Inaugura domani, giovedì 17 maggio, in corso Podestà 51r a Genova, il ristorante Braxe, telefono +39.010.3450302. I proprietari sono gli stessi della Trattoria Bruxaboschi, ristoratori da cinque generazioni. Ulteriori dettagli su Gambero Rosso
Parte giovedì 17 maggio con una cena da Baldin a Genova, il circuito delle serate 2012 dell'associazione Chic, Charming Italian Chef. In tutto si tratta di 10 appuntamenti, fissati tra maggio e ottobre. Secondo appuntamento, mercoledì 6 giugno a La Pista del Lingotto, Torino. Per informazioni: +39.0323.403588, chic@ics-comunicazione.it
Valencia, dopo Torrijos e Arrop chiude anche Ca Sento, altro ristorante con stella Michelin: lo chef Raul Aleixandre ne dà notizia oggi sulle pagine d'El Pais , aggiungendo l'intenzione di aprire un secondo locale, probabilmente nella zona di avenida de Aragón, sganciato dal concetto di ristorante gastronomico
Il nuovo locale di Frank Rizzuti a Potenza è realtà da 48 ore: Cucina del Sud è operativo da giovedì in largo Don Pasquale Uva, telefono +39.0971.45506. Notare bene: il nome esatto del ristorante è Frankrizzuti Cucina del Sud e Frank assicura che lì stanno lavorando a un nuovo progetto. Ottimo, la ristoranzione italiana ha bisogno di novità
Cessioni e interruzioni di rapporti in Sardegna e in Umbria: Gianni Giagoni, dell'omonimo ristorante/hotel di San Pantaleo (Olbia-Tempio) ha dato in gestione l'attività; mentre Stefano Ciavatti non è più lo chef del relais Alla Corte del Sole di Passignano (Perugia)
Lunedì 14 maggio, ore 19: alla pizzeria Berberè di Castel Maggiore, Bologna, c'è "Metti, una sera a cena", incontro con i cuochi Mario Ferrara (Scacco Matto) e Max Poggi (Al Cambio). Interpreteranno 4 pizze a lievitazione naturale e impasti speciali con ingredienti stagionali, insieme allo chef di casa di casa Matteo Aloe. 35 euro a persona. Prenotazioni al numero +39.051.705715
Toccherà al Laite di Sappada (Belluno) ospitare venerdì 11 e sabato 12 maggio la nona tappa di AltoGusto, la rassegna enogastronomica dedicata alla grande cucina delle Dolomiti bellunesi. Il tema sarà “Cicheti, tapas, street-food.. bocòi”, un omaggio alla cucina di strada reinterpretata in veste elegante e moderna. Per info e prenotazioni, +39.0435.469070
Un luogo nascosto e un menu a sorpresa. Sono gli ingredienti di The Secret Restaurant, un nuovo format che inaugura il 21 maggio a Milano, all’interno delle storiche Sale del Re in Galleria Vittorio Emanuele II e che vede coinvolti i Jeunes Restaurateurs d’Europe. Costo della serata: 170 euro. Per info e prenotazioni, telefono +39.02.87239770 oppure lesaledelre@townhouse.it
Stefano Ciotti, chef del Vicolo Santa Lucia, ristorante dell'hotel Carducci 76 di Cattolica (Rimini) lascerà a settembre l'insegna, una stella Michelin, per sposare un nuovo progetto a Urbino, La Canonica dell'Urbino Resort. Nella nuova avventura, anche una pizzeria, pronta per l'autunno, con la consulenza di Simone Padoan de I Tigli di San Bonifacio, Verona
Ha inizio oggi a Paestum in provincia di Salerno Le Strade della Mozzarella, un inno alla Mozzarella di bufala campana Dop scandito da grandi cuochi, pizzaioli e giornalisti da tutta Italia. Ricco il programma di eventi e protagonisti. Mercoledì 9 alle 14.30 Paolo Marchi modera l'incontro "in viaggio verso sud" con gli chef Frank Rizzuti, Marianna Vitale e Giuseppe Costa
La collaborazione è iniziata in sordina tre mesi fa e sarà festeggiata martedì 8 maggio dalle 13 alle 23 perché diventa fissa, pranzo, aperitivo e cena: Annamaria e Salvatore, della Tradizione di Vico Equense (Napoli), telefono +39.081.8028437, avranno infatti uno spazio tutto loro al Settembrini Café, in via Settembrini 21 a Roma, +39.06.97610325. Beati i romani
Riccardo Agostini, cuoco del Piastrino di Pennabilli (Rimini) va in trasferta: dalle colline si sposterà per un giorno al mare, all'Osteria del Minestraio di Riccione. Succederà mercoledì 9 maggio. Menu di 7 portate a 60 euro. Info e prenotazioni a +39.0541.644127 e info@osteriadalminestraio.com
Nella notte tra venerdì 4 e sabato 5 maggio partirà la prima newsletter di Identità di Pizza, un format ideato con Molino Quaglia. Lo strumento è il quarto in ordine temporale, dopo la newsletter Identità Golose (giunta al numero 374), Identità di Vino (68) e Identità di Pasta (18). Per iscriversi e ricevere direttamente in posta il primo numero di Identità di Pizza, cliccare qui
Francesco Bellesia e Nicoletta Innocenti hanno ideato un percorso creativo e formativo che unisce immagine e cibo: è il Season’s food&photo workshop, quattro incontri dedicati alle quattro stagioni dove i partecipanti impareranno ad allestire piccoli set con il cibo, il tutto all'Erba Brusca. Il 29 maggio il primo incontro.
