Tavoli Trasparenti cerca adesioni

Il progetto benefico promosso dagli Alajmo e da Il Gusto per la Ricerca. Un invito a chef e ristoratori

04-03-2016
Alcuni dei cuochi e ristoratori che aderiscono a T

Alcuni dei cuochi e ristoratori che aderiscono a Tavoli Trasparenti, progetto benefico pensato a sostegno della onlus Il Gusto per la Ricerca, impegnata nella ricerca scientifica per combattere le neoplasie infantili. Si cercano nuovi ristoranti che aderiscano alla campagna solidale, assieme a (da sinistra a destra) Antonio Santini, Massimiliano Alajmo, Matteo Baronetto, Francesco Cerea, Annie Féolde, Giorgio Damini, Raffaele Alajmo e Nicola Dell'Agnolo

Le adesioni da parte dei ristoratori stanno arrivando numerose. Ma siamo ancora distanti dall’obiettivo delle 300 insegne ipotizzate il 30 novembre, quando fu presentata l’iniziativa a Milano. Si chiama Tavoli Trasparenti e vede in prima linea Raffaele e Massimiliano Alajmo, tre stelle Michelin alle Calandre di Rubano (Padova) e presto protagonisti con una lezione importante a Identità Milano.

Il progetto benefico è stato presentato da Il Gusto per la Ricerca, associazione onlus impegnata nella ricerca scientifica per combattere le neoplasie infantili, la compagnia H-ART e la rivista Civiltà del Bere. L’obiettivo è quello di raccogliere donazioni a favore di strutture impegnate nella ricerca scientifica pediatrica e nell'accoglienza dell'infanzia in difficoltà.

Il meccanismo di raccolta benefica è riassunto da 3 semplici passaggi:
1. I clienti acquistano, in uno dei ristoranti che aderiscono all’iniziativa, in un giorno stabilito dal calendario, un menu degustazione completo di abbinamento vini, messo a disposizione dal ristoratore, nel vostro ristorante preferito.
2. Oltre all'offerta pagata online, i clienti hanno la possibilità di effettuare una donazione aggiuntiva.
3. Tavoli Trasparenti dona interamente il ricavato all’associazione onlus e le donazioni effettuate saranno visibili nella sezione "I Risultati" del sito.

In 12 anni di vita l’organizzazione ha raccolto quasi 2 milionio di euro, donati a 18 associazioni.

All'iniziativa hanno già aderito i seguenti ristoranti:

PIEMONTE
La Credenza di Giovanni Grasso
Da Christian e Manuel dei fratelli Costardi
L'Enoteca di Davide Palluda
Piccolo Lago della famiglia Sacco

LOMBARDIA
Dal Pescatore della famiglia Santini
Da Vittorio dei fratelli Cerea
Il Luogo di Aimo e Nadia della famiglia Moroni
La Lanterna Verde dei fratelli Tonola
I Castagni di Enrico Gerli
Dac a trá di Stefano Binda

TRENTINO ALTO ADIGE
Zum Löwen di Anna Matscher
El Molin di Alessandro Gilmozzi

VENETO
Le Calandre e il Ristorante Quadri della famiglia Alajmo
Lazzaro 1915 di Piergiorgio Siviero
Vecchia Malcesine di Leandro Luppi
Damini e Affini di Giorgio e Gianpietro Damini
La Peca dei fratelli Portinari
El Coq di Lorenzo Cogo
Gellius di Alessandro Breda
Feva di Nicola Dinato
Dolada della famiglia De Prà
Il Desco di Matteo Rizzo

EMILIA ROMAGNA
Le Giare di Gianluca Gorini
Paolo Teverini di Paolo Teverini

TOSCANA
Il Palagio di Vito Mollica

MARCHE
Andreina di Errico Recanati

LAZIO
Glass Hostaria di Cristina Bowerman

ABRUZZO
La Bandiera di Marcello Spadone e Bruna Sablone,

CAMPANIA
Il Vairo del Volturno di Renato Martino
Oasis Sapori Antichi della famiglia Fischetti

CALABRIA
Gambero Rosso della famiglia Sculli
Antonio Abbruzzino della famiglia Abbruzzino

SICILIA
La Capinera di Pietro D'Agostino

Ma non basta. Per informazioni e per aderire:
Il Gusto per la Ricerca Onlus
via Milazzo, 12
Padova


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