09-03-2023

Passione Sicilia: gusto e autenticità con Roberto Toro e Agostino d'Angelo a Identità Golose Milano

Il racconto dell'appuntamento dedicato agli chef dell’Otto Geleng del Grand Hotel Timeo e del Brizza del Villa Sant’Andrea, hotel di lusso targati Belmond. Questa sera si continua con la Toscana...

Gli chef Agostino D’Angelo del Brizza del Vill

Gli chef Agostino D’Angelo del Brizza del Villa Sant’Andrea, Taormina Mare (Messina) e  Roberto Toro dell’Otto Geleng del Grand Hotel Timeo, Taormina (Messina), una stella Michelin con il team di cucina di Identità Golose capitanato dallo chef Edoardo Traverso. Per prenotare la cena di questa sera (9 marzo) e di domani (10 marzo) della rassegna Sapori dal mondo Belmond a Identità Golose Milano clicca qui - Foto Annalisa Cavaleri

Sapori dal mondo Belmond...e che sapori! Il gruppo Belmond, specializzato in viaggi di lusso di altissima gamma, che comprendono hotel, resort, treni e crociere fluviali verso destinazioni pionieristiche in tutto il mondo, ha organizzato tre eventi in collaborazione con Identità Golose Milano per un viaggio nel gusto tra Sicilia, Toscana e Madeira. 

Ieri si è svolta la prima delle tre imperdibili serate con protagonisti gli chef Agostino D’Angelo del Brizza del Villa Sant’Andrea, Taormina Mare (Messina) e  Roberto Toro dell’Otto Geleng del Grand Hotel Timeo, Taormina (Messina), una stella Michelin (e questa sera si continua con Daniele Sera del Tosca del Castello di Casole e Alessandro Cozzolino de La Loggia di Villa San Michele, per prenotare qui).

Lo chef Agostino D'Angelo Foto AC

Lo chef Agostino D'Angelo Foto AC

Gli chef hanno saputo conquistare il pubblico con un percorso ricco di sapori intensi e autentici e con piatti capaci di unire gusto, eleganza e attenzione al dettaglio. Un percorso che ha valorizzato ingredienti locali eccezionali, come il maialino dei Nebrodi, le busiate artigianali (un tipo di pasta di scuola siciliana), le mandorle di Noto, le mele cola delle pendici dell'Etna, particolarmente gustose grazie agli sbalzi di temperatura che le rendono dolci e croccanti. 

Insomma la dimostrazione che l'alta cucina è sempre di più amore del territorio in cui si vive. E questo amore si percepisce nelle parole di entrambi gli chef, Agostino D'Angelo e Roberto Toro che, raccontando le loro creazioni, si appassionano così tanto da emozionarsi.

Lo chef Roberto Toro - Foto Annalisa Cavaleri

Lo chef Roberto Toro - Foto Annalisa Cavaleri

Emozioni che collegano occhi, pancia e stomaco con la cena che è iniziata con l'Insalata di mare tiepida su carpaccio di polpo, molluschi, crostacei e alghe al limone. «Si tratta di una rivisitazione dell'insalata di mare tradizionale, ma in questo caso la servo tiepida con un'emulsione di olio di oliva minuta, tipica della nostra zona e acqua vongole - speiga lo chef D'Angelo -. Alla base Polpo a vapore messo sotto al torchio come fosse un salume, su cui si posano astice, gambero di Mazara, vongole, cozze e scampi cotti a bassa temperatura per pochissimo tempo per rispettare la materia. Tutto al naturale, faccio solo un piccolo passaggio di marinatura con sale e succo di limone per una notte per ingentilire il gusto».

Insalata di mare tiepida su carpaccio di polpo, molluschi, crostacei e alghe al limone - Foto AC

Insalata di mare tiepida su carpaccio di polpo, molluschi, crostacei e alghe al limone - Foto AC

Il piatto si completa con alga wakame marinata col peperoncino e olio di sesamo, e con gli asparagi di mare al naturale per un'immersione totale. Abbinamento particolare dalla Nuova Zelanda con il Marlborough Sauvignon Blanc 2022 di Cloudy Bay.

