Le Morette, il Lugana a Natale è più buono. Per aiutare le missioni

Il progetto di solidarietà: la vendita delle bottiglie di Mandolara aiuterà a costruire un impianto per portare l'acqua a un centro per bambini

02-12-2022
a cura di Raffaele Foglia
La versione del Mandolara per aiutare il Gruppo Mi

La versione del Mandolara per aiutare il Gruppo Missioni Africa

Questa volta sarà il vino che si trasformerà in acqua, per dare una mano ai bambini dell’Africa.

L’iniziativa di solidarietà è dell’azienda Le Morette, che ha trasformato il suo Lugana Mandolara in un vino doppiamente buono: buono da un punto di vista puramente gustativo, e buono perché le vendite contribuiscono a realizzare un progetto legato all’Etiopia.

L’azienda non è nuova a questo tipo di iniziative di solidarietà, come spiega il titolare Fabio Zenato: «Il tema di quest’anno è legato al Gruppo Missioni Africa, con la collaborazione di Giakomo, l’artista che ha realizzato un’etichetta speciale. Sono elementi tangibili di una solidarietà concreta. A questo si aggiunge la serata dello scambio degli auguri dove raccontiamo il nostro progetto e raccogliamo fondi. Quest’anno ci rivolgiamo all’Etiopia».

L'artista Giakomo che ha realizzato le etichette

L'artista Giakomo che ha realizzato le etichette

«L’Etiopia è attualmente in guerra – spiega il responsabile del gruppo, padre Vitale Vitali – È un tragedia che va avanti, con bambini e mamme che muoiono per la mancanza d’acqua. I problemi sono immensi. Noi siamo qui da 50 anni e ci occupiamo dei villaggi. C’è un’alta mortalità per quanto riguarda i neonati, ma anche per le mamme che partoriscono. Una nostra volontaria si prende carico dei neonati per lo svezzamento: ora ne ha 18. Quando poi il bambino ha tre anni, ritorna alla famiglia. Il nostro progetto è portare acqua corrente a questo centro».

E l’artista Giakomo (nome d’arte di Giacomo Tosato) ha realizzato l’etichetta del vino: «Ho cercato di tradurre nella grafica il concetto del vino che, in questo caso, diventa acqua. Ho fatto così un tubo nero, un tratto scuro, che sembra estrarre l’acqua dal terreno e che dà l’idea dello sporco. Ma poi c’è un rubinetto che ha due occhi, uno razionale e uno a forma di cuore, che produce una grande goccia azzurra».

Fabio Zenato, titolare de Le Morette

Fabio Zenato, titolare de Le Morette

Al progetto sono state dedicate circa mille bottiglie di Lugana Mandolara, che saranno vendute in azienda e online a 11 euro. Per ognuna di queste, 2 euro saranno devoluti al progetto. A questi soldi si aggiungeranno quelli raccolti durante la serata degli auguri che Le Morette organizzano ogni anno poco prima di Natale.

Il Lugana Mandolara è il vino più rappresentativo dell’azienda Le Morette, che viene lavorato solo in acciaio, e dove in vitigno Turbiana può esprimersi nella sua immediatezza. «La 2021 è stata una buona annata- racconta Fabio Zenato - anche se leggermente alcolica, ma con buona acidità e sapidità». Molto agrumato, pompelmo e mandarino, e con note erbacee, è un vino dall’ottima beva. Ne vengono prodotte 320mila bottiglie.

Le tre declinazioni di Lugana di Le Morette: Mandolara, Benedictus e Riserva

Le tre declinazioni di Lugana di Le Morette: Mandolara, Benedictus e Riserva

Ma ci sono anche le altre espressioni di Lugana, realizzate da Le Morette. Che non dimentica di puntare a realizzare vini di qualità. «Il Lugana Benedictus arriva da una vigna unica di 46 anni, che conclude la fermentazione in tonneaux: il 25% del vino rimane in affinamento per 5 mesi in legno». Il vino è leggermente più speziato, con una maggiore ampiezza e con un timbro appena più complesso e austero. Ne vengono prodotte circa 30mila bottiglie.

Del Lugana Riserva 2019 ne sono state prodotte invece 8.800 bottiglie. «È una selezione delle vasche che provengono dai migliori vigneti – spiega Fabio Zenato -  In questo caso la Turbiana viene “riletta” nel suo potenziale di invecchiamento. Un terzo del vino fa affinamento di 6 mesi in legno, quindi viene passato in cemento, prima di riposare almeno un anno in bottiglia». In questo caso è un vino per certi versi più trattenuto al naso, compatto, ma che poi esce alla distanza. In bocca ha una notevole persistenza, con quella salinità che contraddistingue i vini delle Morette che torna con prepotenza. Un vino da attendere: fra qualche tempo, probabilmente, sarà ancora migliore.