California dreaming

Tre cuochi italiani fanno sognare la west coast americana con un gran menu al tartufo

08-03-2014
Da sinistra, Eugenio Boer (chef Fishbar de Milan a

Da sinistra, Eugenio Boer (chef Fishbar de Milan a Milano), la padrona di casa Mollie Ahlstrand (Trattoria da Mollie a ontecito, in California), Christian Milone (Trattoria Zappatori a Pinerolo, Torino) e Giuseppe Iannotti (Kresios a Telese Terme, Benevento) in uno scatto in occasione della puntata californiana di Aria di Alba, tour mondiale per far conoscere grandi piatti e prodotti

Find yourself here. A questo motto dev’essersi ispirata Mollie Ahlstrand quando, dopo aver girato il mondo e aver vissuto e lavorato in varie città d'Italia, ha deciso di aprire la sua Trattoria da Mollie a Montecito, una cittadina di disarmante bellezza sulla tratta che da Santa Barbara porta a Los Angeles. Circondato da parchi naturali e foreste, il buen retiro di Barak Obama e Oprah Winfrey è di fronte all'Oceano Pacifico e ha uno scenario mozzafiato.

Mollie è una signora minuta ma vulcanica. Si illumina parlando dell'Italia, delle sue bellezze e delle sue ricchezze enogastronomiche. Grazie al suo incontro con Paolo Montanaro, durante il viaggio ad Alba a vistare l'azienda Tartuflanghe alla ricerca delle materie prime del Bel paese, ha conosciuto gli chef di Aria di AlbaChristian Milone, Giuseppe Iannotti ed Eugenio Boer - ed è nata l'idea di organizzare una tre giorni di giovane creatività, aroma di tartufo e racconto di italianità oltreoceano.

Montecito, California

Montecito, California

La cucina classica della Trattoria da Mollie, fatta di materie prime locali provenienti dalle farm delle colline sud-californiane, pescato del porto di Santa Barbara e prodotti lattieri di caseifici della zona, si è confrontata per 3 giorni con la freschezza e i virtuosismi di un trio di chef anticonformisti. Oltre a essere nota per i cervelli tecnologici, le noci e le prugne, la California è anche lo stato americano in cui la filosofia del bien vivre è parte del dna. L'attenzione al benessere psico-fisico passa anche per un'alimentazione sana e corretta, motivo per il quale alle cene da Mollie la platea di amanti della buona cucina era decisamente preparata sull’argomento “eccellenze italiane” e avida di sperimentare le creazioni de nostri tre.

Il menu è stato costruito ad arte per solleticare la curiosità degli astanti ed esaltare il tuber magnatum pico, di cui i giovani cucinieri sono da poco “ambasciatori nel mondo”. In modo fluido dall’insalata di pasta fredda, all’insalata di misticanza al burro e caviale di tartufo, proseguendo con cavolo e bagnacaoda, arrivando all’uovo marinato al tartufo con crema di patate, Christian Milone ha aperto le porte della mente in direzione colline di Langa. Iannotti, con Risotto al Grana Padano e tartufo bianco e i Cappelletti mozzarella e aragosta, ha proseguito l’iter aggiungendo una goccia di Sannio. Un’associazione di cucine del Nord e del Sud. Con il Vitello e le radici dell’orto (sud californiano) di Eugenio Boer, il tartufo si è trasformato in un incredibile prolungamento di sapori e suggestioni fino al dolce - la panna cotta di Milone -, un climax di sapore.

Truffle superstar

Truffle superstar

Ogni piatto raccontava una storia, svelava ricordi lontani e viaggi recenti, era un’esortazione a scoprire il mondo, a non fermarsi al conosciuto. Il divertissement di reinventare piatti classici della tradizione italiana, rendendoli moderni - ma senza inutili ricamature – conduceva alla scoperta di orizzonti inediti e aperti allo stupore. Con i 3 chef, davanti a una platea estasiata nel maneggiare il prezioso tartufo bianco di Alba, Paolo Montanaro e la moglie Veronica hanno lasciato molti senza parole raccontando i retroscena di un gesto così semplice. Territorio, ingegno e condivisione.


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