16-08-2022

Il Monastero, a Ischia: la buona tavola gourmet all’interno del Castello Aragonese

Il tesoro isolano (ancora sconosciuto) è tra le mura del Castello: vi presentiamo il ristorante guidato dallo chef Michelangelo Iacono, che tinge la tradizione di intensità e gentilezza

Mescafrancesca con erbe amare, fagiolini e crostac

Mescafrancesca con erbe amare, fagiolini e crostacei: uno dei primi piatti firmati dallo chef Michelangelo Iacono proposti nel menu degustazione del ristorante Il Monastero, situato all’interno del Castello Aragonese dell’isola d’Ischia (Napoli)

Scriviamo con l’emozione di un bambino che ha un segreto da svelare. Del ristorante Il Monastero, all’interno del Castello Aragonese di Ischia, si parla ancora poco. E che bello, quindi, essere tra i primi a segnalare un indirizzo prezioso: un ristorante apparentemente semplice, sostanzialmente speciale. Al termine del racconto, nulla risulterà decontestualizzato, compresa la proposta enogastronomica e il fatto stesso di mostrare capacità di attendere pubblicità, piuttosto che reclamarla a tutti i costi. 

Il Castello, rapidi cenni storici
Giusto per restituire la potenza storica del luogo: nel XV secolo d.C., roccaforte in tempo di guerra e residenza reale in tempo di pace (i più curiosi troveranno molto altro qui), oggi, classica tappa turistica, nonché luogo d’elezione per selezionati eventi e mostre. Dal 1900 il Castello Aragonese è di proprietà della famiglia Mattera; si paga un biglietto d’ingresso cosicché, «senza finanziamenti pubblici, garantiamo i restauri e la gestione delle attività presenti».

La Terrazza del ristorante Il Monastero

La Terrazza del ristorante Il Monastero

Il Monastero: la proposta
Il ristorante del Castello eredita il nome dall’albergo che lo precede di qualche anno. Stessa proprietà, stesso approccio mentale: essenzialità e potenza emozionale che finiscono sempre in pari. Sottrarre senza togliere, preservare l’antico pur inserendo standard di ristorazione contemporanea. Gentilezza nell’innovare, mai sopra le righe. Ci si accomoda in terrazza e, all’occorrenza, nella sala interna. Lo sguardo domina il mare e parte dell’isola; il silenzio, la giusta distanza dalle cose. Benessere totalizzante, sigillato dalla cucina di Michelangelo Iacono, chef figlio dell’isola, raccontato in sala dal maître sommelier Marco Di Meglio.

Lo chef Michelangelo Iacono

Lo chef Michelangelo Iacono

Tre menu degustazione: Merecoppe, Merevascio e Cala Cala. Traducendo dal dialetto, “sopra il mare”, “sul livello del mare”, mentre “cala cala”, voce del verbo calare, fotografa il panaro, il cesto calato giù dai contadini ischitani per cedere i prodotti dell’orto ai fratelli pescatori, che ricambiavano restituendo lo stesso cesto carico di pesci. Dunque, un menu di terra, uno di mare e un terzo che intreccia i primi due. Non si ordina à la carte.

Piatti concepiti con pochi ingredienti, ogni boccone schiude sapori netti e puliti. Pescatori fidati, vegetali coltivati nell’orto del Castello, ricordi e tecnica per uno chef che si è fatto da sé. Nessuna necessità di aggiungere le tradizioni degli altri: la volontà di essere sé stesso.

Tonno, parmigiana di melanzane e cacao

Tonno, parmigiana di melanzane e cacao

Tra i nostri assaggi, Tonno, parmigiana di melanzane e cacao, terra e mare che s’incontrano fluidamente. Lo chef ci racconta che sua madre preparava la parmigiana senza utilizzare il forno, impilando melanzane fritte, pomodoro e Parmigiano. Segue pedissequamente la stessa ricetta, proponendola all’interno di una cialda al cacao. In memoria di quella nota dolce aggiunta per intuito dalle mamme di una volta. Gamberi con pane, pomodoro e cremoso di bufala, come celebrazione del made in Campania.

Il Monastero è anche fucina di pani assortiti, una benedizione visto che la scarpetta sarà più volte necessaria. Mescafrancesca “Gerardo Di Nola” con erbe amare, fagiolini e crostacei. L’omaggio all’artigiano Giovanni Assante regala intensità a profusione come prodotto di una tecnica impeccabile.

Il cestino del pane

Il cestino del pane

Polpo e cozze grigliate con patate e ricci di mare

Polpo e cozze grigliate con patate e ricci di mare

Si prosegue con il Risotto agli agrumi, totano nero e finocchietto, profumi e consistenze che si rincorrono in un’onda regale.

Tra i secondi, invece, Polpo e cozze grigliate con patate e ricci di mare, trionfo di dolcezza e sapidità.

Polpo e cozze grigliate con patate e ricci di mare

Polpo e cozze grigliate con patate e ricci di mare

Infine, le Zeppole fritte, per una coerenza circolare, dall’inizio alla fine.

La zeppola

La zeppola

Sul fronte vino, molte etichette campane, compresa la Biancolella “Castello”, vitigno ischitano per eccellenza, allevato accanto al ristorante e vinificato con la collaborazione dell’enologo Andrea D’Ambra. Un pasto delizioso, una scoperta di gusto in un luogo di forte suggestione.

Una cucina utile a dimostrare che la semplicità resta il più impegnativo degli azzardi.

 

Info utili 
Ristorante Il Monastero (all’interno del Castello Aragonese)
Ponte Aragonese
80077 Ischia (Na)
Tel. 081 992435

Prezzo medio: 95,00 euro (vini esclusi)
Chiuso domenica, aperto solo la sera

Per accedere al ristorante non è necessario il biglietto d’ingresso al Castello


Dall'Italia

Recensioni, segnalazioni e tendenze dal Buonpaese, firmate da tutti gli autori legati a Identità Golose

Nadia Taglialatela

a cura di

Nadia Taglialatela

classe 1977. Nata ad Ischia, gli ultimi quindici anni li trascorre a Roma collaborando con le più note scuole di cucina della capitale. Esperta food&wine, collabora con riviste del settore scrivendo di ristoranti, grandi alberghi, prodotti di nicchia ed eroici produttori. Sommelier Ais, attualmente si divide tra Ischia, Napoli e Roma, sempre a caccia di nuove storie da raccontare

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