Sabato 5 maggio, ore 17, Museo della Scienza e della Tecnologia di Milano: sono le coordinate di Sport Your Food, esposizione innovativa tra cucina e sport, curata da Rossella Canevari e Paolo Marchi. Cinque cuochi - Massimo Bottura, Cristina Bowerman, Lorenzo Cogo, Nuno Mendes e Hooni Kim - duettano con 5 artisti. Ingresso libero
3-6 giugno, nuova Festa a Vico di Gennaro Esposito. Tema 2012: “…e tutti giù per terra, ovvero il mio piatto da fine del mondo” |
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foto di Rodolfo Hernandez
Imparare tutto e dimenticarsi di tutto. Lorenzo Cogo sembra aver fatto i compiti, e meditato, lungamente, in un percorso del tutto personale, sul principio che governa l'arte contemporanea e che appunto consiglia, al neofita così come al dotto, di apprendere il più possibile e poi dimenticarlo. Lo sa bene, lui, che a soli 25 anni ha compilato il manifesto di una nuova tendenza che è in tutto e per tutto avanguardia artistica, nella fattispecie, culinaria. La sua è una Cucina Istintiva.
Non vorremmo risultare facili ai cronachismi, eppure per restituire un profilo fedele del personaggio in questione qualche accenno al passato è d'obbligo, se non altro per stupirci di fronte al suo zigzagare tra i continenti: dopo il diploma Lorenzo Cogo vola all'altro capo del mondo, al Vue de Mond di Shannon Bennet, a Melbourne. Da qui si sposta a Sydney dove apprende le tecniche del celebre Mark Best nel suo Marque Restaurant. Si allontana dall'Estremo Oriente qualche tempo, giusto il lusso di concedersi un apprendistato presso Heston Blumenthal, all'interno del suo celeberrimo The Fat Duck. Prova una propensione del tutto particolare per l'Oriente, tanto da approdare nella terra del Sol Levante dove affila i coltelli della tecnica, anche questa con la t maiscola, sotto l'egida del collega e amico Seiji Yamamoto che, metonimicamente, gli trasmette il rigore tutto nipponico per la selezione legata delle materie prime e il rispetto della tradizione. Dopo questa feconda esperienza torna alle terre del Vecchio Mondo dove incontra Victor Arguinzoniz: grazie a lui decide di rimanere nei Paesi Bachi dove comincia a disciplinare il fuoco e giocare con le sue braci: ci si trattiene un anno e mezzo, giusto il tempo di diventare sous-chef. Come ultima esperienza prima del suo debutto da solista non possiamo tacere l'apprendistato al Noma di Copenhagen, sotto la guida dell'attuale primo chef migliore del mondo, ovviamente René Redzepi.
Accusateci pure di nozionismo, ma questo passato ci aiuta a interpretare quella che è, senza contraddittorio, l'affermarsi di una cucina del tutto nuova, sebbene antica e dirompente come l'istinto, appunto, che si materializza giorno dopo giorno tra le bianche mura di El Coq (notate qualche assonanza?), a Marano Vicentino. Alcuni suoi piatti sono già conosciuti, ai più, come il suo Shabu shabu di Waggy e tartufo, e non è un caso se adesso lo leggiamo con più consapevolezza perché, in alcuni casi, assaggiare un piatto è come una seduta di ipnosi, che può far ricordare perfino esperienze mai fatte.


















