Palazzolo, tra Sapori e Vicoli

Debutto per una rassegna delle eccellenze di un bellissimo borgo siciliano, tra Iblei e Val di Noto

03-08-2016
Il barocco è lo stile che domina l'architettu

Il barocco è lo stile che domina l'architettura di Palazzolo Acreide (Siracusa). Il Comune di questo centro dalla storia millenaria ha organizzato il 30 e il 31 luglio scorsi un evento enogastronomico per celebrare i propri prodotti migliori, con una particolare attenzione per la carne bovina

Palazzolo Acreide è un delizioso borgo della provincia di Siracusa, alle pendici dei Monti Iblei, poco distante dalla Val di Noto. A caratterizzarlo, da un punto di vista storico, artistico e architettonico, ci sono in particolare due periodi: il primo ci riporta circa al 600 a.C., quando, 70 anni dopo la fondazione di Siracusa, i greci arrivati in Sicilia si insediarono qui, facendo sorgere il villaggio che chiamarono Akrai in cima ad un colle, dove tuttora si conserva un bel teatro risalente a quell'epoca, usato anche oggi per molte rappresentazioni. 

Il secondo periodo cruciale per lo svilippo di Palazzolo Acreide è quello tardo barocco: così come diversi altri centri della Val di Noto, anche Palazzolo visse un momento di splendore dopo il terribile terremoto del 1692, quando venne ricostruita con grande impegno da parte dei nobili locali. Il risultato sono splendide case, bellissime chiese come quella di San Sebastiano o quella di San Paolo, e molti altri scorci pieni di storia, grazie ai quali al borgo nel 2002 è stato dato il titolo di Patrimonio dell’Umanità da parte dell’Unesco.

Uno scorcio del Quartiere dell'Orologio di Palazzolo Acreide, che ha ospitato la prima edizione di Vicoli&Sapori

Uno scorcio del Quartiere dell'Orologio di Palazzolo Acreide, che ha ospitato la prima edizione di Vicoli&Sapori

Palazzolo Acreide ha anche nella sua storia una grande tradizione enogastronomica, continuata fino ai giorni nostri. Che è al centro di una rassegna che ha debuttato in questa estate 2016, con la prima edizione di Vicoli&Sapori, promossa dal Comune di Palazzolo ma nata soprattutto dalla collaborazione creativa, efficace ed entusiasta tra nove ristoranti, due caseifici, due pasticcerie, un pastificio e un panificio, tutti chiaramente locali. 

Per due sere, il 30 e il 31 luglio, nei suggestivi vicoli del medievale Quartiere dell'Orologio, questi protagonisti dei sapori di Palazzolo Acreide si sono disposti con degli ampi stand, offrendo ciascuno diverse declinazioni delle eccellenze del luogo. Una su tutte, la carne di vitello. La zona è infatti storicamente vocata all'allevamento di carni di grande qualità e ancora oggi qui l'importanza della zootecnia nel comparto agroalimentare è notevolissima (con circa duecento allevamenti presenti nel comprensorio). Così come l'ambizione di proporre un prodotto di eccellenza, resistendo alla tentazione di puntare sugli allevamenti intensivi.

Allo stand del ristorante La Corte di Eolo, che proponeva l'ottima carne locale sia alla griglia che in forma di bollito (realizzato seguendo una ricetta tradizionale della zona)

Allo stand del ristorante La Corte di Eolo, che proponeva l'ottima carne locale sia alla griglia che in forma di bollito (realizzato seguendo una ricetta tradizionale della zona)

Ma molto recentemente Palazzolo Acreide si è vista riconoscere da Slow Food un'altra eccellenza, quella rappresentata dalla Salsiccia di Palazzolo, ottenuta dalle carni del pregiato suino nero siciliano, che sui Monti Iblei ha trovato un habitat perfetto, così come successo anche sui Monti Nebrodi e, in parte, nelle Madonie. Questa Salsiccia sarà un nuovo "Presidio" Slow Food, per garantire la difesa delle sue caratteristiche e lo sviluppo commerciale. 

Al tavolo di uno dei ristoranti più interessanti del borgo, Andrea - Sapori Montani, abbiamo potuto assaggiare una terza bontà locale, cioè il tartufo nero che nasce nei boschi dei Monti Iblei. Un ingrediente che lo chef Andrea Ali, tra i principali motori creativi anche di Vicoli&Sapori, ama in modo particolare e che esalta con degli ottimi tagliolini fatti a mano. Ma sono tanti gli spunti forniti dalla cucina di Ali, sia nella semplicità dei suoi Maccheroncini ai tenerumi di zucca, pomodoro e mollica di pane tostata, sia nel suo Vitello in crosta di pistacchio, sia ancora nel suo Flan di formaggio di capra con salsa di pera e gin

I tagliolini di Andrea Ali, con il tartufo nero che si trova in alcuni boschi dei Monti Iblei

I tagliolini di Andrea Ali, con il tartufo nero che si trova in alcuni boschi dei Monti Iblei

E' parlando con chef Ali che impariamo a conoscere meglio anche la grande qualità dei formaggi locali, in particolare delle ricotte ottenute da latte vaccino crudo, non pastorizzato. Tra i produttori di questo territorio ci ha poi colpito particolarmente il caseificio Tenuta Tagameli di Sebastiano Caligiore, che ha deciso di concentrarsi sull'utilizzo del cosiddetto "latte nobile", ovvero prodotto da vacche che mangiano fieno ed erbe fresche per almeno il 70% della loro razione alimentare.

Se le erbe fresche sono quelle delle campagne e dei boschi intorno a Palazzolo Acreide, che vanta una delle biodiversità vegetali più alte di tutto il mondo, il risultato è un latte aromatico, profumato, che dà vita a formaggi altrettanto "nobili". 

Buona la prima, si usa dire: un'espressione decisamente azzeccata per il debutto di un appuntamento che potrà permettere a molti di conoscere sia degli ottimi prodotti della terra siciliana, sia un piccolo gioiello barocco incastonato nei Monti Iblei, sia una proposta gastronomica decisamente interessante per un borgo di meno di diecimila abitanti. 


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