SanBrite di Cortina d’Ampezzo che, insieme alla moglie Ludovica Rubbini, darà vita - dal 9 al 12 settembre seconda edizione di Genesis. L’evento, dedicato alla riscoperta delle origini primordiali della cucina, dal piatto all'ingrediente, sarà una 4 giorni a contatto con la natura per il benessere della mente e del corpo.

Cucina di montagna a contatto con la natura - Foto: Giuseppe Ghedina

Cucina di montagna a contatto con la natura - Foto: Giuseppe Ghedina

«Abbiamo sempre di più il bisogno di sentire il vociare delle anime umane – dice lo chef Riccardo Gaspari -. Questo è quello che ci siamo detti Ludovica e io durante una delle nostre passeggiate, immersi nel luogo che amiamo di più, la montagna, con i suoi boschi. Avevamo bisogno di girarci, guardare negli occhi qualcuno e condividere il piacere, quella bellezza unica e irripetibile che è la natura. Genesis è questo: è il luogo e il tempo per imparare ad aver cura della bellezza».

Tra i momenti clou di Genesis ci sarà la cena “fuoco” nel campo tendato realizzata a otto mani da Riccardo Gaspari insieme a Fatmata Tarazid Tarawali – la chef africana originaria della Sierra Leone, depositaria della tradizione culinaria “fulani”, che ha trionfato alla settima edizione del Basque Culinary World Prize, un riconoscimento di prestigio assegnato ogni anno a chi è riuscito a fare la differenza nel connubio tra sostenibilità e ristorazione, con il suo ristorante di cucina nomade Dine on a Mat -  e alla coppia, sul lavoro e nella vita, formata dal sardo Oliver Piras e dalla veneta Alessandra Del Favero, che, dopo aver chiuso nel 2019 il loro ristorante Aga tra le Dolomiti di San Vito di Cadore, hanno preso le redini della cucina de Il Carpaccio di Parigi traducendo la loro esperienza in un omaggio ai prodotti italiani tradizionali e di stagione che è valsa la riconquista della stella Michelin

Tra i momenti clou di Genesis ci sarà la cena “fuoco” nel campo tendato realizzata a otto mani da Riccardo Gaspari insieme a Fatmata Tarazid Tarawali – la chef africana originaria della Sierra Leone, depositaria della tradizione culinaria “fulani”, che ha trionfato alla settima edizione del Basque Culinary World Prize, un riconoscimento di prestigio assegnato ogni anno a chi è riuscito a fare la differenza nel connubio tra sostenibilità e ristorazione, con il suo ristorante di cucina nomade Dine on a Mat -  e alla coppia, sul lavoro e nella vita, formata dal sardo Oliver Piras e dalla veneta Alessandra Del Favero, che, dopo aver chiuso nel 2019 il loro ristorante Aga tra le Dolomiti di San Vito di Cadore, hanno preso le redini della cucina de Il Carpaccio di Parigi traducendo la loro esperienza in un omaggio ai prodotti italiani tradizionali e di stagione che è valsa la riconquista della stella Michelin

«Se vogliamo aver cura di questo pianeta, dobbiamo restituire la cura a noi stessi – gli fa eco la moglie - costruendo spazi in cui le persone possano lasciar riposare la mente e il corpo. La prima edizione di Genesis veniva dopo un periodo difficile e di forti dubbi e paure che ci hanno travolto, cambiato e costretto a ridisegnare le geografie delle città, delle nostre case e dei nostri bisogni. Abbiamo sentito la necessità di fare spazio e chi ha partecipato ha potuto godere dell'immensità delle albe e dei tramonti e della leggerezza del bestiame che scende dai pascoli e ha potuto bere dai ruscelli, riallineando i suoi sensi. É stata magia pura, ma al centro di tutto avevamo posto i quattro elementi della natura: fuoco, acqua, terra, aria. Quest’anno, altrettanto faticoso, vogliamo condividere la nostra personalissima idea di sostenibilità, che pone l’attenzione sull’uomo come se fosse il quinto elemento».

Ludovica Rubbini e Riccardo Gaspari - Foto: Stefania Giorgi

Ludovica Rubbini e Riccardo Gaspari - Foto: Stefania Giorgi

Durante i quattro giorni gli ospiti saranno invitati a lasciarsi alle spalle la frenetica routine quotidiana e a disconnettersi dalla tecnologia spegnendo i propri cellulari per assecondare il ritmo della natura e vivere esperienze immersive a contatto con il territorio dolomitico: dalle escursioni in e-bike al concerto in alta quota - accompagnato da una degustazione di vini della cantina Torre Rosazza - a cura del pluripremiato compositore, violoncellista e pianista Piero Salvatori, protagonista di primo livello della scena moderna classica internazionale, passando per il workshop con un produttore di miele e assaggio di Parmigiano Reggiano in abbinamento, fino alla notte trascorsa nel campo tendato ai piedi del Monte Cristallo.

Foto: Giuseppe Ghedina

Foto: Giuseppe Ghedina

Tra gli chef amici, che saranno coinvolti nell’evento, Simon Lerche, Juri Chiotti, Marco Ambrosino, Andrea Ribaldone, Fatamata Tarazid Tarawali, Oliver Piras, Alessandra Del Favero e Giorgia Eugenia Goggi ma non mancheranno artisti, musicisti e appassionati di enogastronomia si daranno nuovamente appuntamento nel cuore delle Dolomiti Ampezzane per celebrare il buon cibo e la terra, assaporando gusti autentici e vivendo emozioni sensoriali uniche. Il tutto con una missione fondamentale: portare sempre più persone a rimettersi al centro della discussione sulla sostenibilità.

Genesis

Cortina d’Ampezzo (Belluno)

Dal 9 al 12 settembre

Programma completo


Dall'Italia

Recensioni, segnalazioni e tendenze dal Buonpaese, firmate da tutti gli autori legati a Identità Golose

Annalisa Leopolda Cavaleri

a cura di

Annalisa Leopolda Cavaleri

giornalista professionista e critico enogastronomico, è docente di Antropologia del Cibo e food marketing all'Università di Milano e all'Università Cattolica. Studia da anni il valore simbolico del cibo nelle religioni e collabora con alcune delle più importanti testate del settore

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