Il piatto di Oldani per le Olimpiadi

Lo chef ambassador: «Unisco la nostra cultura e quella brasiliana». E invita Bottura a Casa Italia

09-07-2016
Davide Oldani, Sport and food ambassador dell'

Davide Oldani, Sport and food ambassador dell'Italia alle prossime Olimpiadi di Rio de Janeiro, ha creato per l'occasione Ciaolà, «un piatto horizontal, un incrocio fra due culture, un incontro fra due Paesi, l’Italia e il Brasile, che ho voluto rappresentare nei loro colori, gusti e profumi: tutti intorno a una fiaccola stilizzata» (foto Brambilla-Serrani)

Finiremo col chiamarlo “piatto ufficiale dell’Italia” alle prossime Olimpiadi di Rio de Janeiro, anche se forse la definizione è impropria. Di certo è la creazione emblematica, la ricetta simbolo che Davide Oldani, Sport and food ambassador dell'Italia team a Rio, ha pensato per l’occasione.

Se Horizontal è il tema di fondo che ispirerà le attività a Casa ItaliaHorizontal è il titolo del concept che promette un approccio senza gerarchie, fatto di contaminazione tra cultura italiana e brasiliana: le opere d’arte, gli arredi, la cucina, lo sport, concorreranno a fare di una visita a Casa Italia un’esperienza unica», ci ha raccontato Diego Nepi Molineris, direttore Marketing e Sviluppo del Coni), il Ciaolà di Oldani lo vuole rappresentare al meglio, a iniziare dal nome, che è la crasi del saluto italiano con quello in voga in tutti i Paesi latinoamericani, hola in quelli di lingua spagnola, appunto olà in Brasile. E poi nell’estetica, poiché è la stilizzazione della torcia olimpica.

Dice Oldani: «Tra gli incavi del piatto, fatto realizzare artigianalmente, disporrò gli ingredienti lavorati in salsa che avranno i colori dell’Italia e del Brasile. La cucina di Casa Italia interpreterà le peculiarità del territorio con la freschezza di frutta, verdure e pesce accanto al meglio della produzione italiana per una vera cucina di contaminazione, all’insegna del gusto e del benessere».

Lo chef è chiaramente entusiasta: «Sarò a Rio con la delegazione italiana, e questo per me è un grande onore e piacere, oltre che un motivo di orgoglio. Ho appena parlato col Coni, mi hanno chiesto, come Sport and food ambassador della squadra tricolore, di invitare ufficialmente a Casa Italia Massimo Bottura, che sarà già in città col suo RefettoRio. Lo faccio ben volentieri, ci siamo parlati già una decina di giorni fa. Vogliamo creare una sorta di sinergia, fare sistema, il Coni tiene molto ad avere Massimo con noi... Possiamo darci una mano, supportare anche la sua iniziativa. Non è questo il meglio dell'italianità? Io che parlo ai giovani e lui ai poveri».

Lo storico Costa Brava Clube è la spettacolare location scelta dal Coni per ospitare Casa Italia a Rio 2016. La struttura è situata a circa 20 km dal Villaggio Olimpico e sarà inaugurata il prossimo 3 agosto. La proposta gastronomica sarà curata e firmata da Davide Oldani

Lo storico Costa Brava Clube è la spettacolare location scelta dal Coni per ospitare Casa Italia a Rio 2016. La struttura è situata a circa 20 km dal Villaggio Olimpico e sarà inaugurata il prossimo 3 agosto. La proposta gastronomica sarà curata e firmata da Davide Oldani

L’avventura italiana alle Olimpiadi di Rio de Janeiro partirà dunque al meglio, con la cucina protagonista a Casa Italia, che sarà inaugurata il 3 agosto con un anticipo di due giorni rispetto all’apertura dei giochi. Una casa fuori dall’ordinario a partire dalla sede scelta dal Coni, il Costa Brava Clube, storico club carioca a 20 chilometri dal villaggio olimpico, progettato negli anni ’60 dall’architetto Ricardo Menescal che si sviluppa su una superficie di oltre 1.700 metri sulla cima di un promontorio affacciato sull’oceano, raggiungibile attraverso un ponte sospeso. Ed è stato proprio questo ponte la principale fonte di ispirazione del progetto, studiato seguendo un concetto orizzontale, a simboleggiare l'integrazione tra Italia e Brasile.

«Volevamo essere originali, creativi e lontani dagli stereotipi», ha spiegato ancora Diego Nepi Molineris - Coinvolgeremo artisti e partner che rappresentano le eccellenze dei due Paesi. Il risultato sarà un ambiente contemporaneo, inedito e accogliente in cui tutto richiama all’idea di integrazione tra Italia e Brasile.

L’iniziativa si inserisce nel quadro del Food Act in collaborazione con Ministero dello Sviluppo Economico, Ice-Agenzia, Coni, Unioncamere e Assocamerestero.


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