Tenuta Capezzana: quando il vino è una questione di famiglia

I Contini Bonacossi guidano questa azienda vitivinicola dal 1920: Beatrice, che la dirige insieme alla sorella Bendetta e al fratello Filippo, ci racconta i progetti per il futuro

04-02-2021
Beatrice Contini Bonacossi, anima commerciale del

Beatrice Contini Bonacossi, anima commerciale dell'azienda di famiglia

La famiglia Contini Bonacossi arrivò a Carmignano nel 1920, ma la storia attesta che già 1200 anni prima a Capezzana si coltivavano viti e olivi. Nel primo Rinascimento un susseguirsi di proprietari illustri si avvicendarono nella proprietà della Tenuta Capezzana. Il Conte Alessandro Contini Bonacossi con la moglie Vittoria ne acquistò la proprietà con altre due fattorie confinanti, "Il Poggetto" e "Trefiano", per dedicarsi alla produzione di vino e olio.

Nel 1945 il figlio Augusto Alessandro venne affiancato dall’erede maschio Ugo. Quest’ ultimo reduce dalla guerra, laureato in agraria, prese, gradualmente, la direzione della Tenuta evolvendo la mezzadria in azienda moderna. L’aiuto dei familiari portò al successo di Capezzana. Dapprima il figlio Vittorio, enologo e dedito alla campagna, paladino del biologico.

Una veduta aerea della tenuta

Una veduta aerea della tenuta

Poi le figlie Benedetta e Beatrice a completamento della quarta generazione. Oggi i fratelli Contini Bonacossi gestiscono la Tenuta con una divisione perfetta di ruoli: Benedetta è winemaker, Filippo è responsabile della produzione olearia e della parte finanziaria mentre Beatrice è l’anima commerciale.

L’abbiamo raggiunta in video conferenza e ci ha raccontato il suo 2020, narrandoci il futuro di Capezzana: «Questa pandemia mi ha fatto scoprire un nuovo modo di lavorare da casa. Azzerati viaggi, eliminate attese in aeroporti, sospesi nella memoria i miei interminabili voli aerei con conseguenti jet-lag e tantissime ore lontano dalla mia Italia. Tutto è cambiato, di colpo. Siamo passati a una comunicazione prettamente digitale. Ore di video conferenza con i nostri importatori e clienti da tutto il mondo».

La famiglia al completo

La famiglia al completo

Uno stop forzato che ha avuto anche il suo lato positivo, facendole ammirare l’evolversi della natura di Capezzana, dalla primavera fino all’ inverno. Certo il calo di fatturato è stato considerevole. Il loro business si sviluppa per metà in Italia e il restante all’ estero. I mercati esteri più importanti sono l’ America, il Regno Unito e la Germania. Chiosa: «Innegabile ammettere che questi paesi hanno vissuto, come noi italiani, un anno complesso per la pandemia. Così ci siamo ingegnati e prodotto delle piccole bottigliette di assaggio: le nostre "Vinotte" con una capacità di 0,20 l. Un formato insolito e piccolo creato per limitare i costi di spedizione e permetterci di inviare un semplice assaggio di prodotto. Un progetto che ha funzionato molto bene. Abbiamo raggiunto i nostri distributori che a loro volta hanno creato dei meeting con la forza vendita rinsaldando, senza dubbio, i nostri rapporti personali con molti di loro. Una vicinanza ancora più curata verso chi rappresenta il nostro miglior ambasciatore».

Le "Vinotte"

Le "Vinotte"

Capezzana produce "Il Carmignano", un vino rosso elegante, vibrante, capace di sorprendere il degustatore più esigente per un’insospettabile potenzialità d’ invecchiamento. Il "Trefiano", Carmignano Riserva, composto dal 70% di Sangiovese, 20% di Cabernet Sauvignon e 10% di Canaiolo, svela al naso note di viola passita, ciliegia, liquirizia e polvere di cacao. All’ assaggio i tannini esprimono in equilibrio freschezza e acidità lasciando un posto d’ onore, sul finale, alle speziature.

Conferma Beatrice: «I nostri vini sono l’ espressione della mia famiglia perché noi amiamo, in maniera incondizionata, la nostra tenuta e il mestiere che, con i miei fratelli, abbiamo portato avanti. Certamente le donne a Capezzana hanno sempre avuto un ruolo importante. Non posso scordare che mia bisnonna Vittoria creò insieme al marito Alessandro Contini Bonacossi la collezione d’ arte tuttora presente agli Uffizi di Firenze. Negli anni ’30 era già una singolare donna d’ affari. Senza dubbio noi siamo una grande famiglia. Mio padre Ugo ha saputo trovare per ognuno di noi il giusto ruolo in azienda».

In questo momento storico Capezzana sostiene la clientela italiana con promozioni, applicando sconti sul trasporto e progettando una fiera virtuale in cantina. La digitalizzazione deve essere ottimizzata, continua Beatrice: «Il mio mantra è stato per anni quello di viaggiare, oggi sono certa che ci sposteremo in maniera più responsabile. Meno sprechi a tutto tondo: soldi, tempo, energia. Credo che la qualità del lavoro, ben concertato tra casa e cantina, sia impagabile. Il nostro paese è il più bello del mondo, riprendiamo a spostarci, in sicurezza, lungo tutto lo Stivale. La mia famiglia che si occupa di ospitalità e ristorazione comprende bene la situazione dei nostri clienti inghiottiti dal lockdown. Noi produttori dobbiamo sostenere i ristoranti andando a trovarli, non solo per vendergli il vino ma per far sapere loro che si ripartirà tutti insieme.


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