In Umbria, unica meta italiana nei Best in Travel 2023 di Lonely Planet, tra borghi antichi e natura

Storia, arte, ospitalità autentica e sapori genuini sono gli ingredienti di un viaggio nel cuore verde della regione, soggiornando nelle strutture a conduzione familiare firmate les Collectionneurs

10-12-2022
a cura di Elisabetta Canoro

È l’Umbria l’unica destinazione italiana segnalata da Lonely Planet, come regione da visitare nel 2023, per la nuova edizione di Best in Travel dell’autorevole la casa editrice specializzata nel settore turistico. La regione è sul podio, nella categoria Sapori, come “un territorio che attrae per la sua variegata offerta enogastronomica, ancor di più nel 2023, per i 500 anni della morte del Perugino e i 50 anni di Umbria Jazz”. L’Umbria, con il suo territorio e le sue eccellenze, capace di coniugare con sapienza bellezze ambientali e culturali. Per viverla in tutta la sua autenticità, il modo migliore è senza dubbio prediligere un approccio slow, perdersi tra le viuzze acciottolate dei tanti borghi antichi e scegliere un soggiorno in una delle strutture familiari firmate les Collectionneurs, la community di ristoratori, albergatori e viaggiatori presieduta da Alain Ducasse.

Si parte da Montone, salotto medievale nel cuore dell’Umbria, immerso nelle verdi colline dell’Alta Valle del Tevere, inserito tra i 100 Borghi più belli d’Italia e Bandiera Arancione per il Touring Club Italia, il marchio di qualità turistico-ambientale assegnato ai piccoli comuni dell’entroterra nostrano che si distinguono per un’offerta di eccellenza e un’accoglienza di qualità. A Montone gli edifici conservano ancora oggi l’aspetto e l’allure di un tempo, basta passeggiare tra le stradine del centro per rendersene conto: il silenzio, le botteghe artigiane vicino alla Porta del Borgo Vecchio, dove ancora si lavora il ferro battuto, l’uncinetto, il legno, le case arroccate sulle antiche mura, le incantevoli chiese.

Nel cuore del borgo, La Locanda del Capitano è l’ex residenza legata dell’antica famiglia nobile dei Fortebracci, oggi si alloggia in dieci confortevoli camere, tutte arredate con grande cura e pezzi di antiquariato. È un vero e proprio rifugio segreto nel cuore verde del Belpaese. È anche il regno di Giancarlo Polito, una cucina autentica la sua, semplice ed essenziale, che non rinuncia all’estro creativo per costruire un viaggio che dal mare verde del Salento, sua terra d’origine, porta dritto dritto nella regione del Perugino.

In carta, piatti che mixano i sapori di una volta, tecniche innovative e ingredienti stagionali e selezionati, i profumi del bosco, la consistenza complessa di carni e legumi, l’aroma di tartufi e funghi, l’olio extravergine di oliva di prima qualità, come quello delle cultivar Moraiolo, Frantoio e Leccino della zona di Campello sul Clitunno, in provincia di Perugia. Da gustare in un ambiente curato e accogliente, con arredi e pezzi unici che sono anche ricordi di una vita, ma soprattutto il calore e il sorriso dello chef patron, sempre presente, che riesce a fare sentire l’ospite come a casa. Amante della musica e della fotografia, della poesia e della pittura, dopo diverse esperienze in Spagna, Francia e Gran Bretagna, si è fermato in Umbria, per riscoprire ritmi lenti e sani e l'amore per l'accoglienza.

Non lontano da Gubbio, al confine con il fiume Mussino, affluente del Tevere, si apre invece Tenuta Borgo Santa Cecilia ricavata da un antico borgo ristrutturato, attorniato da un fitto bosco, colline e distese di verde baciate dal vento. Una proprietà di oltre 320 ettari di natura incontaminata a circa 650 metri d’altezza, 200 di bosco e 120 circa coltivati a cereali, foraggi e ulivi, un centinaio dei quali nella Rete Natura 2000, un sistema di tutela del patrimonio ambientale e paesaggistico, habitat ideale per cinghiali, caprioli, cervi, lepri, starne, fagiani, beccacce e pernici.

