100 anni di Varvaglione: il vino pugliese che vola nel mondo con la realtà aumentata

Nella terra del Primitivo di Manduria, Varvaglione è la prima famiglia "centenaria", oggi giunta alla quarta generazione in vigna. La bottiglia iconica per i festeggiamenti

27-07-2021
Mimmo Varvaglione e il nuovo vino per il centenari

Mimmo Varvaglione e il nuovo vino per il centenario. Foto Vat

Questo è il sogno di un bambino che diventa realtà. Quando era piccolo, Cosimo Varvaglione accompagnava il nonno Cosimo e il padre Angelo a Masseria Pizzariello per aiutare la Contessa Carducci a produrre il suo vino e i prodotti agricoli. Oggi quella magnifica masseria e quei vigneti sono suoi, per continuare a celebrare la storia della sua famiglia e di un impegno che è diventato di 4 generazioni. Al suo fianco, infatti, oltre alla moglie Maria Teresa, da sempre sua complice, ci sono i figli Marzia, Francesca e Angelo. 5 milioni di bottilie nati dalle migliori uve di Puglia, che al 75% volano nel mondo.

Masseria Pizzariello

Masseria Pizzariello

Con la pandemia, i membri della famiglia, di solito lontani per gestire gli affari all'estero, si sono riuniti nella casa di campagna in Provincia di Taranto, e, dopo una attenta riflessione, hanno capito che il loro futuro sarebbe partito, ancora una volta, da qui. « Per festeggiare i 100 anni della nostra attività volevano rendere ancora più solide le nostre radici - spiega Cosimo Varvaglione -. Ecco quindi un vino iconico, che nasce "nel nostro giardino" di casa, simbolo di una famiglia riunita e forte. Il nostro obiettivo è creare vini eleganti, che riescano a trasmettere la forza dei vitigni di puglia, ma senza perdere in leggerezza e raffinatezza. La risposta del mercato, soprattutto estero, cresce di anno in anno: esportiamo soprattutto negli Stati Uniti e in Oriente con una richiesta che aumenta co costanza. Non possiamo che essere fieri di portare la bellezza della Puglia nel mondo».

La famiglia Varvaglione. Da sinistra Angelo, Marzia, Maria Teresa, Cosimo e Francesca

La famiglia Varvaglione. Da sinistra Angelo, Marzia, Maria Teresa, Cosimo e Francesca

Proprio per celebrare il legame con la loro terra, il vino dedicato al centenario si chiama proprio Masseria Pizzariello. «Abbiamo avuto modo e tempo per studiare e per riflettere – racconta Marzia, responsabile marketing dell’azienda – e Masseria Pizzariello è il nostro vino del futuro. Un blend di Primitivo, Negroamaro e una piccola percentuale di Aglianico; un vino che rappresenta la nostra casa che apriamo al pubblico attraverso la tecnologia della Realtà Aumentata. Io e i miei fratelli siamo la quarta generazione di questa famiglia di vignaioli, da nostro padre abbiamo ereditato passione e amore per la terra, con i nostri studi ci siamo posizionati su un fronte di conoscenza e curiosità che ci porta a guardare oltre e con la nostra visione vogliamo essere avanguardisti e non smettere mai di essere visionari».

La nuova bottiglia che celebra i 100 anni di Varvaglione

La nuova bottiglia che celebra i 100 anni di Varvaglione

«Per realizzare il progetto di realtà aumentata che celebra il centenario di Varvaglione1921 ci siamo immediatamente ispirati all’antica magia e alla stravolgente eleganza dei territori che ospitano i tre vitigni che compongono questo vino. Il mondo floreale e la fauna invisibile che abitano l’area dove sorgono i vigneti sono diventati in qualche modo protagonisti dell’esperienza narrativa: un viaggio sensoriale che non solo evoca la creazione del vino per via di un atto magico condotto da un grillo, una farfalla ed un bombo, ma anche l’armonia fra uomo e natura, e soprattutto la cura, l’amore e la dedizione che la famiglia Varvaglione da generazioni dedica ai propri prodotti vinicoli. Al fine di mantenere un forte senso materico all’interno di un’esperienza che prevede l’utilizzo di tecnologie innovative abbiamo pensato di partire da una illustrazione disegnata interamente a mano e di creare ogni singolo elemento della composizione con una tecnica mista di acquerelli, china e pastelli; animarli poi nello spazio di realtà aumentata combinando lavorazioni bidimensionali a ricostruzioni tridimensionali ci ha permesso di generare una sorta di empatia che invoglia gli utenti a seguire la storia entrando nel magico mondo illustrato e che ne enfatizza gli aspetti più artistici e ludici.» Spiegano così l’esperienza artistica Frankie Caradonna, Art Director del progetto, e Lucia Emanuela Curzi Creative Director & Illustrator.  

I festeggiamenti in masseria con il vino Papale Oro

I festeggiamenti in masseria con il vino Papale Oro

Ma non solo. In occasione del centenario si è sentita forte l’esigenza di riannodare il legame della famiglia con la terra di origine, Taranto, e di raccontarla attraverso la bellezza. È per questo che è stato chiamato un importante fotografo di fama internazionale, Dirk Vogel, noto per gli scatti nel mondo della moda, che attraverso l’obiettivo della sua macchina fotografica ha catturato volti, momenti, luoghi. Da qui è nato un bellissimo libro fotografico che racconta le tante Vite legate al mondo di Varvaglione.

I vigneti della famiglia Varvaglione in provincia di Taranto. Una parte è coltivata ad alberello. Foto Vat

I vigneti della famiglia Varvaglione in provincia di Taranto. Una parte è coltivata ad alberello. Foto Vat

 «Poter raccontare cento anni di storia – racconta Cosimo Varvaglione – è un privilegio e una profonda emozione. Guardo quanto è stato fatto da mio nonno e da mio padre con la commozione del ricordo e sono ancora più fiero di poter osservare quanto si sta continuando a costruire con la forza di una squadra in cui ho visto crescere i miei figli che sono il futuro di questa azienda di famiglia».


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