Busiate al pesto trapanese con pomodoro Pizzutello delle valli Ericine, aglio rosso, basilico e mandorle tostate - Foto AC

Busiate al pesto trapanese con pomodoro Pizzutello delle valli Ericine, aglio rosso, basilico e mandorle tostate - Foto AC

Seconda tappa ancora con D’Angelo che ha preparato delle ottime e super golose Busiate al pesto trapanese con pomodoro Pizzutello delle valli Ericine, aglio rosso, basilico e mandorle tostate.  «Trapani era un porto importante e lì sbarcavano i genovesi che hanno portato il loro pesto - spiega lo chef . Noi siciliani lo abbiamo reinterpretato e io lo preparo con gli ingredienti del nostro territorio come l'aglio rosso di Nubia, il pomodoro pizzitello delle Valli Ericine, la mandorla pizzuta di Noto e il basilico fresco. Le Busiate, poi, sono le sorelle dei maccheroni fatte dalle nonne con la busa, una sorta di spiga, che serviva a lavorare la pasta».  Qui l'abbinamento resta in Sicilia con il Planeta, Alastro, Cantina Ulmo 2021 vincente blend di 85% Grecanico e 15% Sauvignon Blanc.

Spalla di maialino nero dei Nebrodi, un'altra eccellenza del territorio, con radice di prezzemolo e cavolo nero - Foto AC

Spalla di maialino nero dei Nebrodi, un'altra eccellenza del territorio, con radice di prezzemolo e cavolo nero - Foto AC

La stella di Roberto Toro dell’Otto Geleng del Grand Hotel Timeo brilla sul secondo, bello e buono: la Spalla di maialino nero dei Nebrodi, un'altra eccellenza del territorio, con radice di prezzemolo e cavolo nero

«La Spalla viene cotta per 50 ore a 55 gradi a vapore in modo che si ammorbidisca - spiega chef Toro -. Quando vado a scottarla in padella la parte del grasso si scioglie ancora di più per una succulenza totale. Alla base del piatto una salsa a base di fondi di maialino, soia, vino rosso, aceto balsamico ed erbe aromatiche. Sono stato a contatto con molti giapponesi nelle mie esperienze lavorative nel mondo e mi hanno insegnato le loro magnifiche tecniche e mi hanno fatto apprezzare l'umami delle loro salse, che sanno esaltare sia carne che pesce».

Spalla di maialino nero dei Nebrodi, un'altra eccellenza del territorio, con radice di prezzemolo e cavolo nero

Spalla di maialino nero dei Nebrodi, un'altra eccellenza del territorio, con radice di prezzemolo e cavolo nero

A completare il piatto, la Radice di prezzemolo cotta nel latte ed emulsionata per un piatto che unisce la piacevole grassezza del maialino a una salsa sapida e piccante alla componente vegetale. «La cucina deve essere come una musica armonica» dice lo chef Toro. Per l'abbinamento restiamo all'interno della famiglia del vino Planeta, con il prezioso Cerasuolo di Vittoria, Cantina Dorilli 2020.

Ricotta, mela cola speziata e salsa all’arancia rossa - Foto AC

Ricotta, mela cola speziata e salsa all’arancia rossa - Foto AC

Finale dolce sempre nelle mani di Roberto Toro che presenta un dessert elegante: Ricotta, mela cola speziata e salsa all’arancia rossa. «La mela cola è una piccola mela che cresce alle pendici dell'Etna ed è particolarmente succosa e aromatica grazie allo sbalzo di temperatura che le fa venire "le guance rosse" - spiega lo chef -. La mariniamo con cardamomo, pepe di timut, anice stellato in modo che ne assorba i sapori e la trasformiano in un gel che sarà il cuore del dolce. La parte esterna del dessert è una mousse di ricotta mista vaccina e pecora,nglassata con cioccolato bianco e rosso a ricordare le "guance" della mela». In assonanza  perfetta, per terminare questo racconto di Sicilia, con il Passito di Noto 2020 di Planeta

Una cena che ha connesso perfettamente Milano e la Sicilia grazie alla bravura di questi due appassionati chef. E questa sera non perdete la cena che ci porterà in Toscana, con il quattro mani che vedrà protagonisti gli chef Daniele Sera del Tosca del Castello di Casole e Alessandro Cozzolino de La Loggia di Villa San Michele. Per prenotare a Identità Golose Milano clicca qui.


Identità Golose Milano

Racconti, storie e immagini dal primo Hub Internazionale della Gastronomia, in via Romagnosi 3 a Milano

Annalisa Leopolda Cavaleri

a cura di

Annalisa Leopolda Cavaleri

giornalista professionista e critico enogastronomico, è docente di Antropologia del Cibo e food marketing all'Università di Milano e all'Università Cattolica. Studia da anni il valore simbolico del cibo nelle religioni e collabora con alcune delle più importanti testate del settore

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