Un luogo unico e speciale non solo per la biodiversità, ma anche per la cura e il restauro conservativo che hanno ripristinato l’antico borgo medievale nel rispetto del passato. Le pareti in pietra, le travi a vista del soffitto, le antiche porte: il passato continua a vivere in un luogo rivestito di modernità, grazie all’interior design contemporaneo, curato nei dettagli. Dalla finestra delle Suite Panoramica la vista spazia sull’infinito, è un paesaggio che toglie il fiato e asseconda il bisogno di quiete che solo luoghi remoti come questo sanno regalare. Tenuta Borgo Santa Cecilia è un luogo romantico, una poesia, difficile da descrivere, bisogna viverlo, nell’incontro con il proprietario, Giuseppe Onorato, che ha abbandonato con la moglie Serena Sebastiani la frenesia della vita cittadina, facendo una scelta di vita. Trasformando l’antico in azienda agraria certificata ICEA, ristorante, resort, completo di piscina, ma soprattutto baluardo per scoprire il territorio, perdersi nei boschi della proprietà, vivere intensamente la natura, respirare, riconnettersi con sé stessi, ricaricare mente e spirito.

Durante il soggiorno si fa trekking con un esperto botanico-forestale, mountain bike tra i sentieri, passeggiate a cavallo, meditazione, yoga. I corsi di cucina tradizionale umbra, i corsi di norcineria e la caccia al tartufo bianco. E poi si degustano i prodotti di produzione propria: Prosciutto di maiale stagionato 36 mesi, salsicce di maiale e di cinghiale, capocollo, salame di cinghiale, lonza e pancetta tesa. Tutto prodotto rigorosamente artigianalmente, senza conservanti, salse o componenti chimici. Grano, farro, orzo, avena, ceci, lenticchie, pisello, favino ed erba medica. I frutti del raccolto e i prodotti da allevamento vengono utilizzati, oltre che per la vendita, per rifornire la cucina del ristorante del Borgo. Ad orchestrarla è lo chef Alessio Pierini, originario di Gubbio, che valorizza la tradizione del territorio con un tocco contemporaneo. In tavola, il meglio dei prodotti della proprietà, rielaborati in ricette semplici ma non banali, equilibrate e saporite.

A solo 5 chilometri dal centro storico di Assisi, il Castello di Petrata è un’esclusiva residenza d’epoca a 600 metri s.l.m., ricavata da un’antica fortezza del XV secolo sapientemente ristrutturata, dove il tempo sembra essersi fermato. In totale, solo 20 esclusive camere silenziose e accoglienti, arricchite con solai in travi a vista, pareti in pietra ed elementi storici. Non mancano una spa e un raffinato ristorante immersi in un lussureggiante parco di 50 ettari. Si fa colazione nella sala in grotta, si pranza in giardino e si cena a lume di candela, avvolti da un’atmosfera calda e rilassante. È come fare un salto nella storia.

Nel cuore della Valnerina, a Sellano, il Castello di Postignano Relais è un albergo diffuso nato dal restauro conservativo di un borgo medievale, l’ideale per ritagliarsi alcuni momenti di pace, rivivere ritmi e atmosfere di una volta, scoprire la natura circostante. Il tempo trascorre leggendo un libro in biblioteca, degustando i vini umbri nell’enoteca, sorseggiando una tisana nel salotto, rilassandosi nella spa o in piscina. Nei dintorni di Postignano si scoprono poi Spoleto, Foligno, Norcia, Cascia, Spello, Montefalco, Bevagna e il parco naturale dei Monti Sibillini. Cuore del Castello è il ristorante Casa rosa, Table Remarquable, dove la chef Maria Massimiani delizia con accostamenti originali di piatti tradizionali umbri e di altre regioni d’Italia, a base di prodotti stagionali locali.

Imperdibile l’esperienza di una cena orchestrata dallo chef Vincenzo Guarino alla Tavola Rossa per vivere un viaggio di gusto sempre sorprendente, che coinvolge tutti i sensi e mette in gioco emozioni, profumi, sapori e sensazioni. Si ordina il menu degustazione di otto o nove portate, vini e oli del territorio. Il suo mantra? Cita Henri Miller: “La propria destinazione non è mai un luogo ma un nuovo modo di vedere le cose”. È proprio così.


Rubriche

Dall'Italia

Recensioni, segnalazioni e tendenze dal Buonpaese, firmate da tutti gli autori legati a Identità Golose