Dubl Esse Rosato, bollicine d'Aglianico

Con un pranzo concertato a Fiumicino da Heinz Beck, Feudi di San Gregorio tira su il velo al suo ultimo metodo classico

16-09-2017
I protagonisti della presentazione del Dubl Esse

I protagonisti della presentazione del Dubl Esse Rosato di Feudi San Gregorio al ristorante Attimi di Fiumicino (Roma). Da sinistra a destra, il designer Fabio Novembre, il presidente di Feudi Antonio Capaldo, l'ad di Chef Express Cristian Biasoni, l'ad di ADR aereoporti Ugo De Carolis e lo chef Heinz Beck

Qualche giorno fa, al ristorante Attimi di Heinz Beck a Fiumicino, è stato presentato Dubl Esse Rosato, il nuovo Aglianico Metodo Classico 36 mesi, prodotto in tiratura limitata. C’erano Antonio Capaldo, anima pulsante dell’azienda campana e l’amico designer Fabio Novembre.

L’etichetta è disegnata dallo stesso Novembre. Lo scrigno che la contiene è una vera opera d’arte contemporanea, con il nero che si fonde col rosa elegantissimo. Il vestito, con le tre corone concentriche che via via si restringono, fa riferimento alla tiara di Papa Gregorio Magno, cui è intitolata la cantina di Feudi di San Gregorio. Il 3 stelle Beck aveva il piacevole compito di abbinare piatti inediti alle bollicine: l’essenzialità degl’ingredienti si armonizzava perfettamente al Dubl.

La genesi del progetto nasce dalla volontà di Capaldo di sperimentare il metodo classico sui vitigni campani di Greco, Aglianico e Falanghina. Uve non proprio dal carattere gioviale ma tenaci e, a tratti, irriverenti. Proprio nel 2004 Feudi ha cercato un consulente che non rappresentasse solo tecnica enoica ma potesse trasferire al progetto Dubl un vero concentrato di terroir.

Eccolo individuato in Anselme Selosse, piccolo produttore di champagne di culto ad Avize. Un uomo dalle idee champagniste estreme. Non per tutti i palati, proprio come l’idea di questo spumante campano. Spiega Capaldo: «Se l’intuizione alla base di Dubl è sempre stata quella di offrire alle uve della nostra tradizione una nuova possibilità espressiva, Dubl Esse - Esse sta per “selezione”, ndr - rappresenta la volontà di incrociare la conoscenza capillare del territorio con l’esperienza in cantina per trovare nuove sfumature di eleganza e sempre maggiore precisione espressiva. Percorrere insomma strade nuove».

La nuova bollicina colpisce per la complessità immediata e le note affumicate che sfumano al naso e all’assaggio. Interessante la versatilità che Beck ha permesso di esplorare con l’abbinamento con Merluzzo su fagioli borlotti e neve ghiacciata di prezzemolo e con l’Insalatina di frutta con gelatina al lemongrass e gelato allo zenzero.

L’amicizia che lega lo chef alla famiglia Capaldo è dichiarata da Heinz medesimo: «Antonio e la sua famiglia sono amici e credo che questo progetto sia davvero una valida espressione di come si possano produrre bollicine italiane in una zona apparentemente meno vocata. Sono felice sia stato scelto il mio ristorante di Fiumicino per l’anteprima».

Fabio Novembre

Fabio Novembre

Ancora: «La mia cucina per Attimi è basata sul tempo che i viaggiatori in transito o in partenza hanno a disposizione. Ecco la mia creazione di un menù a tempo ossia da 30, 45 e 60 minuti, soluzione ideale per ogni tipo di cliente».

Per Feudi l’esperienza in aeroporto si concretizza, in questo caso con uno spazio proprio, allo scalo di Napoli Capodichino, una vera e propria area Dubl con un winebar nella zona partenze. Da segnalare il ristorante Embarcadero sul lungomare di Salerno e la possibilità di regalare una bottiglia di Dubl personalizzato con una creazione di un’etichetta unica con una dedica o le iniziali del destinatario o un pensiero per chi la riceverà. Tutto questo collegandoti  al sito store.feudi.it.


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